lunedì 6 febbraio 2017

MINI DOSSIER: Kyoko Okazaki, una mangaka sfortunata

Kyoko Okazaki nasce a Tokyo il 13 Dicembre 1963. Viene cresciuta in un'ambiente molto "affollato" (si dice in una casa con 15 persone, tra genitori, fratelli, cugini, zii e nonni). I suoi genitori sono parrucchieri e sembra essere il mestiere principale di tutta la famiglia. La futura mangaka dirà poi in seguito di non essersi sentita a sua agio nel vivere in un ambiente cosi' gremito, preferendo avere i suoi spazi e i suoi ritmi.
Il suo primo manga ad essere pubblicato è "Virgin", nel 1985, quando l'autrice ha appena 22 anni. L'anno dopo scrive il seguito, intitolato semplicemente "Second Virgin".
L'autrice si distingue subito dalla massa di storie fotocopia, tipiche storielle di studentesse innamorate con problemi d'amore e via dicendo, concentrandosi sui *reali* problemi degli adolescenti giapponesi, come la voglia di divertirsi, l'aspetto sessuale, l'omosessualità e via dicendo.
La sua prima serie di successo (e l'unica composta da 2 volumi insieme a "Happy House", infatti l'autrice si focalizza solo su volumi unici) è "Tokyo Girls Bravo" , pubblicata nel 1993.
Ancora oggi si trovano diversi gadgets dedicati alla serie, come t shirts e altri prodotti d'abbigliamento.
Gli anni '90 sono i piu' prolifici dell'artista. Con "River's Edge" si destreggia nel genere Seinen ed offre uno splendido volume unico, pubblicato anche in Francia.
Oltre ad essere una bravissima mangaka, la Okazaki è anche un'ottima illustratrice di moda e alterna i due lavori.

Si succedono volumi unici di successo come  "Rock" (1991), "End of the world" (1994),  "I wanna be
your dog" (1995) e "Chiwawa-chan" (1996).
Sempre nel 1996 comincia a lavorare a quello che sarà il suo volume piu' famoso, "Helter Skelter" ma purtroppo, mentre si trova a passeggiare con suo marito, una sera viene investita in pieno da un ubriaco al volante.
Da qui, la vita dell'autrice cambia radicalmente: numerose cure, un decorso post-operatorio molto doloroso (sia fisicamente che mentalmente) che le impediranno di prendere in mano il pennino per terminare il lavoro e per disegnare future altre storie.
Le sue colleghe/assistenti, tra cui la famoso Moyoco Anno, l'aiuteranno in un lavoro di squadra e grazie al loro prezioso contributo (soprattutto quello della Anno), "Helter Skelter" verrà terminato e messo in commercio nel 2003 e vincerà addirittura il prestigioso riconoscimento un anno dopo, il premio dedicato a Osamu Tezuka, il "Cultural Grand Prize".

Il 24 Gennaio 2015, nella capitale nipponica, ha sede la primissima mostra dedicata a questa mangaka. Una retrospettiva che durerà quasi due mesi, con piu' di 300 pezzi tra illustrazioni a colori e in bianco e nero, tavole originarie dei suoi lavori piu' famosi e schizzi preparatori. In sporadiche occasioni (più uniche che rare), la Okazaki si mostra in pubblico su una sedia a rotelle.
Sulla scia del successo di "Helter Skelter" viene realizzato un omonimo film  nel 2012 e in quello stesso periodo le librerie giapponesi sono invase di volumi di opere inedite della mangaka, storie che per ora non erano state mai pubblicate. In questi *nuovi* volumi, l'autrice rilascia dei messaggi ai suoi cari fans che non l'hanno mai dimenticata [grazie al mio amico Toru Hisatomi per queste info. Arigato!].


La Okazaki viene tutt'ora ricordata per i suoi racconti spesso borderline, con protagoniste un po' matte, la ricerca dell'indipendenza, le storie d'amore passionali, il mondo della moda e della musica, i vari aspetti sessuli, il desiderio, l'avidità e le numerose scenette comiche.
Sue figlie spirituali sono senz'altro la ex assistente Moyoco Anno e Ai Yazawa.

Dove posso leggere le opere di Kyoko Okazaki?

In Italia vergognosamente non è stato pubblicato nulla di quest'autrice, ma lo SMO si è occupato di tradurre "River's Edge". Lo trovate qui.

In Francia hanno pubblicato tanti volumi, tutti editi dalla Casterman (nella collana Sakka). Ecco la lista dei titoli:

Helter Skelter
Pink
Tokyo Girls Bravo (2 volumi)
Nonamour
Rock
River's Edge.

Anche in Spagna l'autrice è purtroppo inedita.

In Brasile e in Germania è stato pubblicato solo "Helter Skelter" (beh, meglio di niente!).

