martedì 20 novembre 2012

Considerazioni: "Tokyo Alice" n.1

Inauguro una nuova rubrichetta che ho deciso di chiamare semplicemente "Considerazioni".  Siccome parlerò in maniera più o meno approfondita di tutto il volume, SE NON L'AVETE LETTO e NON volete anticipazioni, fermate la lettura ;)

Ieri sera ho finito di leggere "Tokyo Alice" n.1 by Toriko Chiya:


Edito dalla GP, è un manga molto carino incentrato su quattro amiche: Fu, Sayuri, Rio e Mizuho (spero di essermi ricordata bene i nomi di tutte e 4 LOL).

Allora molti hanno scritto è come "Sex & The City"....Salvando il fatto che si parla di 4 amiche e delle loro vite, non c'ho visto nulla del telefilm sopra citato....Il sesso non c'è (vabbè che siamo solo al primo volume, ma non credo proprio che "Tokyo Alice" si trasformerà in una specie di glamour smut, sennò non lo andavano a pubblicare nella rivista "Kiss" della Kodansha...).
Anzi la protagonista, Fu, è praticamente disinteressata agli uomini e concentra tutte le sue energie (e risparmi) sullo shopping. Ecco in questo caso, ho trovato molto analogie con Becky, la protagonista della serie di libri "I Love Shopping". Anche Fu si può considerare una shopaholic, una maniaca dello shopping. La Chiya è divina, poichè ripropone nel manga i noti brand e marchi non sono delle borse (per la quale la protagonista ha un vero debole) ma anche di accessori per la casa e cose che non hanno per forza a che fare con la moda o i vestiti.

Le altre amiche invece hanno altro per la testa.

La piccoletta (di statura) del gruppo, Mizuho, è una mangaka di shoujo manga per ragazzine in crisi. La relazione col suo ragazzo, un trentenne che vive di lavoretti precari, sta per naufragare e il suo lavoro ne risente. E' insoddisfatta di molte cose, fino a quando il suo fascinoso editor non le ruba un bacio.

Poi c'è la bella Sayuri (che penso sia proprio quella nella copertina del volume 1...) una ragazza di famiglia agiata che cerca di divertirsi finchè puo' (entro due anni dovrà sposarsi con un uomo scelto per lei dalla famiglia). La sua vita potrebbe essere perfetta visto che ha soldi, bellezza e una carriera avviata ma non ne può più di incontri combinati a scopo matrimoniali, vorrebbe stare solo con chi ama (giustamente).....

Tra l'altro quello che capita a Sayuri è sintomo della cultura giapponese. Un mix di arretratezza imbarazzante (non è una cosa di fantasia...in Giappone ci sono TUTTORA questi incontri combinati a solo scopo matrimoniale...) e tecnologia all'ultima moda. Insomma una paese che lascia a bocca aperta (in tutti i sensi).

Infine c'è l'algida Rio, fisicamente la più alta, che fa la dottoressa. La donna è corteggiata da Izumi (mi pare si chiami così) un suo collega, ma a quanto si intende, la bella Rio è segretamente innamorata di...Fu! Ebbene si sembra che Rio sia lesbica (che bello finalmente una co-protagonista lesbica!!!). La donna non osa dichiararsi e per questo motivo rifiuta la dichiarazione del collega dicendo che "concentrata su un'amore non corrisposto".
Non vi nascondo che sono moltooo curiosa nel vedere come andranno le cose in questo senso.

A fine volume Sayuri prende una casa tutta per sè, e Mizuho, rimasta senza appartamento dopo aver lasciato il fidanzato va a vivere con lei. Fu praticamente si auto-invita e comincerà una convivenza a tre. Cosa combineranno le nostre amiche ora che abitano (quasi) tutte insieme? E Rio deciderà di dichiararsi a Fu?

Un altro personaggio che ha abbastanza spazio è il bellissimo capo di Fu (lei lavora in un ufficio discografico). L'uomo, dal cognome per me inscrivibile, sembra abbastanza freddo e distaccato (mi ricorda tantissimo il protagonista maschile di "Clover" sempre della stessa autrice).
E' la sua copia solo piu' bello e senza occhiali. Tra lui e Fu si crea una specie di legame di simpatia, certo la ragazza nota il suo fascino ma per ora sembra non essere interessata a spingersi oltre, infatti a fine volume lo presenterà a Sayuri.

