lunedì 20 marzo 2017

"Buffalo 5 Girls" di Moyoco Anno

"Buffalo 5 Girls" è un volume unico di Moyoco Anno, autrice famosa in Italia per opere come "Happy Mania", "Questo non è il mio corpo" e "Sugar Sugar Rune".
Questo volume di cui vi parlero', è apparso per la prima volta sulla rivista ormai scomparsa "Cutie" dell'editore Takarajima-sha (la stessa rivista ha per altro ospitato vari lavori di Kyoko Okazaki) nel 1999, ma l'editore Shodensha a distanza di circa 14 anni ha ricomposto i vari capitoli in un corposo tankobon di circa 350 pagine, che è quello che ovviamente ci propone Goen.
Vi dico subito che l'opera non è completa purtroppo (non per colpa di Goen ovviamente), ma finisce proprio all'improvviso e quasi sul piu' bello.
Cio' ovviamente non intacca la bellezza dell'opera (che a me personalmente è piaciuta molto) ma un conto è leggere una bel lavoro con un finale, un conto è leggere un buon lavoro sprovvisto di una conclusione.

Parlando della storia, ci addentriamo nell'arido Far West dove di giorno si crepa di caldo e la notte si congela. Protagonista è Candy, una ragazza che da adolescente è stata venduta in un bordello e ha un con sè una Bibbia che sembra racchiudere un segreto.
Ora Candy non è piu' adolescente e si è stancata di fare la prostituta, per cui un giorno scappa e nella maldestra fuga si dimentica la Bibbia nella sua stanza.
Inseguita dai vari uomini del posto, troverà  un inaspettato aiuto in Susy, una ragazza come lei prostituta che rapina i  clienti per poi fuggire.
Le due formano un'improbabile coppia (anche un po' comica) e decidono di spostarsi a Sud, poichè sono inseguite dai due temibili fratelli, Keith e Rage.

Giunte ad una tappa intermedia, le due ragazze fanno la conoscenza di Dalia, una bellissima giovane
donna che sembra quasi comandare il bordello dove lavora.
Dalia ha un fascino irresistibile, quasi una droga per gli uomini che la circondano, che non possono fare a meno di lei.
Dopo che il suo uomo viene rapito per vendetta da un gruppo di buzzurri, Dalia decide di andare a salvarlo insieme a Candy e Susy ma finirà per unirsi in pianta stabile con le due ragazze.
Le tre non possono essere piu' diverse tra loro: Candy un po' ingenua ma leale, Susy irruente e senza peli sulla lingua e Dalia sofisticata e dal cuore d'oro.

Lungo il loro cammino, verranno aiutate dallo Sceriffo Monroe, un bell'uomo che sembra essere attratto da Candy. Effettivamente lo sceriffo le aiuterà davvero, consigliando alle ragazze di percorrere alcune strade invece di altre, pattugliate dai due fratelli e i loro scagnozzi.

In una tappa, le nostre protagoniste fanno la conoscenza di Ruby, una prostituta irascibile e poco propensa al dialogo (se non per lamentarsi). In realtà la ragazza nasconde una pena d'amore,e si unirà al trio nel loro cammino per esplorare altre terre aride alla ricerca di un rifugio sicuro.

Si verrà poi a sapere che l'oggetto tanto caro a Candy non è la Bibbia, ma una lucertola che stava al suo interno. La lucertola, se mangiata, dona dei poteri quasi magici, come la forza e i riflessi pronti. Dona anche energia e guarigione.
E' proprio per questo che Keith e Rage inseguono Candy. Ad un certo punto, cercando di liberarsi dai loro inseguitori una volta per tutte, le ragazze incontrano la piccola Coco e decidono di portarla con loro, ma Candy viene presa.
Mentre Candy da sfoggio dei suoi poteri per liberarsi degli aggressori, lo sceriffo Monroe viene colpito da un proiettile. Candy, disperata, lo prende e lo porta via, in un posto lontano dove nel frattempo sono arrivate le altre ragazze che  , spinte dalla piccola Coco, decidono anche loro di mangiare questa fantomatiche lucertole.
Purtroppo il manga si INTERROMPE sul piu' bello, quando Candy trasporta il corpo di Monroe da una specie di Sciamano che non si saprà ma se riuscirà a salvarlo oppure no.