In USA, la casa editrice Vertical ha pubblicato "Helter Skelter" e "Pink".



foto della mostra del 2015

lunedì 30 gennaio 2017

"Sole Maledetto" di Fuyumi Soryo

"Sole Maledetto" è un volume unico di Fuyumi Soryo (autrice di "Mars" , "Cesare" e "ES - Eternal Sabbath") pubblicato in Italia nel 2003.
Il tomo consta di 4 racconti, per un totale di 220 pagine circa.
Nella prima storia, che si intitola proprio come il volumetto, facciamo la conoscenza di Maki, studentessa liceale apatica che viene a sapere del tradimento da parte del suo fidanzato e Ryo, un ragazzo che l'abborda e con cui finisce per trascorrere l'intera giornata.
Ryo si rivelerà essere un killer, non a caso dopo la chiaccherata con Maki, prenderà la decisione di uccidere un capo clan.
Il destino pero' è in agguato, e Maki avrà un'amara sorpresa.

"Uomini a scadenza" è il titolo del secondo racconto, quello che piu' mi è piaciuto. Ryoko è un'aspirante scrittrice che plasma la protagonista del suo romanzo "prendendo a prestito" il carattere e la bellezza della sua amica d'infanzia, Asako.
Mentre Ryoko parla con la sua editor, assistiamo ad un lungo flashback con l'infanzia delle due ragazze. Prima alle elementari, quando Asako sfida tre bulli per difendere una compagna con problemi e poi al liceo, quando "rinuncia" ad un ragazzo per non ferire i sentimenti di una sua compagna di classe innamorata di lui da tempo immemore. 
Tornando al presente, Ryoko vince un premio col suddetto romanzo e Asako viene a saperlo. Dopo anni che non si sono viste, Asako rivela che tutti i suoi comportamenti erano frutto di una "macchinazione", ad esempio non era coraggiosa mentre sfidava i bulli, le gambe le tremavano e l'ha fatto solo per far si che gli altri la guardassero con rispetto.
Anche la storia del ragazzo, in realtà non si era piu' interessata a lui per passare appositamente per "vittima" visto che comunque la sua compagna di classe non gli aveva mai espresso i suoi sentimenti e Asako non avrebbe rovinato nulla.
Dopo questa chiaccherata, Ryoko discute con la sua editor dicendo che se il suo romanzo ha vinto il premio è solo per merito di Asako. In realtà, il merito è della stessa Ryoko che è riuscita a descrivere cosi' bene la sua amica attraverso i suoi stessi occhi.

Il terzo racconto, "A strange gene" è quello piu'...strano, come suggerisce il titolo. Ayano è la classica donna d'affari, dedita al suo lavoro e sempre impeccabile sotto il punto di vista estetico. Saegusa è il suo assistente, con cui la donna va in giro per i suoi affari.
Nella società giapponese, dove il rendimento è tutto, c'è molta pressione e Ayano si è costruita una specie di "armatura", diventando quasi fredda.
Un giorno Saegusa fa la conoscenza di una ragazza, che dice di conoscere Ayano e le spiega che in realtà la ragazza ha sofferto di una psicosi che la faceva vomitare spesso quando doveva stare a contatto col pubblico, cosi' da farle rovinare i denti (il continuo vomitare, a lungo andare, corrode infatti lo smalto dei denti) e che ha ritrovato la fiducia in sé semplicemente rifacendosi tutto l'impianto dentale.
In realtà si verrà a conoscenza che Ayano è da tempo in ospedale per stress psico-fisico (dopo aver sbagliato una valutazione, è stata licenziata) e che la figura di Saegusa in realtà è il medico che l'ha rimessa in sesto. Ma la ragazza che ha incontrato Saegusa chi sarà mai?

L'ultima storia è quella che mi è piaciuta di meno. Col titolo "Il pesce arcobaleno", facciamo la conoscenza di Sari (durante il racconto assistiamo alla sua vita, prima bambina all'asilo e poi affermata illustratrice). 
La ragazza ha un talento spiccato per il disegno, ma ha disegnato solo per compiacere gli altri e le richieste degli altri, quasi mai per sé stessa. Una specie di "prostituzione" del talento, che comunque le permette di vivere facendo illustrazioni per riviste o libri.
La sua vita privata va a rotoli, con un fidanzato che vive alla giornata preferendo dipingere che lavorare. 
Non so, ho trovato il racconto a tratti toccante, ma non è riuscito a trasmettermi molto...


In definitiva si tratta di un volume unico non proprio esaltante....I disegni di Fuyumi Soryo sono eccezionali, con i volti dei vari personaggi molto espressivi e ben delineati e sfondi ben realizzati.

L'edizione Star Comics è scarna, senza sovra copertina e con la lettura all'occidentale. La qualità della carta è di media fattura, forse troppo sottile (odio l'effetto "carta velina" degli albi Star Comics di quei tempi...). Il volume è purtroppo di difficile reperibilità. Su E-bay potete ancora trovarlo, se vi interessa.

