venerdì 29 giugno 2018

"Sotto un cielo di collant" di Shun Umezawa

"Sotto un cielo di collant" è un volumone unico di 450 pagine scritto e disegnato da Shun Umezawa, mangaka classe '78 che per ora  ha firmato solo pochi volumi per lo piu' unici e pubblicati solo in Spagna.
narrano per lo piu' situazioni di disagio giovanile affrontando temi come  il bullismo, il sesso e la politica (solo per citarne alcuni).

Nel primo  racconto, intitolato appunto "Sotto un cielo di collant" (e diviso in due parti), facciamo la conoscenza di Hiroshi e Mikami, amici d'infanzia e studenti delle superiori.  I due  non possono essere piu' diversi: Hiroshi sembra avere un lieve  ritardo mentale e pensa perennemente a masturbarsi mentre Mikami  è sicuro di se stesso, ha una grande parlantina  e non esita a difendere Aoi-chan, un ragazzo  vittima dei bulli piu' crudeli della classe.
Aoi-chan è un ragazzo che si sente donna e per questo viene deriso nei  modi piu' truci dai bulli, che lo fanno sottoporre e prove fisiche molto  vergognose.
Dopo che Mikami salva Aoi-chan dall'ennesima angheria, i tre diventano quasi dei reietti ma stringono amicizia.
Mikami  racconterà ad Aoi-chan la difficile situazione di Hiroshi e  quanto sia importante che lui ottenga  un titolo di  studio....ma la vendetta dei bulli è dietro  l'angolo.

Nella terza storia, intitolata "Anteprima della grande carestia dell'era Heisei", i protagonisti sono sempre Mikami e Hiroshi ma senza Aoi-chan. I ragazzi ora non sono piu' cosi giovani, hanno infatti una quarantina d'anni.
Mikami cerca spasmodicamente un lavoro e non vi riesce, mentre Hiroshi lavora in un video noleggio e spesso sfoglia riviste porno sul lavoro.
Un giorno Hiroshi conosce Sakura, una bella e giovane ragazza e la figlia di lei, Kokomi. Sakura inizia una relazione sessuale con Hiroshi , ma finisce per affezionarsi all'uomo. La ragazza è un po' instabile, e si scoprirà che il fratello di lei fa parte di una fazione di estrema destra che vuole tutti  i coreani fuori dal Giappone.
Hiroshi si fa irretire e inizia a frequentare le manifestazioni pubbliche contro i coreani, quando un giorno Mikami lo incontra e ne nasce una discussione....




Il quarto racconto, intitolato "La classe collassa", è sicuramente una delle storie piu' particolari: non ci sono veri e propri protagonisti, ma vari personaggi (appunto di una classe), alle prese con vari disagi: c'è la coppia che fa sesso in uno stanzino, la ragazza soprannominata "dentona" che, dopo aver ascoltato una conversazione in cui viene derisa, cerca di spaccarsi i denti con un sasso. C'è anche una ragazza obesa, che si scoprirà essere incinta (e sul punto di partorire) e , per non farci mancare nulla in questo carnet di adolescenti disagiati, c'è un tizio che si droga e poi inizia a vedere seni ovunque. Ovviamente non puo' mancare il ragazzo bullizzato, che tenterà anche il suicidio gettandosi dal terrazzo della scuola. Un inaspettato evento naturale pero' rimescolerà tutte le carte in tavola.



Si prosegue con "Visuale con Watanabe". Akemi, una studentessa liceale, si prostituisce con Rie, una coetanea che gestisce un albergo (suo padre fa parte della yakuza). Una sera, un cliente le ricorda Watanabe, un suo ex compagno di classe di quando andavano alle elementari. La peculiarità di Watanabe è che viene raffigurato dall'autore senza testa, braccia e gambe. Un po' come un fantasma di cui si vedono solo gli abiti. Dopo quest'incontro, i due iniziano a frequentarsi, ma Watanabe si rivelerà essere un soggetto violento e che non ha voglia di lavorare. Akemi sembra pero' innamorata di lui, ma dopo che quest'ultimo farà del male a Rie, la yakuza si mette sulle sue tracce....


"Giorni d'estate senza fine" è il racconto che mi è piaciuto meno, anche per come è
composto: tanti capitoletti in un unico capitolo. In questa storia, i protagonisti sono dei bambini, in particolar modo un bambino di nome Shingo. Un giorno d'estate conosce Kumiko, una bambina nuova del quartiere, appena trasferitasi con la madre. Un giorno Kumiko confida a Shingo che lei rivive sempre l'estate, il 31 agosto si sveglia e il giorno dopo si ritrova a Luglio. In realtà il bambino scoprirà che Kumiko è una bugiarda patologica ma purtroppo lo capirà sulla sua pelle...