Il volume termina con un capitolo extra (inutile, poiche' poteva essere usato per creare un epilogo), dedicato alla giovinezza dei due fratelli Keith e Raige.

I disegni di Moyoco Anno sono una gioia per gli occhi: personaggi dalle proporzioni realistiche, con un attenzione particolare per i vestiti e le acconciature. Anche le varie ambientazioni (Far West, deserto) sono rese molto bene.

L'edizione Goen è ottima: un volume di 350 pagine, bello spesso e ottimamente rilegato con ben otto, dico ben otto illustrazioni a colori iniziali (e un altra per il capitolo speciale), al modico prezzo di 5,95 €.
Anche la traduzione è molto buona.

Concludendo, è un volume che consiglio a chi ama i josei e ovviamente a chi ama la bravissima Moyoco Anno, una mangaka sempre molto originale e piena di talento. L'unica nota stonata è l'incompletezza dell'opera, che pero' non pregiudica la bellezza del racconto di queste prostitute in cerca di riscatto, donne forti e fragili allo stesso tempo alla ricerca della libertà e dell'amore.


Storia: 7,5 (avesse avuto un finale, il voto sarebbe stato molto piu' alto)
Disegni: 9

Edizione Goen: 10.


PS: Non fatemi arrabbiare, comprate lo stesso questo volume unico anche se manca di un epilogo! Supportate il genere josei  quest'autrici molto valide :)

lunedì 13 marzo 2017

"Papa Told Me" di Nanae Haruno

"Papa Told Me" è un josei lungo ben 27 volumi pubblicato per la prima volta in Giappone nel 1988. Nel '90 ha vinto il prestigioso premio "Shogakukkan", ricevendo parecchi consensi.
Alla conclusione del manga, l'autrice ha creato uno spin-off nel 2005 e in seguito una nuova serie per la rivita "Cocohana" targata 2012 e attualmente ancora in corso.

"Papa Told Me" è un manga episodico, ogni capitolo rappresenta una storia a sé stante, con situazioni nuove e protagonisti che "ruotano" intorno alla piccola protagonista, Chise.
Chise vive con Shinkichi, il suo papà scrittore in un appartamento. La madre della bimba, Chigusa, è purtroppo morta quando lei era ancora molto piccola, ma Chise non sembra essere una di quelle mezze orfane sfigatelle e piagnucolone. Grazie alla sua grande perspicacia e saggezza rare per una bimba delle elementari, la nostra piccola protagonista affronta i vari dilemmi quotidiani.
In una storia ad esempio aiuta una sua compagna di classe che ha problemi in famiglia, visto che i genitori sono divorziati.
In un'altro caso, dà dei consigli ad un'altra compagna che vive in una famiglia ricca e si sente poco considerata.

Chise pero' interagisce perfettamente anche con gli adulti: è amica (e assidua frequentatrice) delle gemelle che gestiscono il bar "Alice", che vende tra l'altro gustose torte di cui la nostra protagonista è molto ghiotta.
Oppure le piace spesso fare shopping con sua zia Yuriko, che spesso con la scusa di andare a trovare a casa il fratello (che lavora tra l'altro in casa), prende la bambina e la porta a fare shopping, altra cosa che Chise adora. Infatti in un'occasione viene anche scherzosamente chiamata "fashion victim".

Oltre al padre, probabilmente la persona con cui ha piu' feeling la bimba è il suo cuginetto di secondo grado Tsuyoshi: un bambino timido e riservato che un giorno le chiederà un consiglio su una tematica purtroppo molto attuale, il bullismo.

Alcune storie strizzano l'occhio al sovrannaturale, come quando Chise incontra Nessie, il cosiddetto mostro di Loch Ness nella fontana della sua città.....e le regalerà anche un bel fiocco rosso da mettere al collo!
Oppure quando uno scrittore amico di Shinkichi va in coma, e si sveglia grazie all' "arrivo" dell'eroina dei suoi libri fantasy.
Insomma, l'autrice è molto versatile nel creare storie per tutti i gusti, risultando comunque mai esagerata.