In definitiva posso consigliare questo volume unico a chi ha voglia di letture diverse, si tratta comunque di one shot pubblicati in origine su due riviste seinen ("Morning" e "Evening" per la precisione).


Storia: 7 (la somma di tutti i racconti)
Disegni: 9
Edizione Star Comics: 7.


lunedì 23 gennaio 2017

"Tokyo Girls Bravo" di Kyoko Okazaki

Giappone, anni 80: immaginatevi una ragazza che adora la moda e la musica rock e new wave, che da Sapporo (nord della penisola) si trasferisce con la madre a Tokyo, la sua meta adorata e sempre sognata dove tutti sono alla moda e gli occhi brillano al solo pensiero di frequentare discoteche, locali trendy, negozi di  MC [musicassette, per chi fosse nat* negli anni 90 o ancor peggio negli anni '00 XD] fornitissimi e tant'altro ben di Dio.
Giunta a Tokyo, Sakae (questo il nome della nostra protagonista), rimane un po' delusa. I "tokyoti" (come li chiama lei) sono piuttosto ordinari e si aspettava decisamente di meglio.
La ragazza e sua madre sono ospiti a casa di zii, piu' precisamente dalla sorella della madre, che vive col marito e altre due figlie e gestiscono un negozio di parrucchiere.

Il primo giorno di scuola a Tokyo, Sakae si presenta con un'impeccabile acconciatura: capelli lunghi con frangetta. Nel momento in cui le viene chiesto dall'insegnante di presentarsi alla classe, si toglie via la parrucca (esatto, era una parrucca presa in prestito dal negozio degli zii) e sfoggia una chioma colorata cortissima e piena di piccole trecce.
Presentandosi, rivela subito che è venuta a Tokyo per divertirsi e per seguire i vari trend del momento. Ovviamente la scuola prende provvedimenti e la espelle per una settimana.
Il gesto eclatante di Sakae pero' non viene ignorato, e due ragazze (Miya e Nat-chan) fanno amicizia con lei.
Anche un ragazzo impacciato di nome Nobita rimane folgorato da Sakae, e la sua curiosità verso di lei cresce quando Nobita scopre che la ragazza ascolta tanta musica rock e new wave che piace molto anche lui.

La nuova vita di Sakae inizia alla grande (espulsione a parte) con nuovi amici e una sera i ragazzi
vanno a ballare. Li' la ragazza incontra un suo coetaneo di nome Yoshida con cui si scambia qualche bacio, ma viòla il coprifuoco e la madre non la fa uscire di casa per una settimana.
Miya e Nat-chan corrono in suo aiuto ed escogitano un piano per farla uscire: con la scusa che la ragazza deve studiare passerà la sera a casa da una delle due.
Dopo l'ennesimo ritardo, la madre di Sakae decide di spedire la figlia a casa della nonna, una signora molto severa, una donna d'altri tempi che mal sopporta tutto e tutti.
Impaurita da questa prospettiva (Sakae ricorda i giorni non proprio felici trascorsi con lei mentre era bambina e i suoi genitori si stavano separando), preferisce scappare di casa e prendere in prestito un po' di soldi (cioè rubare) dalla cassa del negozio degli zii.
Non sapendo dove andare, prenota una stanza in un albero e invita tutti i suoi amici.
Visto che non vuole farsi mancare nulla, ordina anche il servizio in camera e trasforma la stanza in una specie di party house.
Durante la notte, lei e Yoshida vanno in giro  per le strade di Tokyo con la bici che Sakae aveva precedentemente rubato all'ingresso di un negozietto.
I due pero' vengono disgraziatamente fermati da un poliziotto di quartiere, e stavolta la ragazza viene presa e portata a casa della temutissima nonna, dove l' aspetterà un lungo calvario tra cibo negato e regole troppo oppressive.

Lo stile della nonna è di tipo militare, sveglia alle 5.30, pulizie di casa, uscire solo per andare a scuola, compiti e niente TV (la nonna proprio non la possiede).
Come se non potesse andare peggio, Sakae inizia a subire strani scherzi: trova puntine dentro le sue scarpe, bucce di mandarino sotto il suo banco e addirittura qualcuno le rovina il suo maglione. La responsabile di tutto cio' è Marutama, una ragazza stramba che è ossessionata da Nobita, che è palesemente innamorato di Sakae ma che lei ritiene solo un buon amico, visto che pensa solo a Yoshida.
Gli scherzi di Marutama continuano in modo pesante, e Sakae inizia a sentirsi tremendamente depressa.


Grazie alle amiche Nat-chan e Miya, escogita un piano congeniale per capire chi è la causa di tutti i suoi problemi e una volta scoperta la verità, affronta Marutama e le dice che farebbe meglio a confessare apertamente i suoi sentimenti a Nobita piuttosto che continuare con quegli stupidi scherzi.
Ora che la situazione sembra migliorare, finalmente arrivano altre gioie per Sakae: un suo amico di vecchia data, Makin, le offre di lavorare come illustratrice presso una rivista. La nostra protagonista ha infatti abbastanza talento per il disegno, e decide di accettare.
Proprio quando inizia a guadagnare soldi con le sue illustrazioni, la madre di Sakae decide di tornare a Sapporo....come reagirà la figlia?

