mercoledì 9 gennaio 2013

"Attack No.1" un manga di Chikako Urano

Finalmente riprendo la rubrica delle "mini recensioni" :) E lo faccio con un titolo che secondo me è davvero straordinario ma soprattutto non mi sarei mai sognata di leggere in italiano. Sto parlando di "Attack No.1" manga del 1968 (si avete letto bene!) nato dal pennino di Chikako Urano.

La storia è quella di Kozue Ayuhara, una ragazza che all'inizio della storia frequenta le scuole medie (il manga si conclude con la protagonista quasi 18enne) e della sua passione innata per la pallavolo.
Kozue è cagionevole di salute, per questo i genitori la spediscono in un paese a ridosso del mare, dove appunto potrà respirare un'aria piu' sana (in confronto a quella di Tokyo).
Dapprima fa amicizia con le cosiddette "svogliate" delle ragazze poco inclini allo studio, insomma delle fannullone. Al contrario, Kozue è davvero molto diligente negli studi. In lei però sente ardere la passione della pallavolo e un giorno decide di allenare la squadra delle "svogliate" facendo sì che acquisiscano più fiducia il loro stesse.

La musica cambia quando entra in scena Midori Hayakawa, una ragazza di ricca famiglia che ritorna nel paese d'origine dopo un periodo di assenza. Anche Midori ha la passione per la pallavolo e all'inizio prenderà in seria antipatia Kozue e il resto della squadra. Le cose poi cambieranno...

La storia poi prosegue con l'ingresso di Kozue e Midori al liceo, dove cercheranno di entrare nel club di pallavolo della  odiosa Oonuma.
Dopo allenamenti ai limiti del paradosso (tanto da essere soprannominati dai fans delle serie "allenamenti da campo di concentramento") le ragazze faranno parte della nazionale juniores e addirittura andranno in finale contro l'URSS...ma non vi anticipo nulla :)

La storia si conclude con Kozue che riesce ad entrare come dodicesima giocatrice nella nazionale di pallavolo giapponese. Grazie a colpi mirabolanti e al limite dell'assurdo, riuscirà ad arrivare in finale sempre contro l'URSS e lì ritroverà la sua rivale di cui non ricordo il nome [scusate XD n.d.C.].

Ovviamente essendo uno shoujo manga (e per di piu' a cavallo tra gli anni 60 e 70) non manca la componente sentimentale come non mancano i cosidetti "drammoni". Lutti piu' o meno credibili, fratelli gemelli che compaiono dal nulla e amori non corrisposti.
A scriverla così ammetto che penserete "mamma mia che schifezza" ma anche le situazioni al limite del paradosso sono descritte in maniera naturalissima, senza appunto stravolgere l'opera.
Ricordiamo appunto che si tratta di uno shoujo del '68 e mi sembra normale trovare certe situazioni molto forzate rileggendolo nel 2013. Sono anche quasi 40 anni!

Che dire, in definitiva sono molto contenta di aver recuperato finalmente questa serie in blocco. Da piccolissima (parlo delle elementari) ero una fans scatenata del cartone animato "La fantastica Mimì" con la bellissima sigla cantata da Georgia Lepore. Mi ricordo che il mio amore per questo anime era talmente forte da farmi iscrivere ad un corso di pallavolo (io, Miss pigrizia!) e ad organizzare partite con i coetanei e le coetanee del vicinato.
L'anime è stato poi "ripreso" dai tizi della Mediaset molto anni dopo  e ribattezzato "Mimì e la nazione di pallavolo". Non solo la sigla fu cambiata (ovviamente) ma l'adattamento è stato a dir poco osceno. Non si possono cambiare nomi delle giocatrici in Annabella, Isabella, Ornella e via dicendo e poi lasciare ambientata la storia in Giappone....Al massimo potevano inglesizzare il tutto....Vabbè.....Per fortuna ho saputo che sono usciti dei Box dei DVD che contengono anche l'audio "storico" dove i nomi non erano stati cambiati o comunque erano stati adattati in maniera più civile.

Il tratto di Chikako Urano è quello tipico degli shoujo di quell'epoca. Occhi sbrilluccicosi (ma a dire il vero, a parte la protagonista, nelle altre ragazze questa caratterista è molto più contenuta o quasi assente).
I personaggi maschili purtroppo si assomigliano molto tra di loro, anche se andando avanti nella storia c'è un miglioramento sotto questo punto di vista.
Se avete letto alcune storie della raccolta "Suzue Miuchi Best Works" ecco devo dire che ho riscontrato certe somiglianze con lo stile di disegno della Urano e quello della Miuchi.

L'edizione J-POP è quasi ottima. Premetto che odio il formato bunko, ma mi sono dovuta ricredere. Fosse per me ora stamperei solo manga in formato bunko...per varie ragioni:

1) occupano meno spazio
2) col fatto che sono di piccolo formato (generalmente 15,5x10,5 CM) costano molto meno rispetto ad altri manga e hanno solitamente 320 pagine a volume (che scusatemi, ma non sono poche!).

Ho trovato molto accurata anche la traduzione, l'unica cosa è che avrei creato uno spazio redazionale per spiegare la situazione della pallavolo dell'epoca...Alcune cose non sono molto chiare, ma poi le ho trovate su internet.

Acquisto obbligato a chi ama gli shoujo vintage e la pallavolo ;)

"Attack No.1"
Volumi pubblicati: 7 (serie conclusa)
Pubblicato in Italia dalla J-POP.

Storia: 8,5

Disegni: 9 (amo lo stile shoujo anni 70, non posso farci nulla!)
Edizione J-POP:  7,5







6 commenti:

  1. Non sono una amante della pallavolo quindi l'ho tralasciato.. ^^

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  2. a me invece è uno dei POCHISSIMI sport che piacciono insieme alla ginnastica ritmica e al pattinaggio sul ghiaccio ;)

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  3. Nella mia carriera di lettore posso dire di aver veramente amato solo tre manga sportivi: questo, Ace wo Nerae e Hikari no Densetsu.
    Li consiglio tutti e tre! XD

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  4. ahahah Yue siamo troppo simili <3 pure io ho amato molto questi tre titoli che hai citato tu.

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  5. Questo l'ho tralasciato per motivi di vil denaro (troppe serie aperte) e per la delusione di Attacker You (lo so, autori diversi, tutto diverso ma quella è stata davvero una terribile delusione!). Se trovo una buona completa ci faccio un pensierino ^^

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    1. Oh mamma non è paragonabile a quella ciofeca di Attacker You (di cui però ho stra adorato l'anime, diversissimo).
      Questo manga, anche se è uno spokon, è davvero irrinunciabile per chi ama gli shoujo "vintage" (ok lo so, non è il tuo caso) XD Pero' è davvero un gioellino, mi spiace solo per l'edizione bunko che lo penalizza molto.

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