Si prosegue con "Secolo Futuro Shibuya", un racconto ambientato nel futuro (neanche troppo prossimo). Dopo una guerra catastrofica, in Giappone si è deciso che gli edifici del centro verranno tutti smantellati in favore della piantagione di grossi alberi. Il movimento ecologista è il movimento piu' gettonato e ormai nelle grandi città non abita piu' nessuno, tutti preferiscono vivere nei boschi o in posti "incontaminati".

Una famiglia, composta da padre madre e dal piccolo Ryosuke, si reca a Shibuya per convincere il nonno ad andare a vivere con loro. Ma il nonno è legato a Shibuya, anche perchè vorrebbe tanto rivedere le studentesse che tantissimi anni prima praticavano l'enjo-kosai e che adesso sono sparite. Quale sarà la sua decisione?

Poi ci apprestiamo a leggere "Mendel", la storia piu' breve composta sì e no da tre pagine e che non lascia un gran segno.


Molto piu' interessante è la lettura di "Crepuscolo mattutino", con protagonista un netturbino fidanzato con una ragazza un po' instabile psicologicamente. Dopo che il collega del protagonista diventa latitante per aver ammazzato la moglie, il ragazzo inizia a pensare alle sue relazioni, sia sentimentali che d'amicizia.


Il racconto finale, "Gli unici", tocca un tema delicato. Il protagonista è infatti un giovane

pedofilo che, pur seguendo una cura, non riesce a togliersi dalla testa le bambine. L'incontro con una sua ex compagna di classe gli cambierà la vita.

In queste nove storie, Shun Umezawa dipinge una società alla deriva, dove purtroppo bullismo, politica e patologie mentali varie sono costanti di tutti i giorni, non solo in Giappone ovviamente ma in tutto il mondo.

Ho trovato le storie molto realistiche e quelle che mi hanno colpita di piu' sono "Sotto un cielo di collant", "Visuale con Watanabe", "Gli unici"e "Crepuscolo Mattutino".



Il tratto di Umezawa è piu' che buono, anche se preferisco personalmente gli sfondi a come
disegna i personaggi. I fondali sono davvero curatissimi.


L'edizione Dynit consta di 450 pagine al prezzo di 29.90 €. La carta è sicuramente migliore rispetto ad altri albi "Showcase" che ho letto in precedenza e la mole di pagine non si fa sentire. La traduzione è a cura di Asuka Ozumi, curatrice appunto della collana manga "Showcase" e ottima traduttrice (sua la traduzione italiana di "Our little sister" di Akimi Yoshida).


In definitiva, non fatevi spaventare dal prezzo perchè questo manga merita davvero di essere letto. Se amate i seinen manga che narrano situazioni reali,spietate e che non fanno sconti a nessuno e a nessuna, questa è la lettura che fa per voi.




Storia: 8,5 (la somma di tutti i racconti)
Disegni: 8
Edizione Dynit: 8.


venerdì 23 marzo 2018

"Ransie la strega - Batticuore notturno" un manga di Koi Ikeno

Ranze e il suo amato (e spassoso) papà
"Ransie la strega - Batticuore Notturno" è uno shoujo manga scritto e disegnato da Koi Ikeno e composto da  trenta volumetti pubblicati in Giappone dal 1982 al 1994.
La storia  è divisa pero' in tre saghe (e io vi parlero' solo della prima, che è l'unica che mi interessava leggere). Dal volume 1 al volume 15 i protagonisti sono quelli piu' conosciuti ovvero Ranze, Shun e Yoko (nell'adattamento anime rispettivamente Ransie, Paul e Lisa) piu "conosciuti" proprio perchè negli anni '80 erano  i protagonisti del cartone animato "Ransie la strega", che in Italia aveva un discreto seguito pur essendo stato trasmesso solo nel circuito delle TV locali.
Il volume 16 è una raccolta di storie brevi  che non hanno nulla a che fare con la trama principale  mentre dal 17 al 22 la storia si focalizza su Rinze (che era il fratellino di Ranze) e su Narumi, che nella saga antecedente era la fidanzatina -ina -ina di Rinze (scrivo cosi' perchè erano bambini delle elementari). Ovviamente in questa nuova saga sono cresciuti. Invece dal volume 23 fino al 30 si cambiano nuovamente le carte in tavole ed i protagonisti della storia sono Taku e  Aira che sarebbero poi i figli di Ranze e Shun.