L'edizione KANA ovviamente non comprende tutti e 27 i volumi (e ci mancherebbe), ma in 3 volumoni di 450 pagine circa, seleziona gli episodi ritenuti piu' interessanti o riusciti.
L'unica pecca è che non sono presentati in ordine cronologico: per cui il primo capitolo puo' essere il "132", il secondo il "28", il terzo il "97" e così via.
Ripeto, non è assolutamente un problema essendo storie episodiche indipendenti l'una dall'altra, l'unico problema è che ovviamente nel corso degli anni il tratto della mangaka è molto cambiato, per cui assistiamo a incredibili "sbalzi" sotto il punto di vista grafico.

Parlando appunto del disegno di Nanae Haruno, devo dire che è un tratto molto ma molto originale: i vestiti e le acconciature sono molto dettagliate, cosi' come i vari fondali. Mentre i visi dei vari personaggi sono disegnati con un tratto abbastanza "grezzo", che non significa brutto anzi, direi appunto che è il segno distintivo dell'autrice.

Volevo ricordare ancora una volta che l'edizione KANA è davvero ottima, presenta anche diverse illustrazioni a colori e un'ottima rilegatura. Il prezzo di ogni volume è altino (15€) ma rapportato al numero elevato di pagine, mi pare abbastanza onesto.

Consiglio questo manga a chi adora i lavori anni '80, a chi cerca letture poco impegnative e con situazioni sempre diverse e a chi ama le storie padre/figlia.


Storia: 8 (la media di tutti gli episodi proposti)
Disegni: 8

Edizione KANA: 10.

lunedì 6 marzo 2017

"Jeux d'enfant" di Minami Q-ta

"Jeux d'enfant" [Gioco da ragazzi] è un josei volume unico pubblicato per la prima volta in Giappone nel 2003.
Parzialmente biografico, narra le vicende di Jun, dapprima bambina delle elementari fino a quando ha circa 22 anni (nei capitoli finali).
Da sempre un maschiaccio, Jun preferiva di gran lunga la compagnia di Yusuke, suo coetaneo, rispetto a quella delle altre bambine.
Tra prove di coraggio, ricerche di animaletti nel fiume e quant'altro, le giornate della protagonista trascorrono spensierate e prive di pensieri.

Nei successi capitoli, vediamo Jun alle prese con la scuola: è San Valentino, ma la ragazza non sembra essere interessata a nessuno, cosa totalmente diversa rispetto ad Akemi, la sua amica del cuore.
Da qui si inizia ad evincere la passione di Jun per i manga, visto che li legge volentieri ed è affascinata dai disegni bellissimi della sua amica.
Anche grazie alla sua altezza superiore alla media (sui 176 CM), Jun è contesa dai vari club sportivi, ma sembra non esserne affatto interessata.
Proverà comunque con successo il ping-pong e la corsa.

Si passa poi agli anni dell'università, ma la ragazza non ha la minima voglia di studiare. Fa amicizia con una certa Konno, una ragazza molto mascolina che le chiede di farle da protagonista per un progetto di cortometraggio a cui sta lavorando.
Jun non ha niente da perdere e accetta, e in lei affiora sempre piu' il pensiero che l'università non è un posto adatto per le sue esigenze.

Negli ultimi capitoli vediamo una Jun cresciuta, che lavora part time in un bar. Qui farà la conoscenza di vari soggetti (abbastanza strani) e sarà introdotta la sua relazione con Isesaki, uomo molto piu' anziano di lei e sposato, ma con cui capisce che non potrà avere un futuro.

Stanca di tutto e complice un intervento d'urgenza all'ospedale, Jun decide di lasciare il lavoro e iniziare a disegnare manga, la sua prima passione. Inizialmente i suoi lavori vengono rifiutati, ma la ragazza non demorde. Le viene offerto di fare d'assistente per un giovane mangaka e intanto lavora in un bar/ristorante.
Una sua collega le fa notare che ad un tavolo di sono degli editor che discutono di manga e, dopo le presentazioni, Jun ha un colloquio.
Il suo lavoro verrà successivamente approvato e sarà pubblicato.


cover giapponese
Ho trovato questa semi-biografica molto carina, ma nulla piu'...forse gli eventi sono stati descritti in maniera troppo veloce, e all'inizio probabilmente potevano incentrare di piu' l'infanzia di Jun con la sua passione per il disegno o comunque per la lettura dei manga, cosa che invece è stata narrata molto velocemente.
Anche i vari capitoli sembrano volare via troppo in fretta, lasciando una sensazione di "incompiuto".