"Tokyo Girls Bravo" è un vivido affresco degli anni '80, farcito con citazioni di gruppi musicali sia inglesi/americani che nipponici. Molti anche i riferimenti ai brand di moda, trasmissioni televisive/radiofoniche e quant'altro.

Il tratto di Kyoko Okazaki è il suo indistinguibile marchio di fabbrica, senza troppi fronzoli ma ammiccante.

L'edizione francese Casterman non presenta la sovra copertina ma una bella copertina con alette. Buona anche la qualità della carta, la traduzione e le note a fine volume che spiegano chi o cosa sono i vari gruppi, trasmissioni e via dicendo che sono citati da Sakae & company.

Con questi due albi, la Okazaki ha voluto raccontare la storia di una 16 enne che da un paesino del Nord del Giappone sbarca nella sua amatissima Tokyo, della voglia di cambiamento, dell'indipendenza e soprattutto dell'amicizia tra ragazze.


Storia: 8,5
Disegni: 7

Edizione Casterman: 8,5.







lunedì 16 gennaio 2017

"La leggenda dell'arcobaleno" di Chieko Hara

Questa storia è ambientata in Scandinavia, in un fittizio principato chiamato "Lindgren". Siamo nell'800 (il periodo storico non è mai detto esplicitamente, ma un po' si capisce dagli usi e costumi) e la protagonista di questa storia è Finnie Zwann, una nobile di campagna che ama fare il maschiaccio insieme ai suoi amici, tutti maschi, tra cui Nils che è il suo migliore amico.
I bambini amano addentrarsi nella cosidetta Valle dell'arcobaleno, un posto incantevole dove si puo' ammirare un bellissimo arcobaleno e si puo' pescare nel fiume che vi scorre accanto.
Vi è anche una leggenda a proposito dell'arcobaleno: se una persona riesce a vederlo e trova sette diversi tipi di fiori, e nel momento di andare a dormire li appoggia tutti e sette vicino al proprio guanciale, sognerà l'amore della propria vita.
Finnie, anche se di indole spavalda e combinaguai, è pur sempre una bambina e crede a questa leggenda.

Un giorno, mentre sale su un albero per ammirare il meraviglioso arcobaleno, scorge un ragazzino che non ha mai visto: scoprirà in seguito che si tratta di Adrian Glenn, figlio illegittimo del Granduca di Glenn e per questo, essendo l'unico maschio, destinato a prenderne la carica, visto che il padre è morto.
A portarlo alla tenuta degli Zwann ci ha pensato lo zio Astrid, a cui Finn è molto affezionata e che fa da precettore ad Adrian.
I due bambini non vanno d'accordo, ma presto entreranno in sintonia e quando Adrian dovrà tornare alla tenuta dei Glenn, Finnie ha il permesso di seguirlo con la scusa di "imparare le buone maniere".
In questa nuova e bellissima tenuta farà la conoscenza dell'antipatica Duchessa e delle sue due figlie: la scontrosa e schizzinosa Olga e la dolce e carina Rode.

Un giorno Finnie sente per caso una conversazione tra suo zio Astrid e la Duchessa, e capisce che è
stato Astrid a volere che la bambina arrivasse alla tenuta Glenn, perchè Adrian proprio non voleva metterci piede e Finnie sarebbe stato un ottimo incentivo.
Sconvolta dalle parole dello zio, che si rivela essere una persona molto calcolatrice e abbastanza subdola, Finne cade dalle scale ma viene salvata da Adrian, che rimane pero' gravemente ferito alla testa.
La bambina le sta accanto durante la degenza, ma sa benissimo che se ne dovrà andare alla fine della Festa Campestre, una festa dove Adrian sarà presentato ufficialmente come Duca.
Adrian questo lo ignora, e quando Finnie se ne va (questi erano gli accordi con zio Astrid),il bambino resta ferito e promette ad Astrid diventare un perfetto Duca.

Ora passano gli anni, Finnie è cresciuta ed è una bella ragazza. Un giorno viene invitata alla tenuta dei Glenn e dopo anni incontra Adrian. Tra i due c'è tensione, e  quando la ragazza se ne torna a casa con Nils (che è diventato il suo cocchiere di fiducia) si imbatte in Karl, un affascinante ragazzo che si scoprirà essere il Granduca del Principato di Lindgren.
Il ragazzo prende molto in simpatia Finnie, e passa con lei qualche giorno a casa sua in campagna. Ben presto pero' dei servitori arrivano per cercare Karl, che sembra essere insofferente alla regole nobili anche per via del suo stato di salute , piuttosto precario.
Il ragazzo inizia a fare i capricci dicendo che tornerà in città solo se Finnie lo seguirà....cosa succederà tra i due?