Dopo questa doverosa (?) e lunga parentesi, vi parlero'  brevemente della storia principale. Ranze all'inizio della storia è una studentessa delle scuole medie che si ritrova a frequentare una nuova classe: qui farà la conoscenza dello scontroso Shun, un pugile in erba avvezzo alla risse e dal temperamento freddo. Ahimè, conoscerà ben presto anche Yoko, figlia di uno yakuza della zona e innamorata di Shun fin dai tempi delle scuole elementari.
Non c'è bisogno di dirvi che la nostra Ranze si innamorerà perdutamente di Shun a prima vista, e questo amore  sarà il cardine  di  TUTTA la storia e delle situazioni a venire.
Voi penserete (giustamente) "che palle, la classica storia shoujo studentessa innamorata del ben tenebroso di turno piu' rivale arcigna" beh ammetto che ho avuto anche io  quest'impressione (anche se avendo visto  l'anime all'epoca, sapevo a cosa andavo incontro XD). MA NIENTE DI PIU' SBAGLIATO! Ebbene si, perchè dovete sapere che  la famiglia di Ranze, gli Eto, sono molto molto particolari. Il padre è un vampiro che di mestiere fa lo scrittore (fallito) mentre la madre è un licantropo che litiga col marito un minuto  sì e uno no.



La coppia! Ranze e Shun
La casa di Ranze tra l'altro porta direttamente al Regno Infernale, luogo da dove provengono i loro genitori che all'epoca furano scacciati con la sola colpa di essersi innamorati, pur essendo di due specie diverse (tra l'altro su  questo fatto è stato scritto e disegnato uno spin-off che purtroppo è inedito).
Ranze all'inizio della storia è una  ragazzina normalissima senza poteri, cosi' come Rinze, suo fratellino minore.
Ma un giorno,dopo l'ennesima litigata con Yoko, sente l'impulso di morderla e ne prende le sembianze. Grande allegria in casa Eto, anche Ranze ha dei poteri! Mordendo quello che vuole (persone, oggetti, animali) diventa come loro mentre "l'originale" resta svenuto e non ricorderà piu' nulla. Per tornare come prima,basta uno starnuto (e "l'originale" si risveglierà proprio in quel momento). 
Anche Rinze, seppur piu' in là, scoprirà di aver dei poteri. In questo caso lui li ha ereditati dalla madre, puo' trasformarsi infatti in un piccolo lupo.

La madre di Ranze, Sheera, non vede di buon occhio la cotta che sua figlia  ha preso per un mortale. Senza volerlo, in suo soccorso arriva Aron, principe del regno infernale che si innamora di Ranze a prima vista. Aron, anche "grazie" a metodi piuttosto discutibili, farà di tutto per separare Ranze e Shun (che comunque non sono ancora una coppia) e quasi ci riuscirà.
Intanto dal Regno infernale giunge la notizia che nella Terra c'è un altro principe, gemello di Aron, e che all'epoca fu esiliato nel  nostro pianeta poichè una leggenda diceva che avrebbe portato solo distruzione. Sarà compito proprio della famiglia Eto  quello di rintracciarlo.

Non andro' piu' avanti di cosi', poiche' sarà un susseguirsi di  spoilers che voglio omettere. Posso solo dirvi che la prima parte della storia è molto comica (la stessa Yoko, "avversaria" di Ranze, è un personaggio davvero spassoso) ma ad un certo punto l'atmosfera si fa piu' dark e  seriosa. 
Non nego che ho trovato 15 volumi anche troppi, per le vicende narrate. Certi personaggi secondari che entrano in scena per poi sparire dopo pochi volumi o che comunque rimangono ma avranno un ruolo assai marginale potevano essere anche "tagliati", cancellando certe storyline per focalizzarsi meglio sullo scontro nel regno infernale (scontro che comunque viene descritto bene dall'autrice).


cover dello spin-off
Io ho letto anche lo spin-off "Le situazioni di Shun Makabe", pubblicato in Giappone nel 2013 e in Italia l'hanno successivo. In questo volume unico, il protagonista è Shun (e nei primi capitoli  anche sua madre Hanae). Viene descritta l'infanzia di Shun e la varie tappe della sua crescita  (la scuola elementare, la conoscenza con Yoko, la passione che sboccia per la boxe e il "primo" incontro con Ranze).  Alla fine  del volume c'è una storia che si riallaccia all'ultima storia breve presente nel volume 16, dove  la nostra coppia si scambia dei regali di Natale. Vi dico la verità , non avevo molte aspettative su questo volume ma l'ho trovato davvero carino alla fine. Ovviamente il tratto della Ikeno  è molto diverso,complice il passare del tempo. Ma lei stessa ha scritto alla fine della storia che si è sforzata molto per "replicare"  lo stile che aveva all'epoca, e il risultato finale è comunque piu' che soddisfacente.

Parlando sempre di Koi Ikeno,i suoi disegni mi  piacciono molto.  Sarà perchè amo il tratto  vintage, ma quest'autrice non è una fautrice dei cosiddetti "occhi sbrilluccicosi" né tanto meno una che ama femminilizzare i protagonisti maschili.
Tra l'altro è anche molto brava a disegnare gli animali e le varie creature mostruose.