I disegni di Minami Q-ta sono belli, nella media dell'autrici josei che generalmente serializzano i loro lavori per la rivista "FEEL YOUNG" di Shodensha.
Molto bello l'uso dei retini e le proporzioni realistiche dei vari personaggi.

L'edizione Casterman della collana "Sakka" presenta una sovra copertina e un bel formato 15x21, che rende giustizia ai disegni. Anche la carta usata è buona.

In definitiva, è un manga che affronta le fasi della crescita, come spiegherà poi la protagonista dicendo che "ha cambiato tot lavori, ha fatto tot traslochi, ha cambiato tot ragazzi" e da qui si evince che il titolo, "gioco da ragazzi" è proprio riferito a questi aspetti, poichè fare tutte queste cose non è mai semplice, non è appunto un gioco da ragazzi decidere di cambiare vita in continuazione.


Storia: 7
Disegni: 8

Edizione Casterman: 8,5.

lunedì 27 febbraio 2017

"Un bol plein de bonheur" di Tsuru Moriyama

Osaka, anni '60. Una madre (Kazuko) prende con sè suo figlio Hiroshi e lascia il marito, un giocatore d'azzardo buono a nulla che non ha voglia di lavorare.
Dapprima è ospite di sua sorella maggiore, ma per non creare disturbi inizierà a fare molti lavori per poter vivere in un piccolo appartamento insieme a suo figlio, che all'inizio della storia ha 6 anni.
La donna cerca di non far mancare nulla al bimbo, ma gli insegna anche alcune cose: la lealtà, la riconoscenza, la correttezza e la disciplina.
Il cammino dei due sulla strada della vita è piu' che tortuoso: Kazuko puo' solo contare sui suoi lavoretti (principalmente consegnare il latte e fare lavori di sartoria) per mantenere lei e il figlio.
Hiroshi, d'altro canto, si fa influenzare da una compagnia di coetanei poco raccomandabili e ruba in un negozio di caramelle, provocando la caduta della vecchia proprietaria e andando poi a finire sotto un auto appena uscito dal negozio.
La madre vola all'ospedale per avere notizie di Hiroshi, ma per fortuna non si tratta di nulla di grave. E' solo contenta che il figlio sta bene e tra lacrime a non finire gli chiede solo di comportarsi come dovrebbe fare "un vero uomo".

Hiroshi cresce, ora è all'ultimo anno delle elementari e vorrebbe tanto un guantone da baseball. La mamma lo accontenta creandone uno con ago, filo e macchina da cucire, ma la reazione di Hiroshi non è quella delle migliori e dopo aver litigato con la madre ed essere deriso dai suoi amichetti, torna a casa in lacrime.
Kazuko decide di lavorare di piu', visto che il Natale si avvicina vuole infatti comprare un guantone nuovo di zecca per il suo unico figlio. Raddoppiando il carico di lavoro pero', si sente male e finisce in ospedale. Stavolta i due si scambiano i ruoli, è il figlio che consola la mamma dicendole che è piu' importante la salute che qualunque guantone di baseball.

Ora Hiroshi va alle medie, si iscrive al club di baseball ma non ha i soldi per comprare la divisa e il cappello. Decide quindi di prendere il posto della mamma nella consegna mattutina del latte, per mettersi i soldi da parte e riuscire a pagarsi il materiale. Svegliandosi ogni mattina molto presto, capirà sulla sua pelle tutti i sacrifici che la madre ha fatto fin'ora, promettendo a sé stesso di pesare il meno possibile sulle finanze della madre.
Ormai è arrivato il tempo delle superiore, Hiroshi è un bravo studente e puo' prendere una borsa di studia per entrare all'università: il suo sogno è infatti quello di diventare un poliziotto, ma prima la madre gli "ordina" di terminare l'università, perchè per lei quel titolo di studio significherebbe molto.

Questo manga ripercorre la storia di una madre che cerca di crescere da sola (e nel miglior dei modi) il suo unico figlio, tra mille difficoltà ma anche tanti momenti di gioia.
Il momento di gioia piu' bello è quello in cui Kazuko prepara a Hiroshi una scodella di creme caramel, una sorta di momento per festeggiare un avvenimento importante.
E' proprio da qui che scopriamo il significato di "Un bol plein de bonheur", che vuol dire appunto "una scodella piena di felicità", ed è il nome di uno dei capitoli.
Alla fine della storia, Hiroshi è capo poliziotto ed è sposato con un'amica dei tempi dell'università. I due hanno un figlio, ma purtroppo il tempo è inesorabile e un giorno riceve una chiamata...

