giovedì 27 febbraio 2014

"MW" di Osamu Tezuka

Sono stata spinta dall'acquisto di "MW" dopo aver letto QUESTA bellissima recensione di Millefoglie e dopo i mille pareri positivi raccolti su Facebook di Yue Lung, Hana, Pippi Calzelunghe e sicuramente ho scordato qualcun'altro [perdonatemi <3 ]

Nel Giappone degli anni 60, una piccola e quasi sperduta a sud di Kagoshima (profondo sud del Giappone, un po' come dire Lampedusa in Italia), diventa teatro di una terribile disgrazia: una base militare americana situata nell'isoletta sprigiona per sbaglio una quantità micidiale di "MW", il nome di un gas venefico altamente tossico.
Tutti gli abitanti dell'isola muoiono (tra l'altro ignoravano l'esistenza di tale gas) e si salvano soltano 2 persone, che al momento dell'incidente si trovavano in una grotta: il piccolo Yuki, dai lineamenti aggraziati quasi da sembrare una bimbetta e il piu' grandicello Garai.

Questo è l'incipit della storia, che vedrà legati per sempre i destini dei due ragazzi. Una volta adulti, ritroviamo Garai nei panni di un sacerdote cristiano e Yuki come arrampicatore sociale, che lavora nel campo finanziario.
I due sono anche legati da un rapporto quasi d'amore/odio, amore sicuramente di Yuki per Garai mentre l'uomo ha sentimenti quasi contrastanti, visto il suo status ecclesiastico.
Yuki però non dimentica ciò che è successo 15 anni prima, anche perchè è vittima degli effetti del "MW": spesso ha mal di testa o comunque si sente male.
Con l'aiuto volente o nolente di Garai e grazie ad abilissimi travestimenti da donna, riuscirà nel suo intendo di vendetta, andando a vendicarsi di svariati uomini politici che avevano taciuto il caso.
Il ragazzo però ha manie diaboliche: dopo aver scoperto (non senza una scia di morti dietro...) dove è ora collocato  il "MW", lo vuole utilizzare per annientare tutto il genere umano.

In questa spirale di follia verrà ovviamente risucchiato anche Garai, fino all'epilogo tragico (ma anche un po' prevedibile).

Con "MW" , l'autore Osamu Tezuka voleva raffigurare la dissolutezza, la corruzione e tutto lo schifo che c'era nella società giapponese degli anni '70 (ma che è ovviamente presente anche in quella italiana del 2014). C'è riuscito a mio avviso in piena regola, anche se alcune situazioni le ho trovate eccessivamente forzate e da "film".

Il tratto del Maestro è quello suo particolare, ovviamente molto dotato ma gradevolissimo. Certi personaggi secondari sono disegnati un po' in maniera frettolosa, ma credo sia un tratto tipico dell'autore (che invece ama soffermarsi con cura per quanto riguarda il cast principale).

L'edizione Hazard consiste in 3 volumi da 200 pagine ciascuno e presenta la sovra copertina. La grandezza dei volumi è 13x18 e non sono presenti pagine a colori, nonostante il prezzo altino (se non sbaglio 7,90 a volume). Ma sono sicurissima che neanche nell'edizione originale giapponese erano presenti. La carta è ruvida ma non del tipo "riciclata". Insomma una buona edizione.

Di questo manga ho apprezzato molto la relazione malata tra Yuki e Garai, ma proprio il personaggio di Yuki l'ho trovato affascinante, nella sua malvagità e nella sua sete di vendetta che va al di là di ogni cosa.
Lo si vede piangere e disperarsi solo nel finale, per un motivo che non sto qui a scrivere per ovvie ragioni ;)
Poi, come dicevo sopra, il bello delle opere di Tezuka è che sono terribilmente attuali anche se lette adesso (ma disegnate e concepite negli anni '70).
Ora appena avrò qualche soldo mi recuperò "Ayako", opera in 3 volumi.