L'edizione italiana Star Comics è quella che passava il convento all'epoca: il primo volume è uscito nel 2002 e all'epoca le edizioni da edicola erano molto "cheap" (è anche vero che costavano  solo 3.10€).
In ogni caso la copertina è abbastanza resistente ma le pagine sono  "di carta velina". Non ci sono pero' odiose "trasparenze", cioè ci sono ma sono pochissime.

Consiglio questo manga,anzi questa saga XD  a chi ama gli shoujo vintage, a chi predilige il mix slice of life/fantasy e a coloro che amano le storie d'amore un po' tribolate ma originali, visto che appunto qui c'è di mezzo la componente sovrannaturale. 


Storia: 8 (ricordo che ho letto solo la prima saga, ovvero i primi 16 volumi)
Disegni: 8,5
Edizione Star Comics: 7.

venerdì 23 febbraio 2018

"Hello! Spank" di Shizue Takanashi e Shunichi Yukimuro

"Hello! Spank" è uno shoujo manga che consta di sette volumi serializzato in Giappone nel 1978. Tre anni dopo vinse il quinto "Kodansha Manga Award" nella categoria shoujo e l'anno seguente fu realizzata una serie anime diventata famosa anche in Italia (se sei nat* negli anni '70 e '80 sicuramente ti ricorderai del buffo cagnolino Spank!).

Come spesso accade, la storia del manga è diversa da quella dell'anime. Il manga, essendo uno shoujo "anni 70" non rinuncia ai suoi clichè drammatici, cosa che nell'anime erano solo accenati.
La trama in due soldi è quella che vede protagonista Aiko, una ragazzina di terza media che vede il suo mondo cadere in frantumi quando uno sconosciuto investe la sua amata cagnolina Papy.
Lo sconosciuto si rivelerà essere Rei, un ragazzo bello e affascinante (secondo i canoni shoujo manga dell'epoca: ovvero alto, con due gambe magrissime e i capelli lunghi).
Aiko ovviamente è sconvolta e dice le peggio cose a Rei. Un  paio di giorni dopo vede nel giardino di casa sua spuntare un cane buffo, che sembra interagire quasi come una  persona. Si tratta di Spank, e Aiko scopre tramite un lavoratore del molo della cittadina  dove è ambientata la storia che il cane era amico di Papy. 
Quindi la nostra protagonista decide di prendere Spank in casa sua e fa la conoscenza del signor Fujinami, un uomo abbastanza eccentrico che era stato in precedenza il proprietario  di Spank.
Ma le disgrazie della piccola Aiko non finiscono: anni fa suo padre era scomparso dopo aver fatto un giro con il suo yacht, non facendo piu' ritorno a   casa. Aiko cresce sola con la madre, che lavora in un albergo, e ha pochi ricordi del padre.
Ma davvero il padre è morto in mare?


cover  originale giapponese
Dal volume 5 Spank "cambia" padroncina (cosa  che nell'anime non succede) e vive una nuova avventura:  conosce Ai, una studentessa delle medie un po' rozza e mezzosangue (sua madre è francese) e i fratelli Shibata di cui uno dei due, Kohei, è anche compagno di classe di Ai.
Questo "arco" è piu' spensierato  del precedente, e vede il classico binomio "lei ama lui, lui ama lei ma ci sono fraintendimenti a gogo'" e varie scenette comiche (tutte grazie agli strampalati interventi di Spank) che si intervallano alle pene d'amore di Ai. 
Ci saranno anche varie storie che raccontano le nascite di nuove amicizie, come l'incontro con Nanami e il suo animale domestico...un leone! (si, avete capito bene XD).

Ovviamente non manca il colpo di scena finale! Aiko torna dall'estero e vorrebbe tanto  riavere con sè Spank, che non aveva potuto portarsi dietro...Con chi deciderà di rimanere il buffo cagnolone?


I disegni di Shizue Takanashi sono un po' abbozzati, sicuramente tantissime autrici di shoujo anni '70 disegnano molto meglio di lei, basta citare solo Yumiko Igarashi , Waki Yamato e Riyoko Ikeda. Diciamo che il tratto della Takanashi è un misto tra quello  della Kaoru Tada di "Love me Knight" e quello dei primissimi lavori di Fusako Kuramochi (autrice purtroppo inedita in Italia).
C'è anche da dire che durante il secondo arco narrativo, il tratto migliora notevolmente. 


La sceneggiatura di Shunichi Yukimuro è altalenante : crea spesso situazioni drammatiche giusto per far capire alla protagonista determinati sentimenti, che possono essere svelati normalmente parlando con la persona in questione. Per farvi un esempio, non devo aspettare che la persona per cui ho  una cotta stia morendo a causa di un incidente per dichiararmi e rendermi  conto che l'amo.
Ma questi espedienti narrativi erano molto usati negli shoujo di quegli anni,  per cui ci si puo' anche passare sopra.
Nel secondo arco, come  dicevo, i toni sono piu' scanzonati ma la sceneggiatura sa "di già letto".