"La Leggenda dell'Arcobaleno" è uno shoujo ad ambientazione occidentale, molto di moda in quegli anni (è stato pubblicato per la prima volta a metà degli anni '80). Ci sono tutti i clichè di quel genere di manga: complotti, avvelenamenti, morti (eh si, anche quelli!), colpi di scena e promesse d'amore eterno.
La storia pero' l'ho trovata a tratti noiosa, sicuramente non è all'altezza nè di Fostine nè di La Sonata del Vento, gli altri due lavori editi in Italia della stessa autrice.
Forse la storia poteva essere un pochino ridimensionata, infatti comprende 4 volumetti di 220 pagine circa ciascuno (nell'ultimo volume c'è uno spin-off abbastanza insulso incentrato sul personaggio di Olga, che nella storia principale era sempre rimasta abbastanza nell'ombra al contrario della sorella Rode, che si innamorerà di Nils, l'amico d'infanzia di Finnie).

Il tratto di Chieko Hara a me piace, ma non è all'altezza di quello della sua "rivale" Yumiko Igarashi. Non a caso io la chiamo la "Igarashi dei poveri".
Non mi convince a volte come disegna i volti, cosa che invece la Igarashi fa molto bene. Ho letto da qualche parte che all'inizio della carriera, Chieko Hara disegnava molto meglio ma poi a poco a poco comincio' a cambiare stile di disegno, semplificandolo molto (cosa che invece la Igarashi non ha mai fatto, basti pensare al suo recente "Rose Josephine", edito da J-POP).

L'edizione Star Comics è quella degli anni '00. Lettura all'occidentale, una parte redazionale alla fine dove si rispondeva alle domande dei lettori, pochi fronzoli e una qualità della carta un po' precaria, anche se dal volume 3 migliora.

Insomma, consiglio questo manga a chi ama gli shoujo anni '70 e '80 o in generale a chi ama i manga ambientati non in Giappone, con una storia di intrighi e quant'altro.
Tengo comunque a precisare (opinione personalissima), che continuano a piacermi di piu' questo tipo di manga vintage con storie di castelli, amori sfortunati, intrighi ecc rispetto agli shoujo "copia-incolla" moderni, con la ragazzina che va al liceo e ha la sua cotta sentimentale per il belloccio di turno.
Almeno nel tipo di storie di una volta c'era anche una vena di suspance e di originalità per certe trovate, cosa che a mio modesto avviso manca totalmente agli shoujo manga d'oggi.


Storia: 6
Disegni: 8

Edizione Star Comics: 6.



lunedì 9 gennaio 2017

Premio "My Cup of Tea" 2016



Un altro anno e passato, ed eccoci quindi arrivati alla quarta edizione del premio "My Cup of Tea". Questo premio è nato tre anni fa, con lo scopo di celebrare non l'opera più bella dell'anno di riferimento (troppo facile) ma piuttosto, quella che più vi ha sorpreso, contro ogni aspettativa e pregiudizio .  Per opera intendo qualsiasi cosa: fumetto, serie tv, film, libro, e quant'altro (ad esempio, volete dare la tazzina ad un blog? Potete farlo!) . E potete fare anche premiazioni multiple, per ogni tipologia (quindi un film, una serie tv e così via). Non ci sono scadenze, cari amici blogger, ma se partecipate fatemelo sapere. E se non avete voglia di scrivere un post sul vostro blog, assegnate le vostre tazzine nei commenti qui sotto! [created by Yue Lung]

Ok, cominciamo!

LIBRO: "Non so chi sei ma sono qui" di Becky Albertalli (titolo orig "Simon VS the homosapien agenda").
Questo libro scritto per un pubblico di gggggiovani con una scrittura molto gggiovane mi ha davvero molto entusiasmata!
Parla di questo adolescente, Simon, che si scambia e-mail con un certo Blu, un ragazzo che frequenta il suo stesso liceo ma di cui non conosce l'esatta identità.
Attorno a Simon gravita il suo mondo fatto di migliori amici (tra cui la migliore amica amante dei BL), genitori molto easymind e ovviamente lo spettro del ricatto poichè Martin, un compagno di scuola, ha visto per caso le email tra Blu e Simon e minaccia di rendere pubblica la cosa, se il ragazzo non le presenterà Abby, una sua amica molto carina.
Come si comporterà Simon di fronte a questo vile ricatto? E soprattutto chi è Blu?
Non vi nascondo che mi sono proprio divertita, mentro leggevo questo libro, a capire chi diavolo fosse Blu. Quando l'ho scoperto sono rimasta un po' sorpresa (in senso buono).
E' un libro molto dolce, da cui presto sarà tratto un  film (il cast non è stato ancora ufficialmente rivelato).