Ho trovato questo manga molto genuino, è vero che a tratti forse è troppo "enfatico", con scene di pianto tra madre e figlio e quant'altro, ma forse i giapponesi hanno un modo tutto loro per dirsi certe cose.
La lettura è molto scorrevole e l'andare avanti con gli anni (ad ogni capitolo Hiroshi cresce di almeno 3 o 5 anni) è un ottimo espediente per rendere piu' avvincente la lettura.

Il tratto di Tsuru Moriyama non è propriamente il mio genere: visi molto "realistici", a tratti caricaturali....Mi ha ricordato molto certi esponenti dello gekiga, ma non solo per i disegni, anche proprio per il modo di narrare.

L'edizione Delcourt è ben fatta, un bel volume 13x18 con sovra copertina e buona carta. Assenti le pagine a colori.

Un volumetto a tratti commovente, una bella storia tra madre e figlio che, in altre circostanze ovviamente, potrebbe essere attualissima. 


Storia: 8
Disegni: 6,5

Edizione Delcourt: 8.


lunedì 20 febbraio 2017

"Au temps de l'amour" di Ebine Yamaji

Ho comprato questo "Au temps de l'amour" un po' per provare. Già il titolo francese (che poi è l'esatta traduzione di quello giapponese) non m'ispirava fiducia poichè "Il tempo dell'amore" mi sapeva tanto di shoujo o josei da sue soldi. La spinta me l'ha data la meravigliosa copertina che potete vedere qui a fianco. E non mi sono pentita dell'acquisto, poichè mi sono trovata davanti un josei molto originale e con bei disegni. Non ho gradito solo una cosa, ma ve ne parlerò strada (leggendo) facendo.

La protagonista di questo ricco volume unico (320 pagine circa) è Shiori, una ragazza magra coi capelli corti, d'indole timida e riservata. Studia arte all'università e ha pochi amici, tra cui spicca Toda, un bel ragazzo capellone che sembra provare verso la nostra protagonista qualcosa di piu'.
Un giorno dentro un testo universitario, Shiori trova una foto che ritrae due ragazzi insieme: uno di loro è Seiji, uno studente piu' grande che Shiori incontra spesso ma con cui non ha mai scambiato neanche una parola. Toda pero' conosce il ragazzo, e rivela a Shiori che Seiji è gay e il ragazzo con lui nella foto è il suo ex, che è stato brutalmente assassinato (gli hanno staccato le orecchie) e gettato nel fiume che scorre nella zona dove vivono i nostri protagonisti.

Turbata dal racconto di Toda, Shiori fa una passeggiata lungo le sponde del fiume [brava furba], ma viene malauguratamente aggredita e violentata da un tizio.
Per fortuna Seiji si trova li, e anche se il danno è ormai fatto, aiuta Shiori a riprendersi e l'accompagna a casa.
Dopo l'atroce violenza ovviamente Shiori non è piu' la stessa: ha incubi e rifiuta il contatto umano. Intanto Seiji, animato da un inaspettato sentimento di vendetta, torna giorni dopo lungo il fiume e violenta a suo volta lo stupratore, legandolo e lasciandolo solo. Giorni dopo si fa addirittura pugnalare di proposito per farlo arrestare dalla polizia.
Intanto Toda si fa avanti con Shiori e lei finisce per accettare di mettersi con lui, pur provando qualcosa (di impossibile) per Seiji.
I due ragazzi fanno l'amore, ma il contatto fisico disgusta Shiori (anche se non dice nulla e non lo dà a vedere).
Poi facciamo la conoscenza di Nakano, un uomo di mezza età di professione pittore nonchè padre di Yuji, un ragazzo che sembra frequentare Seiji.
Nakano prende in simpatia Shiori e le spiega che l'assassino dell'ex di Seiji è in realtà un uomo con cui Seiji aveva avuto una relazione quando era piu' giovane.
Scopre anche che Seiji ha ricevuto un calco dell'orecchio del suo ex ragazzo, e che quindi l'assassino è ancora vivo, sebbene Seiji dice di averlo visto buttarsi nel vuoto.