La GP ha fatto due edizioni di questo manga (e non penso proprio ce ne fosse bisogno)^^: una da edicola, senza sovra copertina e una destinata alle sole fumetterie con  sovra copertina e carta migliore (anche se nel volume 5 ho riscontrato una trasparenza  della carta molto fastidiosa). Le copertine delle due edizioni si  differenziano.  
Io posseggo l'edizione denominata "deluxe", devo dirvi che avevo questo manga in libreria da diversi anni ma l'ho letto solo  in questi  giorni (sto scrivendo in un giorno di Febbraio, anno 2018). Insomma, meglio tardi che mai XD Giusto per farvi capire quanto sono indietro con le letture! 


Consiglio  questo manga a chi  ama gli shoujo classici, con disegni vintage  e storie che alternano momenti drammatici ad altri piu'  spensierati.
Ovviamente  è una lettura che propongo anche a chi  ama gli animali: alla fine Spank regala tante scenette divertenti, peccato che Micia e Torakiki  (due gatti  amici del cagnolone) hanno molto meno spazio,  rispetto all'anime. 


Storia: 7
Disegni: 6,5
Edizione GP (deluxe version): 8,5.

venerdì 26 gennaio 2018

"Comment ne pas t'aimer" di Masako Yoshi

"Comment ne pas t'aimer" [come non amarti] è la prima serie "lunga" di Masako Yoshi, pubblicata originariamente  in tankobon nel Sol Levante intorno al 1983. Prima di quest'opera aveva solo pubblicato un volume unico e una mini serie  di due.
La storia  ricorda per certi versi il manga  "Let the sunshine in!" di Mitsuru  Adachi, shoujo manga pubblicato in Italia da  Flashbook.
Gli elementi che contraddistinguono la somiglianza delle due opere sono essenzialmente tre: una ragazza che va a vivere in un pensionato di studenti dove  poi conoscerà altri coinquilini, la comparsa di personaggi buffi e sopra le righe e soprattutto il tratto della Yoshi, che mi piace definirla "la versione femminile di Adachi", almeno per quanto riguarda i disegni (parlo comunque delle sue opere anni '80).

Protagonista di questa storia è Ayumi, una ragazza che lascia il suo paesino per frequentare l'Università Shunzan di Yokohama. Sarà ospite  presso  i  Saotome, una coppia  di vispi settantenni che affettuosamente  la chiameranno Shigeo  per via della somiglianza tra Ayumi e il loro figlio morto prematuro.
Questa pensione dove ora vivrà Ayumi ricorda vagamente quella ben piu' famosa di "Maison Ikkoku" o appunto quella di "Let the sunshine in" e la nostra protagonista presto farà la conoscenza di due coinquiline: l'esuberante Asami,  che si scoprirà essere una ragazza piu' vecchia di qualche anno e l'introversa e acida Ikuko, che sogna di frequentare l'Università di Tokyo. 
Non  mancheranno ovviamente i personaggi maschili: Ayumi si prenderà una bella cotta per Narushima, un ragazzo che lavora presso il giornale dell'Università. Purtroppo  verrà a  sapere che Narushima è innamorato  di un'altra ragazza, che pero' presto lo lascia. Ma lui sembra  ancora infatuato di lei. Piu' esuberante e sopra le righe è soprattutto Hirai, grande amico di Narushima e suo vicino di casa: i due infatti abitano in un complesso poco distante dalla residenza dei Saotome. 
Hirai è un farfallone di prima classe,  cerca  di ingraziarsi la molto sprovveduta Ayumi e di conseguenza provoca le ire  di Asami, che sembra  innamorata di lui. 
Dopo che Narushima viene definitivamente scaricato  dalla sua ragazza, il ragazzo decide di partire per  un lungo viaggio dal sud al nord del Giappone, scrivendo lettere ad Ayumi.  In realtà ad Ayumi arriverà solo una lettera, e nel frattempo trascorrono tantissimi mesi senza che lei abbia  piu' sue notizie.


cover di un volumetto giapponese
Ormai rassegnata e sempre a  corto di  soldi  (e di cibo, soprattutto quello visto che la nostra protagonista è una mangiona),  la ragazza trova lavoro come insegnante in un dopo scuola  serale  per bambini. Qui  farà  la conoscenza di Shigeo (proprio come il suo nomignolo)^^, un bambino estremamente intelligente ma anche tanto discolo e un po' capriccioso.
Dietro questa maschera vivace  in realtà Ayumi  scopre che Shigeo è  un bambino molto solo: il padre è un professore universitario che torna sempre tardi  a  casa e la madre li ha abbandonati. 
Frequentando la casa di Shigeo, di cui ormai è diventata amica, Ayumi  farà la conoscenza del signor Tanaka, il padre del  bambino.