SERIE TV: "Shut Eye", con Isabella Rossellini e quel bel uomo di Jeffrey Donovan. Questa serie parla di Charlie, un truffatore che millanta di essere una specie di sensitivo quando invece sfrutta la sua intelligenza e perspicacia per spillare soldi ai suoi clienti.
Un giorno pero' il fidanzato di una sua cliente lo pesta (dopo che Charlie dice alla ragazza che molto probabilmente lui lo tradisce ed è meglio che lo lascia) e da quel momento l'uomo comincia ad avere nitide visioni, déjà-vu e altri tipi di "poteri" (se cosi' possiamo chiamarli) che gli saranno ovviamente molto piu' utili per il suo mestiere.
Contrapposte alla vicende di Charlie e famiglia ci sono quelle del clan gypsy capeggiato dalla matriarca Rita (la Rossellini) e Fonso.
Questo clan ha tipo il monopolio delle attività di cartomanzia e quant'altro, e Charlie ha con loro il tacito accordo di presentarli dei clienti "potenziali" ma quando la moglie del protagonista trova la cosidetta gallina dalle uova d'oro, i due decidono di tacere la cosa a Fonso e Rita e di intraprendere questa nuova avventura da soli...
Mi ricordo che mi dissi "massi' vediamoci questa cosa visto che c'è la pausa invernale e non ho nulla da vedere" ma mi è piaciuta davvero molto molto!


FILM: mi spiace ma non ho visto nessun film degno della tazzina. O ho visto film che sapevo mi sarebbero piaciuti molto, o ciofeche.


MANGA: un volume unico uscito in Francia per Akata intitolato "Sans aller à l'école, je suis devenu mangaka". Ne avevo parlato qui (scorrete un po', è la pagellina piu' in basso). Questo manga di quest'autore sconosciuto mi ha molto sorpresa, sia per le tematiche che per la narrazione. Sono 300 pagine ma volano che è una meraviglia!
Se sapete il francese è una lettura che vi consiglio assolutamente, purtroppo in altre lingue non è reperibile nemmeno per altri canali. C'è da sperare che qualche editore italiano lo porti, essendo un volume unico magari c'è qualche speranza in piu' [come sono ottimista...].

Mi raccomando partecipate in tanti a questo contest perche è tanto carino *_*


giovedì 5 gennaio 2017

"New York New York" di Marimo Ragawa

"New York New York" era uno di quei manga che volevo sempre recuperare, ma essendo uscito per la prima volta nel 1999 ed essendo ovviamente esauritissimo (si sa che la Planet Manga ristampa solo quello che vuole lei), non sono mai riuscita a recuperarlo.
Ora complice le feste di Natale, i soldi regalati e una discreta botta di didietro trovata su Ebay, ho potuto finalmente comprarlo e leggerlo.

Premessa:

"NY NY" è uno shoujo manga [grazie MariSte!!!] con tematiche omosessuali. Non sono molti gli shoujo che hanno come protagonisti coppie di gay. La serie consta di 4 volumetti totali.
Certo, per fortuna (almeno una volta, negli anni '90, '80 e '70 -con i primi esperimenti-) le autrici (o le riveste contenitore) osavano di piu', basti pensare a "Banana Fish" di Akimi Yoshida, alle opere di Reiko Shimizu o andando indietro al capolavoro "Mari to Shingo" di Toshie Kihara (del 1977) senza scordarsi le varie opere di Yasuko Aoike.
Insomma,una volta coppie gay avevano spazio in un target "shoujo", cosa ora assai improbabile. Tengo a precisare che le riviste BL esistevano anche all'epoca , certo non ce n' erano tantissime come oggi ma comunque esistevano e specialmente negli anni '90 avevano avuto il loro "boom".

Cosa e successo poi? Probabilmente chi lavorava per riviste shoujo manga ha voluto prettamente concentrarsi sulle classiche storia adolescenziali , ambientate durante le scuole medie o le superiori.

Questo tipo di storie vengono tuttora pubblicate in Italia con successo (Planet Manga dice no, ma visto che continuano ad intasare il mercato italico con questo tipo di shoujo, mi viene da pensare diversamente).

La storia:


I protagonisti sono Kain e Mel. Kain è un poliziotto gay che pero' ha un conflitto interiore, non riesce a parlarne in maniera aperta della sua omosessualità e ha paura del giudizio della gente in modo costante.

Mel invece è un ragazzo dolce che non ha problemi con la sua natura omosessuale. Il ragazzo non ha avuto per niente un'infanzia facile: abbandonato dalla madre che poi si è suicidata e vittima di un patrigno che lo violentava, pur di andarsene di casa ha cominciato a prostituirsi fin da giovanissimo.
Una volta cresciuto ha cominciato una vita regolare, con un lavoro come cameriere.
I due si incontrano per la prima volta in un locale gay ed è colpo di fulmine.
Iniziano a frequentarsi e la dolcezza di Mel sembra far sciogliere le preoccupazioni di Kain, che decide di presentare il suo fidanzato ai genitori, che vivono in un'altra città.
Vanno addirittura a convivere in una casetta fuori città.
All'inizio la madre non la prende bene ma ne se farà una ragione, mentre il padre (professore di mestiere) sembra non avere problemi.