Ed è proprio qui che la storia prende una piega che non mi è piaciuta: l'uomo con cui stava Seiji in
passato si rifà vivo, porta Seiji con sè e lo lascia alla mercè di ragazzi che vogliono provare pratiche SM. Ovviamente quest'uomo è disturbato, e dopo giorni di agonia finalmente Seiji torna libero , trovandosi un mattino senza manette e nell'altra stanza il corpo senza vita del mostro.
Dopo la liberazione, il rapporto tra Seiji e Shiori si fa piu' intenso, forse anche "grazie" alle disgrazie che i due hanno subìto, sebbene molto diverse tra loro.
Decidono entrambi di farsi aiutare in modi differenti: Seiji andrà dalla famiglia del suo ex per spiegare loro le circostanze dell'uccisione di loro figlio e spiegando che non erano solo amici e Shiori inizierà a vedere una psicologa per il trauma che ha subìto.
Seiji ha anche l'occasione di andare in Inghilterra, visto che è specializzato in studi sull'arte europea. Ma non ha voglia di lasciare Shiori proprio ora che la ragazza ha bisogno di un valido supporto...cosa farà?

La storia inizia molto bene, con un buon incipit e un plot piuttosto interessante. Purtroppo cala molto con il ritorno in scena dell'assassino dell'ex di Seiji, che era stato dato per morto. Ho trovato tutto troppo calcato e drammatico.
Per fortuna è l'unica nota dolente di tutto il manga, che ha per pregio il saper spiegare in maniera ineccepibile il rapporto platonico (perchè solo cosi' puo' essere) tra Seiji e Shiori.

Il tratto di Ebine Yamaji è parecchio migliorato rispetto a quello che abbiamo potuto vedere in lavori arrivati in Italia, come "Indigo Blue" o "Love My Life".
E' sempre molto delicato, ma allo stesso tempo è anche piu' dettagliato e originale. Sono rimasta molto sorpresa da questo cambiamento, ho davvero amato le sue tavole.

L'edizione Asuka è piu' che buona, ottima rilegatura per circa 320 pagine, buona qualità della carta e una bellissima sovra copertina. Il formato scelto  è il 13x18. Purtroppo è esaurito anche in Francia, si trova solo in siti che vendono usato e affini.

Il vero protagonista di "Au temps de l'amour" comunque non è Shiori, nè Seiji ma il fiume che scorre lungo la città, un fiume che ha portato disgrazie ma che sembra abbia il potere di richiamare i due ragazzi, che lo useranno spesso come luogo di ritrovo e incontro.


Storia: 8
Disegni: 9

Edizione Asuka: 8,5.

lunedì 6 febbraio 2017

MINI DOSSIER: Kyoko Okazaki, una mangaka sfortunata

Kyoko Okazaki nasce a Tokyo il 13 Dicembre 1963. Viene cresciuta in un'ambiente molto "affollato" (si dice in una casa con 15 persone, tra genitori, fratelli, cugini, zii e nonni). I suoi genitori sono parrucchieri e sembra essere il mestiere principale di tutta la famiglia. La futura mangaka dirà poi in seguito di non essersi sentita a sua agio nel vivere in un ambiente cosi' gremito, preferendo avere i suoi spazi e i suoi ritmi.
Il suo primo manga ad essere pubblicato è "Virgin", nel 1985, quando l'autrice ha appena 22 anni. L'anno dopo scrive il seguito, intitolato semplicemente "Second Virgin".
L'autrice si distingue subito dalla massa di storie fotocopia, tipiche storielle di studentesse innamorate con problemi d'amore e via dicendo, concentrandosi sui *reali* problemi degli adolescenti giapponesi, come la voglia di divertirsi, l'aspetto sessuale, l'omosessualità e via dicendo.
La sua prima serie di successo (e l'unica composta da 2 volumi insieme a "Happy House", infatti l'autrice si focalizza solo su volumi unici) è "Tokyo Girls Bravo" , pubblicata nel 1993.
Ancora oggi si trovano diversi gadgets dedicati alla serie, come t shirts e altri prodotti d'abbigliamento.
Gli anni '90 sono i piu' prolifici dell'artista. Con "River's Edge" si destreggia nel genere Seinen ed offre uno splendido volume unico, pubblicato anche in Francia.
Oltre ad essere una bravissima mangaka, la Okazaki è anche un'ottima illustratrice di moda e alterna i due lavori.