"MW" 
Volumi pubblicati: 3 (serie conclusa)
Pubblicato in Italia dalla Hazard.

***Lettura consigliata ad un pubblico MATURO***

Storia: 8,5
Disegni: 7
Edizione Hazard: 7,5




9 commenti:

  1. Ho letto questo manga, ma non lo possiedo (lacuna che colmerò al più presto).
    Non credo che arriverà mai il giorno in cui leggerò qualcosa di Tezuka - il dio dei manga - che non mi piace... Il suo soprannome era ed è ampiamente meritato!
    Il suo spaziare tra i generi, la sua facilità di narrazione e il suo trasparente amore per il lavoro che faceva (oltre alla sua sterminata cultura) lo rendono una lettura che non passerà mai di moda perché le sue storie avranno sempre qualcosa da dire.
    Come giustamente sottolinei tu, Caroline: un'opera scritta negli Anni 70 è più che mai attuale!

    Aspetto poi di sentire i tuoi pareri su Ayako di Tezuka, manga che quando lo lessi mi colpì tantissimo!
    Ciao! :-)

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    1. Grazie Orlando, sei sempre tanto gentile ;)
      E' stata una lettura un po' pesante, non perchè il manga sia prolisso tutt'altro...Sono state certe situazioni di violenza (a volte anche un po' gratuita) a farmi un po' traballare, forse per questo motivo il voto non arriva a "9" o "9,5" Capisco però che negli anni 70, nei manga queste situazioni erano un espediente molto usato.
      In ogni caso è una storia molto interessante (e attualissima)^^ Si appena ne ho la possibilità mi recupero "Ayako" e farò una mini recensione pure di quel titolo ;) Buona giornata <3

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  2. Bellissima recensione, come sempre.
    Al di la del genio di Tezuka, è un bellissimo manga, non c'è niente da fare. E secondo me, un buon 90% della sua bellezza deriva proprio dal personaggio di Michio Yuki: è assolutamente memorabile, e ti si pianta dentro per non lasciarti più. Tutt'oggi, io lo uso come metro di paragone per giudicare i villains, in quanto a fascino e cattivera, tipo "Non male, ma nella scala Michio Yuki da 1 a 10 siamo a 2!" XD
    Tutto questo per dire che la storia è forse meno memorabile (e più confusa) rispetto ad altri seinen più complessi come Ayako, Kirihito e Ingoiare la terra (per dirne 3), ma il carisma di Yuki fa scomparire tutte le debolezze narrative.

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    1. Grazie^^
      In effetti usare Yuki come metodo di paragone per i villains mi pare un'idea davvero azzeccata xD Quasi quasi da ora in avanti lo farò anche io ahhaha

      Non vedo l'ora di recuperare "Ayako" e mi ispira molto il volume unico "Sul fondo del cielo", per caso l'hai letto? :)

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  3. Prima o poi lo recupero anche io. Adesso devo solo cominciare a leggere "La storia dei tre Adolf" che mi scruta dalla libreria XD

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    1. Ooohh "La storia dei tre Adolf", assolutamente stupendo! Vedrai che lo divorerai ;)

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  4. Ma...grazie mille per avermi citata! *///*
    Complimenti a te per la tua recensione! ^^
    Concordo sul fatto che alcune scene, soprattutto quelle riguardanti Yuki (o il suo cane :P), erano un po' esagerate, però come sai questa serie mi è piaciuto molto :) Una volta che si "conosce" Michio Yuki, è difficile dimenticarsene! °_°

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    1. Si assolutamente, credo che questo Michio Yuki non me lo dimenticherò mai....Rimane impresso, nel bene o nel male. Ahaha si il cane xD Oh mamma quante scene!!!
      Beh la tua recensione era davvero una perla e mi ha letteralmente spinta all'acquisto ;)

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    2. Il cane era sicuramente la sua arma migliore °°
      *blush* grazie! Sono contenta di aver contribuito allora! :D

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