Tra i due sembrerà nascere un certo  interesse e i  dubbi cominceranno ad assillare Ayumi: buttarsi in una relazione con un padre di famiglia divorziato o aspettare il ritorno di Narushima?

"Comment ne pas t'aimer" è una bella storia  che parla d'amicizia e d'amore. La nostra Ayumi, anche se 18enne  è parecchio inesperta e un po' bonacciona, particolari che apprezzeranno le lettrici piu' giovani in cui magari ci si possono immedesimare.
Non ci sono drammi, solo una presa di conoscenza di  Ayumi che si rende conto di essere  una donna indipendente, che ormai ha appunto raggiunto la maggior età e che  non vuole essere piu' trattata da bambina.
Per il resto c'è molta commedia, certe vignette mi hanno addirittura fatta ridere. Non ho solo gradito una scena, mi è  sembrata davvero un tantino esagerata ma non ne parlo per  non spoilerare troppo. 

Il tratto di Masako Yoshi, essendo una delle sue prime opere, non è dei migliori: ho notato ad esempio che le mani dei personaggi non sono  disegnate per niente bene, sembrano  quasi super-deformed.  Gli sfondi sono pochi ed essenziali. Come dicevo, il suo stile ricorda parecchio quello di Mitsuru Adachi (anche se poi,  facendo ricerche, nelle sue opere piu' recenti è totalmente cambiato).

L'edizione della Black Box in due volumoni comprende i  tre tankobon originali. E'assente la sovra copertina ma  il formato è bello ampio, 15x21.
Alla fine del secondo volume c'è  un  intervista di 2/3 pagine all'autrice, realizzata  appositamente per l'edizione francese. Il  prezzo per volume è un po' altino, 15.90€.

Se amate le commedie shoujo  vintage, gli anni '80 e volete una lettura  leggera ma non banale, questo manga fa per voi.

Storia: 7,5
Disegni: 7
Edizione Black Box Editions: 7,5.

venerdì 19 gennaio 2018

"Tokyo, amour et libertés" di Kan Takahama

Questa storia è "spalmata" in tre periodi  diversi: il 1927, il 1942 e il presente.
Ishin è uno scrittore che scrive racconti erotici per una rivista, che all'epoca riesce a superare la censura. Suo spalla e amico è Eijiro, uomo  piu' anziano affiliato  al socialismo. Entrambi  sono alla ricerca di "nuove  esperienze" da  pubblicare nella rivista che Eijiro dirige , una rivista dove la sessualità viene esplorata da diverse angolazioni.
Anche se non è malaccio, l'inizio della storia manca di mordente e sembra che a  tutto manchi "una direzione",con quei due personaggi che vanno alla ricerca di  donne con cui intrattenersi per poi studiare le varie "fasi" dell'incontro e trascriverle su rivista.
Detto questo, Ishin vagando per Shinjuku (quartiere del piacere della capitale) in cerca di "ispirazione", un giorno decide di frequentare un corso di pittura con modelli nudi e ha un colpo di fulmine  per Aki, bellissima mezzosangue che fa la modella per sbarcare il lunario.

Col  passare dei  mesi, la rivista per cui  lavorano i due è vittima della censura, e cosa ancora piu' grave, mentre Aki si trova al  lavoro, tutte le persone dentro la  sala di pittura vengono arrestate per presunti collegamenti con i socialisti.
Un colpo di fortuna pero' arriva, poichè Ishin scopre che l'ufficiale addetto al caso è niente  poco  di meno di  suo zio. Quest'ultimo gli rileva che un fratello del nostro protagonista è morto per  tubercolosi e che l'altro si  è ammalato. Se Ishin tornerà ad Osaka (sua città  natale) dalla madre, vedova da tempo e lascerà per sempre Aki  (che è figlia di una prostituta e di uno spagnolo), lui la libererà.
A questo spiacevole bivio, Ishin decide di partire per Osaka chiedendo a Eijiro di dire ad Aki, una volta uscita di prigione, che è tornato al suo paese natale con un'altra donna.
Una volta ad Osaka pero' Ishin s'imbatte proprio in Aki, che non ha mai  creduto alla scusa dell' "altra donna" e i due ricominciano a vivere insieme.

Ma ormai siamo nel 1942, la guerrà è al suo "fulcro" ed Ishin è chiamato alle armi...
L'azione poi si sposta ai giorni nostri  dove Yaeko, nipote di Ishin e Aki parla della storia dei suoi nonni a Takahashi, un ragazzo che la  corteggia.  
Cosa sarà successo  una volta finita la guerra?

"Tokyo, amour et libertés" è  per certi versi interessante perchè fa  scoprire al  lettore i vari problemi culturali, politici e sociali dell'epoca. L'autrice alterna leggerezza ad argomenti piu' seri come la  mobilitazione degli uomini durante la Seconda Guerra Mondiale sempre  con umorismo e finezza.