Vedremo come si evolveranno tutte queste situazioni.

"Tokyo Alice" è una lettura estremamente femminile. I maschi che amano leggere shoujo (anche quelli di indole più sensibile) potrebbero trovare noiose e addirittura esagerate le pazzie che Fu commette per comprarsi che so, una borsa piuttosto che un vestito. Si parla molto di moda e vestiti (in maniera sempre molto accurata tra l'altro) e un lettore di sesso maschile potrebbe annoiarsi e trovare il tutto pesante.

Una cosa che mi è parsa un po' strana è stato il fatto che Mizuho lascia il suo ragazzo nel giro di 3 pagine...Mi spiego meglio. Ok c'erano tutti gli spiragli per una crisi, ma davvero non m'aspettavo che lasciasse il suo ragazzo così in fretta. Probabilmente il suo editor avrà influito molto nella sua scelta, anche se queste sono solo mie supposizioni.

Un dettaglio simpatico è la famiglia di Fu. Composta da una madre energica, da una sorella di nome Tsugumi con una figlia piccina e dal padre nulla facente (che nella sua vita ha cambiato mille lavori).

L'edizione della GP è molto carina, peccato solo per il formato un po' sacrificato...I bellissimi disegni della Sensei infatti chiedono pietà in un risicato 11x17.
Per il resto ho trovato il tutto ottimo, tra cui la carta (dettaglio non trascurabile quando si parla di GP).

Mi sento di consigliare questo manga ad un pubblico di sole donne, a chi come me s'è stancata di leggere le solite storia confinate tra banchi di scuola (salvo rari eccezioni) e a chi voglia di una lettura totalmente diversa dai soliti manga proposta in suolo italico.


7 commenti:

  1. ..è uno di quei manga che ho dovuto scartare per prendere altro.. :p

    RispondiElimina
  2. peccato sigh :( Merita davvero! PS: Sto cercando di pubblicizzare questo manga a più non posso XD Anche se odio la GP, merita comunque una grande pubblicità perchè è un titolo di nicchia.

    RispondiElimina
  3. Ho già espresso il mio parere su quest'opera e non mi voglio ripetere. Però una cosa la voglio dire: Sarebbe proprio bello vedere, per una volta, un personaggio lesbico trattato con realismo! Delle protagoniste, Rio è l'unica che mi ha un minimo colpito, ed anch'io sono molto curioso di sapere come si evolverà il suo personaggio. Perché diciamocelo, raramente ho visto personaggi omosessuali trattati con realismo nei manga, ed anche in questo caso temo che Rio non sia propriamente lesbica, ma solamente infatuata di Fu. Cose del genere sono già successe in altri manga e mi fanno un po' cascare le braccia. Spero tanto di sbagliarmi!

    RispondiElimina
  4. Hai ragione, personaggi omosessuali trattati con realismo nei manga (almeno di quelli pubblicati in Italia) praticamente non ci sono...o ce ne sono pochissimi.
    Sinceramente anche io penso che quella di Rio sia solo un'infatuazione, e mi dispiace moltissimo. Se vai a vedere le covers dei volumi successivi ad un certo punto (mi pare il volume 7 o 8) c'è un'illustrazione di Rio che abbraccia un ragazzo =__=

    Visto che l'autrice poteva focalizzarsi già con 3 protagoniste etero, almeno con Rio poteva esplorare un altro percorso...Ora è presto per parlare, staremo a vedere.

    RispondiElimina
  5. Questo titolo non mi ispira per nulla...sarà che io ho odiato I love shopping e ne ho interrotto la lettura dopo poche pagine? XD Più leggevo il tuo post e più mi accorgevo di aver fatto davveo bene ad evitare l'acquisto del numero 1 tanto per provare :P

    Ps: ottima nuova rubrica *-* Adoro leggere le considerazioni sui vari manga *___*

    RispondiElimina
  6. grazie Lith <3

    Effettivamente se hai odiato "I love shopping" questo manga non fa per te. By the way spero che anche altre case editrici cominceranno a pubblicare Josei validi ;)

    RispondiElimina
  7. Anche io passo. Shopping e moda non sono temi che mi attirano e non credo che riuscirei ad apprezzare il manga. Di solito questi titoli li evito accuratamente (in generale mi sono accorta di leggere pochissimi Josei, praticamente solo Ooku)^^

    RispondiElimina