Nel manga c'è anche spazio per l'azione: Kain, essendo poliziotto, ogni tanto si ritroverà a risolvere casi, che purtroppo avranno Mel come protagonista.

In un caso, Mel si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato e viene violentato da uno dei rapinatori.
Il secondo caso, molto piu' complesso, vede protagonista un certo Joey, ossessionato dal ricordo del fratellastro (biondo , con gli occhi azzurri) che rapisce Mel perchè glielo ricorda.
In effetti questo psicopatico ha lasciato dietro di sè una lunga scia di cadaveri, tutti di persone bionde (solo perchè gli ricordavano il difficilissimo ambiente familiare in cui era cresciuto).
Un'agente dell FBI, Luna, che seguiva il caso di Joey dagli albori, aiuterà Kain nella disperata ricerca di Mel, scomparso di casa da quasi un mese.

Nel capitole finale, ambientato qualche anno dopo, assistiamo ad un tema poco trattato nei manga: l'adozione da parte di una coppia gay. Kain e Mel infatti, ormai quasi trentenni, decidono di adottare la rossa Emily, una bimba bisognosa di una famiglia visto che la madre è dipendente dal crack.
In questo capitolo (davvero molto intenso e probabilmente il miglior riuscito della serie), assistiamo agli sberleffi dei compagni di classe di Emily solo perchè "ha due genitori gay" fino alla crescita della ragazza, per poi vederla adulta e sposata con un giornalista, che tempo prima si fa raccontare da Kain la storia sua e di Mel, trasformandola in un libro di successo. Ovviamente il titolo del libro in questione è "New York New York".

Il tratto di Marimo Ragawa è molto personale ed intenso, mi sono sempre piaciuti i disegni di quest'autrice. Disegna in modo molto realistico e anche l'ambientazione prettamente occidentale è descritta bene (nelle sue postille, la Ragawa spiega di essere stata a NY un paio di volte per trovare del materiale).

L'edizione della Planet Manga, per essere del 1999, è molto buona. La lettura è ribaltata, cioè all'occidentale (cosa comune ai manga pubblicati in quel periodo).
Non c'è la sovra copertina, ma la cover è resistente e leggermente patinata.
La carta usata, strano a dirsi, è molto buona.
L'adattamento mi sembra buono, solo alcuni punti mi hanno lasciata un po' perplessa. Tutto sommato è un buon lavoro.

Nel volume 4 è presente una one-shot abbastanza lunga che è assolutamente slegata da "New York New York" e che parla di una bella amicizia tra due ragazzi. Il racconto si intitola "Da me a te" e magari ve ne parlerò in separata sede.

Conclusioni:



"NY NY" ha come punti di forza l'introspezione psicologica dei personaggi, davvero molto accurata. Il tormento di Kain nei volumi iniziali, la fragilità di Mel e il rifiuto della madre di Kain quando lui gli porta il fidanzato per farglielo conoscere, sono tutte cose descritte in maniera molta realistica e anche toccante. La Ragawa non è la prima arrivata, è una mangaka con esperienza che sa imbastire situazioni molto complesse con grande classe.

I contro sono certe scelte dall'autrice, ovvero l'accanirsi sulla coppia con i fatti "gialli" in cui Mel è (ovviamente la vittima) e dove vediamo Kain che fa di tutto per salvarlo, restandogli vicino anche per il supporto psicologico.
Magari la Ragawa poteva benissimo eliminare la prima volta dello stupro di Mel ad opera di banditi di e concentrarsi di piu' sul secondo caso, quello dello psicopatico Joey.

In definitiva è un manga che consiglio agli amanti del genere BL, a chi cerca personaggi con una forte introspezione psicologica ma nulla di piu'.


Storia: 7
Disegni: 8,5

Edizione Planet Manga: 8.



mercoledì 28 dicembre 2016

"Rock" di Kyoko Okazaki

"Rock" è un josei del 1991 scritto e disegnato da Kyoko Okazaki, un'autrice molto prolifica (soprattutto in fatto di volumi unici) che purtroppo ha avuto un'incidente nel 1996 e da lì in poi ha pubblicato solo sporadicamente (stando a Baka-Updates Manga, il suo lavoro piu' recente è "Rude Boy", volume unico targato 2012).

Il manga si apre con una coppia di piccoli gemelli, che assistono ad una litigata tra loro padre, che si trova in casa, e la madre andata chissà dove.
I due gemelli ad un certo punto vanno in una stanza e rovistando scoprono delle foto di loro madre quando era piu' giovane e faceva la modella.
Da qui la storia va a ritroso e facciamo la conoscenza della madre dei gemelli, che si chiama  Rock e del loro padre, di nome Astro.
Quasi tutti i nomi dei personaggi presenti in questo albo sono riferimenti a personaggi di Osamu Tezuka. A fine recensione vi farò una specie di "glossario".