Le tavole di Kan Takahama sono proprio belle, sembra di vedere delle vere e proprie foto! Tre  quarti del  manga sembrano interamente disegnati a colori e successivamente stampati in bianco e nero. 

L'edizione Glénat è pregevole,formato ottimo (15x21) sovra copertina e tre pagine a colori all'inizio dell'albo stampate molto bene. Il prezzo è di 10,75€.

Un'opera che dopo un "disorientamento" iniziale diventa via via piu' avvincente con lo scorrere dei capitoli.
Consigliato a chi ama le storie ambientate nella prima parte del novecento fino  all'immediato dopo guerra  (il capitolo sul "presente" è relativamente breve).

Storia: 7,5
Disegni: 9
Edizione Glénat: 10.

venerdì 12 gennaio 2018

"Le Dernier envol du papillon" di Kan Takahama

"Le Dernier envol du papillon" (traducibile come "L'ultimo  volo della  farfalla") è un  volume unico di Kan Takahama  datato 2014 e pubblicato in Francia dall'editore Glénat nel 2017.
La storia è ambientata nell'800 e parla di Konoha, una bellissima geisha che nel mondo di Maruyama (il quartiere  dei piaceri  della città di Nagasaki) è nota come Kicho.
Kicho è la geisha piu' richiesta e insieme alla sua piccola assistente Tama, passa per lo piu' le giornate  nell'isoletta artificiale di Dejima, che si trova sulla baia di Nagasaki e che all'epoca era abitata  prettamente dagli olandesi (detti "gli stranieri") quando  il Giappone stava iniziando ad aprirsi commercialmente con l'Occidente.

A  Dejima la nostra Kicho frequenta (senza nessun altro tipo di rapporto) il dottor Thorn, di cui sembra proprio amica e che ha in cura suo fratello, affetto da un tumore al cervello.
Kicho vuole tenersi lontana da Gen (il  fratello malato) e da Kenzo (il nipote adolescente) poichè si vergogna del suo mestiere.
Manda pero' regolarmente soldi  a casa  di Gen tramite una persona fidata e con l'aiuto di  Thorn, fa ricoverare il  fratello e addirittura fa frequentare a Kenzo un corso di medicina (lo stesso Gen era medico, e  aveva trasmesso la passione al figlio).

Purtroppo iniziano a verificarsi i primi casi di sifilide, malattia che all'epoca era mortale.  Tamagiku,un'amica  e collega di Kicho, se la prende e si ammala.
Nel frattempo Kenzo viene a conoscenza del  fatto che Kicho sta sovvenzionando sia la sua scuole che le cure di del padre.
Non volendo avere nulla a che fare con i soldi di una geisha,  cerca di affrontare Kicho ma purtroppo giunge la notizia che  a  Gen rimangono pochissimi giorni  di vita.
Kicho, seppur riluttante, si presente al capezzale del fratello e da una finestra adiacente il dottor Thorn assiste ad una scena che lo allibisce...Cosa avrà visto?

Nell'ultimo capitolo il manga è ambientato  un po' di anni dopo: Kicho è piu' anziana ma sempre  affascinante e un giorno riceve la visita di Kenzo, che archiviati i disappori, la ringrazia per  tutto l'aiuto. Kenzo  ora è un giovane uomo molto bello  che  è diventato  medico. 
Dopo  i  saluti finali, la sua aiutante Tama che ormai diventata una  bella ragazza, le chiede se per caso vuole diventare proprietaria dell'okiya (la case delle geishe). Ma Kicho risponde in modo ambiguo, facendo poi capire al  lettore che tra poco anche lei raggiungerà Gen...

"Le Dernier envol du papillon" è un volume unico molto  interessante , perchè in maniera accurata viene descritta la vita del quartiere Maruyama e  dell'adiacente isola di Dejima,dove stazionavano gli olandesi.
La storia, seppur  breve (160 pagine),  riserva un bel  colpo  di scena  di  cui ovviamente non vi  parlerò e offre ai lettori uno spaccato  di vita delle geishe e dei loro clienti.

I disegni di Kan Takahama, autrice purtroppo del tutto  inedita in Italia, sono assolutamente splendidi  e dettagliati. I visi dei  vari personaggi sono  disegnati in modo del tutto originale e molta attenzione viene data agli sfondi.

L'edizione Glénat è ottima,formato azzeccato (15x21) sovra copertina e tre pagine a colori al centro dell'albo. Il prezzo è di 10,75€.

Ho trovato quest'opera malinconica e un po' nostalgica, il personaggio  di Kicho molto ben caratterizzato e ho apprezzato certi richiami con "Ooku - Le stanze proibite" , opera ancora in corso di pubblicazione scritta e disegnata da Fumi Yoshinaga. 