Si succedono volumi unici di successo come  "Rock" (1991), "End of the world" (1994),  "I wanna be
your dog" (1995) e "Chiwawa-chan" (1996).
Sempre nel 1996 comincia a lavorare a quello che sarà il suo volume piu' famoso, "Helter Skelter" ma purtroppo, mentre si trova a passeggiare con suo marito, una sera viene investita in pieno da un ubriaco al volante.
Da qui, la vita dell'autrice cambia radicalmente: numerose cure, un decorso post-operatorio molto doloroso (sia fisicamente che mentalmente) che le impediranno di prendere in mano il pennino per terminare il lavoro e per disegnare future altre storie.
Le sue colleghe/assistenti, tra cui la famoso Moyoco Anno, l'aiuteranno in un lavoro di squadra e grazie al loro prezioso contributo (soprattutto quello della Anno), "Helter Skelter" verrà terminato e messo in commercio nel 2003 e vincerà addirittura il prestigioso riconoscimento un anno dopo, il premio dedicato a Osamu Tezuka, il "Cultural Grand Prize".

Il 24 Gennaio 2015, nella capitale nipponica, ha sede la primissima mostra dedicata a questa mangaka. Una retrospettiva che durerà quasi due mesi, con piu' di 300 pezzi tra illustrazioni a colori e in bianco e nero, tavole originarie dei suoi lavori piu' famosi e schizzi preparatori. In sporadiche occasioni (più uniche che rare), la Okazaki si mostra in pubblico su una sedia a rotelle.
Sulla scia del successo di "Helter Skelter" viene realizzato un omonimo film  nel 2012 e in quello stesso periodo le librerie giapponesi sono invase di volumi di opere inedite della mangaka, storie che per ora non erano state mai pubblicate. In questi *nuovi* volumi, l'autrice rilascia dei messaggi ai suoi cari fans che non l'hanno mai dimenticata [grazie al mio amico Toru Hisatomi per queste info. Arigato!].


La Okazaki viene tutt'ora ricordata per i suoi racconti spesso borderline, con protagoniste un po' matte, la ricerca dell'indipendenza, le storie d'amore passionali, il mondo della moda e della musica, i vari aspetti sessuli, il desiderio, l'avidità e le numerose scenette comiche.
Sue figlie spirituali sono senz'altro la ex assistente Moyoco Anno e Ai Yazawa.

Dove posso leggere le opere di Kyoko Okazaki?

In Italia vergognosamente non è stato pubblicato nulla di quest'autrice, ma lo SMO si è occupato di tradurre "River's Edge". Lo trovate qui.

In Francia hanno pubblicato tanti volumi, tutti editi dalla Casterman (nella collana Sakka). Ecco la lista dei titoli:

Helter Skelter
Pink
Tokyo Girls Bravo (2 volumi)
Nonamour
Rock
River's Edge.

Anche in Spagna l'autrice è purtroppo inedita.

In Brasile e in Germania è stato pubblicato solo "Helter Skelter" (beh, meglio di niente!).

In USA, la casa editrice Vertical ha pubblicato "Helter Skelter" e "Pink".



foto della mostra del 2015

lunedì 30 gennaio 2017

"Sole Maledetto" di Fuyumi Soryo

"Sole Maledetto" è un volume unico di Fuyumi Soryo (autrice di "Mars" , "Cesare" e "ES - Eternal Sabbath") pubblicato in Italia nel 2003.
Il tomo consta di 4 racconti, per un totale di 220 pagine circa.
Nella prima storia, che si intitola proprio come il volumetto, facciamo la conoscenza di Maki, studentessa liceale apatica che viene a sapere del tradimento da parte del suo fidanzato e Ryo, un ragazzo che l'abborda e con cui finisce per trascorrere l'intera giornata.
Ryo si rivelerà essere un killer, non a caso dopo la chiaccherata con Maki, prenderà la decisione di uccidere un capo clan.
Il destino pero' è in agguato, e Maki avrà un'amara sorpresa.