In un passato neanche tanto lontano, vediamo Rock a casa di Spica, una donna lesbica (nonchè sorella di Astro) che si occupa di un'agenzia di modelle.
Rock piange e frigna perchè Astro la tradisce in continuazione.
Dopo la riappacificazione, i due si sposano in fretta e furia (hanno solo 17 anni), per poi divorziare subito dopo e risposarsi altrettanto velocemente.
E' propri cosi' la storia d'amore di questa giovane coppia, in bilico tra immaturità, emotività e quant'altro. Ma c'è comunque un collante tra questa coppia scapestrata: un amore vero ed autentico.
Anche quando Rock viene a sapere che Astro l'ha tradita con la super modella Sapphir, dopo una mega litigata seguita da crisi isterica, i due comunque tornano insieme.

Astro vuole ingrandire il suo business delle boutique, ma viene fregato da una sua dipendente, tale Ochanomizu.
Questa tizia fa il doppio gioco ed è in combutta con la sorella di Astro, che vuole a tutti i costi che Rock diventi una modella dopo che la sua modella di punta, Melmo, ha deciso di lasciare il mondo della moda per il troppo stress che comporta.

Ochanomizu combina un bel guaio alle finanze di Astro, e Spica offre al fratello una notevole somma di denaro per non fallire. In cambio Astro dovrà solo convincere Rock a diventare una modella, sebbene la ragazza abbia piu' volte rifiutato questa proposta in passato, quando Spica l'aveva invitata a pensarci.

Intanto, mentre Astro lavora giorno e notte e Rock si annoia a casa, facciamo la conoscenze di Uran, la figlia di circa 8 anni che Spica aveva avuto prima di diventare lesbica (e prima che il padre di Uran diventasse gay, LOL).
La bimba tiene compagnia a Rock, e quando torna Astro e le comunica che sta per fallire, lei è contenta perchè cosi' potranno passare finalmente piu' tempo insieme.
Astro le fa pero' notare che il cibo che mangia, la donna delle pulizie, e lo stesso sfarzoso appartamento vengono pagati dagli introiti del suo lavoro, che ora sta annacquando.

illustrazione su rivista
Rock, parecchio volubile, non ne vuole proprio sapere ma cambia idea quando il giorno seguente vede Astro in compagnia di una sua ex di nome Hecate da cui ha avuto pure un figlio in passato (chiamato Chibita). La notizia la lascia allibita, infatti non sapeva nulla di questa storia. Rock dunque decide con tutta sé stessa di diventare una top model, con il solo scopo di far rosicare Astro.
Dovrà perdere anche 10 kg, e tra sofferenze indicibili (era abituata a mangiare bene) e tanta palestra, comincia la sua avventura nel campo della moda, con risultati piu' che apprezzabili.

Sempre piu' in equilibrio precario tra un lavoro che odia e la sua cocente delusione amorosa, la ragazza fa amicizia con Shinichi, modello gay (aspirante trans) che vive nello stesso complesso di Spica.
I due, pur avendo caratteri diametralmente apposti, faranno amicizia e quando Astro sarà costretto a sposare Hecate (si scoprirà che dietro al fallimento delle sue boutique c'è il padre di quest'ultima), i due impediranno il matrimonio e Rock, una volta riappacificatasi con il suo amore, manderà al diavolo una volta per tutte Spica, che comunque vedremo rientrare in scena nel capitolo finale, quando si torna al presente e i due gemelli tornano ad essere i protagonisti.

"Rock" è un volume unico molto interessante, in cui la Okazaki mostra una 17enne disillusa e cinica alla prese con un mondo che odia (quello della moda) e con un amore ancora immaturo che pero' col passare degli anni crescerà sempre piu'.
I personaggi secondari, pur essendo un volume unico di circa 175 pagine, sono tutti ben caratterizzati, cosa abbastanza rara.

I disegni di Kyoko Okazaki sono....i suoi disegni, essenziali ma affascinanti.

L'edizione Casterman è un 15x21 che rende giustizia ai disegni, non c'è la sovra copertina ma una bella copertina con alette.


Storia: 8,5
Disegni: 7

Edizione Casterman: 8,5.



* Ecco a voi il glossario dei nomi. Cliccate direttamente sul nome, vi porterà ad un link con il personaggio creato da Osamu Tezuka, a cui Kyoko Okazaki rende splendidamente omaggio.

Rock
Astro
Uran
Shinichi
Melmo
Sapphir
Chibita *
Hecate
Ochanomizu


Spica è l'unico personaggio che non fa riferimento al mondo dei manga di Tezuka, si tratta della prima stella della costellazione della Vergine (cosi' spiega l'autrice in una postilla a fine volume).
*dopo un controllo, anche Chibita pare non sia un personaggio di Tezuka, ma di Fujio Akatsuka.