martedì 2 ottobre 2012

"Anna dai capelli rossi" un manga di Yumiko Igarashi & Lucy M. Montgomery

Non amo per niente Yumiko Igarashi, che sembra rimasta ibernata negli anni '70, quando disegnava fanciulle con occhi gigante e sbrilluccicosi. Meglio se le suddette fanciulle erano orfane sfigatissime, che piu' sfigate non si può.
Infatti credo che se i diritti per la pubblicazione del manga di "Candy Candy" verranno mai sbloccati, sarò l'unica persona della faccia della Terra (ops del suolo italico)^^ che non lo comprerà, pur amando alla follia gli shoujo anni '70.
Perchè allora ho comprato "Anna dai capelli rossi"? Beh apparte il fatto che ero molto affezionata al suddetto anime (l'avrò visto almeno 5 volte), pensavo che una versione manga non avrebbe mai avuto modo di esistere, essendo una storia tratta dai famosi libri di Lucy Maud Montgomery. E invece la Igarashi ci ha sfornato 3 volumi con tutta la storia di Anna, senza inutili clichè  che avrebbero potuto magari allungare la brodaglia ma che di conseguenza avrebbe avuto pesanti ripercussioni sulla trama.

La storia è quella di Anna, un'orfanella [aridaje XD] inglese dai capelli rossi e dal viso pieno di lentiggini.  Ha l'opportunità di essere adottata dalla famiglia Cuthbert, composta da Marilla e da Matthew. Non sono marito e moglie ma due fratelli di mezza età (o forse un po' di piu').
Il problema è che c'è stato un equivoco. Marilla voleva un maschio, affinchè affiancasse il fratello nei lavori nei campi. Quando invece Matthew si reca alla stazione e vedi questa bambinella, rimane alquanto sorpreso ma senza battere ciglio, la porta a casa.
Anna ovviamente è al settimo cielo e durante il viaggio inizia a parlare (anzi a straparlare)...Una cosa che adoro di Anna è che ha questa parlantina esagerata, che nell'anime era resa davvero in maniera impeccabile.
Una volta arrivata a casa, Marilla non nasconde il disappunto e dice alla ragazzina che potrà fermarsi lì da loro il tempo di sistemare l'equivoco con l'orfanotrofio.
Anna è disperata, tra pianti e scenate drammatiche degne di una piece teatrale....Fatto sta che alla fine i due acconsentiranno nel tenere Anna in casa, tra i mille problemi che questa simpatica peperina combinerà.
Nel corso del manga vi è anche molto risalto all'amicizia con Diana, sua vicina di casa e al rapporto d'odio/amore con Gilbert, suo compagno di classe.

Beh questo è un riassunto proprio risicato, la storia del manga è fedele a quella dell'anime, anche se ovviamente mancano tanti episodi che non influiscono sulla trama.

L'edizione della Planet Manga è piu' che sufficiente, solo 4 euro per un volume lungo 13x18 con, se non erro, piu' delle canoniche 180-190 pagine che hanno solitamente gli altri fumetti.
Quello che mi fa imbestialire è che non hanno pubblicato i 2 seguiti. Si tratti di due volumi unici in cui Anna è ormai bella che cresciuta e *credo* approfondiscano il suo lavoro e la sua vita a fianco del marito. Un vero peccato!
Posso consigliare questo manga ai cosidetti nostalgici dell'anime, oppure a chi ha apprezzato molto i romanzi della Montgomery e ovviamente a chi ama gli shoujo dall'impronta un po' vintage, se potete passarmi il termine.



"Anna dai capelli rossi" (titolo originale: "Akage no Anne")
Volumi pubblicati: 3 (serie conclusa)
Pubblicato in Italia della Planet Manga.

Storia: 9
Disegni: 8,5
Edizione Planet Manga: 7,5




2 commenti:

  1. Questa seri l'ho presa qualche tempo fa in offerta su e-bay e devo dire che mi ha lasciata un po' delusa. Se da una parte ricalca tutti i momenti topici del romanzo originale (la lavagnetta in testa a Gilbert, l'ubriacatura dell'amica, i capelli tinti di verde, l'incidente della barca, ecc), dall'altra trovo che manchi un po' di spessore. I personaggi sono solo delle pallide trasposizioni di quelli della più celebre serie animata (e soprattutto del romanzo originale), dove erano vividi e pieni di vita, e il disegno non mi ha convinta del tutto.
    Carino, senza dubbio, ma mediocre ^^

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  2. Guarda io i libri non li ho mai letti, quindi non saprei dirti ;( Sicuramente è molto tagliato rispetto alla serie anime, questo si. Ma tra tutte le opere della Igarashi è l'unica che salvo ;)

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