Storia: 8,5
Disegni: 9
Edizione Glénat: 10.


giovedì 4 gennaio 2018

Premio "My Cup of Tea 2017"



Un altro anno e passato, ed eccoci quindi arrivati alla quarta edizione del premio "My Cup of Tea". Questo premio è nato tre anni fa, con lo scopo di celebrare non l'opera più bella dell'anno di riferimento (troppo facile) ma piuttosto, quella che più vi ha sorpreso, contro ogni aspettativa e pregiudizio .  Per opera intendo qualsiasi cosa: fumetto, serie tv, film, libro, e quant'altro (ad esempio, volete dare la tazzina ad un blog? Potete farlo!) . E potete fare anche premiazioni multiple, per ogni tipologia (quindi un film, una serie tv e così via). Non ci sono scadenze, cari amici blogger, ma se partecipate fatemelo sapere. E se non avete voglia di scrivere un post sul vostro blog, assegnate le vostre tazzine nei commenti qui sotto! 

Libro: la mia cup of tea va a "I figli della libertà" di Marc Levy, storia di adolescenti/giovani uomini e donne che fanno parte di vari gruppi di Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale nella Francia occupata dai nazisti. 
Pur amando tantissimo i  romanzi con ambientazione "occupazione nazista/shoa/drama durante gli anni 40" avevo paura che  la storia di un gruppo di "resistenti" risultasse noiosa, visto le varie connotazioni politiche. Invece è  un romanzo che mi ha presa tantissimo, mi sono affezionata molto al protagonista e al suo gruppo di amici. Per fortuna il finale non è cosi' terribile come pensavo, e questo gli ha fatto decisamente guadagnare punti.


Serie Tv:  non l'avevo manco presa in considerazione visto che il piu' ben famoso sequel (sto parlando di "The Big Bang Theory") l'avevo trovato ripetitivo e un po' scemotto (chiedo scusa ai tantissimi fan di  questa sit-com).
Invece il prequel, intitolato  "Young Sheldon", è riuscita a conquistarmi  grazie ad un fattore importantissimo: non è costruito come una  sit-com,ovvero non ci sono quelle stupide risate "fuori campo"  e via dicendo. L'attore che fa il piccolo Sheldon è molto bravo, e si chiama Iain Armitage: l'avevamo già visto in "Big Little Lies" nel ruolo di Ziggy.
Un'altra presenza importante (nonchè mio personaggio preferito) è la nonna, a cui presta il volto Annie Pots, famosa per essere la Jasmine dei due film cult anni '80 "Ghostbusters".



"Au fil de l'eau"
Manga: "Au fil de l'eau" di Aoi  Ikebe, volume unico josei  edito in Francia che Yue Lung mi ha gentilmente regalato per il compleanno.
Traducibile come "Seguendo la corrente", il volume parla di una vecchietta che sta appunto seduta su una panchina a due passi dal fiume e passa le giornate osservando l'acqua  scorrere, fantasticando di una vita dove  era  la cameriera  a servizio di una famiglia in stile "Piccole donne", con sorelle diverse tra loro e con diverse esigenze.
Quando cala la sera, la vecchietta torna nel suo appartamento e legge libri oppure ascolta musica di moltissimi anni prima.
Insieme alle sue vicende sono narrate quelle di un ragazzino che la passa sempre per  la strada che costeggia il fiume e che la vede spesso, chiedendosi come mai a quella vecchietta piace cosi' tanto starsene seduta immobile.
Oppure la vicenda dell'uomo che abita vicino all'anziana, un operaio di una fabbrica che produce lenti per occhiali e che spesso compra vinili.
Mi ha molto stupita  il tratto della Ikebe,così leggiadro e delicato. Gli sfondi sono davvero incantevoli. 



Musica: beh, il gruppo trip hop Lamb vince su tutti! Scoperti tantissimi anni fa  grazie ad una serie tv che aveva la loro hit "Gorecki" come colonna sonora, mi  ero accontentata ad un primo momento solo di ascoltare il suddetto pezzo e "Lullaby", altra  canzone che si sentiva nella serie.
L'estate  passata, in preda alla noia e  al mio stato "non ho voglia di  fare nulla, tranne ibernarmi in Islanda", mi sono scaricata tutta la loro  discografia e ne sono rimasta estasiata, tanto che sono stati la mia colonna sonora estiva (in barba a "Despacito" , a Fedez & J-Ax e  via dicendo).
Gli album che piu' vi consiglio? "What Sound" (2001) che contiene le hit "Gabriel" e "Heaven" . Poi "5" del 2011 in particolar modo i pezzi "Butterfly Effect" e "Build A Fire" e "Backspace Unwind" del 2014 che contiene "As Satelittes Goes By" e la bella title track.