"Uomini a scadenza" è il titolo del secondo racconto, quello che piu' mi è piaciuto. Ryoko è un'aspirante scrittrice che plasma la protagonista del suo romanzo "prendendo a prestito" il carattere e la bellezza della sua amica d'infanzia, Asako.
Mentre Ryoko parla con la sua editor, assistiamo ad un lungo flashback con l'infanzia delle due ragazze. Prima alle elementari, quando Asako sfida tre bulli per difendere una compagna con problemi e poi al liceo, quando "rinuncia" ad un ragazzo per non ferire i sentimenti di una sua compagna di classe innamorata di lui da tempo immemore. 
Tornando al presente, Ryoko vince un premio col suddetto romanzo e Asako viene a saperlo. Dopo anni che non si sono viste, Asako rivela che tutti i suoi comportamenti erano frutto di una "macchinazione", ad esempio non era coraggiosa mentre sfidava i bulli, le gambe le tremavano e l'ha fatto solo per far si che gli altri la guardassero con rispetto.
Anche la storia del ragazzo, in realtà non si era piu' interessata a lui per passare appositamente per "vittima" visto che comunque la sua compagna di classe non gli aveva mai espresso i suoi sentimenti e Asako non avrebbe rovinato nulla.
Dopo questa chiaccherata, Ryoko discute con la sua editor dicendo che se il suo romanzo ha vinto il premio è solo per merito di Asako. In realtà, il merito è della stessa Ryoko che è riuscita a descrivere cosi' bene la sua amica attraverso i suoi stessi occhi.

Il terzo racconto, "A strange gene" è quello piu'...strano, come suggerisce il titolo. Ayano è la classica donna d'affari, dedita al suo lavoro e sempre impeccabile sotto il punto di vista estetico. Saegusa è il suo assistente, con cui la donna va in giro per i suoi affari.
Nella società giapponese, dove il rendimento è tutto, c'è molta pressione e Ayano si è costruita una specie di "armatura", diventando quasi fredda.
Un giorno Saegusa fa la conoscenza di una ragazza, che dice di conoscere Ayano e le spiega che in realtà la ragazza ha sofferto di una psicosi che la faceva vomitare spesso quando doveva stare a contatto col pubblico, cosi' da farle rovinare i denti (il continuo vomitare, a lungo andare, corrode infatti lo smalto dei denti) e che ha ritrovato la fiducia in sé semplicemente rifacendosi tutto l'impianto dentale.
In realtà si verrà a conoscenza che Ayano è da tempo in ospedale per stress psico-fisico (dopo aver sbagliato una valutazione, è stata licenziata) e che la figura di Saegusa in realtà è il medico che l'ha rimessa in sesto. Ma la ragazza che ha incontrato Saegusa chi sarà mai?

L'ultima storia è quella che mi è piaciuta di meno. Col titolo "Il pesce arcobaleno", facciamo la conoscenza di Sari (durante il racconto assistiamo alla sua vita, prima bambina all'asilo e poi affermata illustratrice). 
La ragazza ha un talento spiccato per il disegno, ma ha disegnato solo per compiacere gli altri e le richieste degli altri, quasi mai per sé stessa. Una specie di "prostituzione" del talento, che comunque le permette di vivere facendo illustrazioni per riviste o libri.
La sua vita privata va a rotoli, con un fidanzato che vive alla giornata preferendo dipingere che lavorare. 
Non so, ho trovato il racconto a tratti toccante, ma non è riuscito a trasmettermi molto...


In definitiva si tratta di un volume unico non proprio esaltante....I disegni di Fuyumi Soryo sono eccezionali, con i volti dei vari personaggi molto espressivi e ben delineati e sfondi ben realizzati.

L'edizione Star Comics è scarna, senza sovra copertina e con la lettura all'occidentale. La qualità della carta è di media fattura, forse troppo sottile (odio l'effetto "carta velina" degli albi Star Comics di quei tempi...). Il volume è purtroppo di difficile reperibilità. Su E-bay potete ancora trovarlo, se vi interessa.

In definitiva posso consigliare questo volume unico a chi ha voglia di letture diverse, si tratta comunque di one shot pubblicati in origine su due riviste seinen ("Morning" e "Evening" per la precisione).


Storia: 7 (la somma di tutti i racconti)
Disegni: 9
Edizione Star Comics: 7.