lunedì 28 aprile 2014

"Maya no Souretsu" di Yukari Ichijo

Siccome parlerò in maniera più o meno approfondita di tutto il racconto, se non l'avete letto e NON volete anticipazioni, fermate la lettura ;)

Continuano le mie divagazioni su  manga o one-shot inediti in Italia ma disponibili in altre lingue. Questa volta vorrei parlarvi di "Maya no Souretsu" di Yukari Ichijo, autrice poco nota in Occidente ma molto talentuosa, che alterna storie drammatiche ad altre serie piu' comiche (non a caso ha vinto il "Kodansha manga award" nel 1986 nella categoria shoujo con "Yukan Club" che forse resterà la sua opera piu' famosa, ed è appunto una commedia di 20 volumi).

Parlando di "Maya no Souretsu" posso diversi che è il classico shoujo vintage dei primi anni 70, con drammi, intrighi e in questo caso anche amore omosessuale (tra due ragazze). Reina, ragazzina ricca figlia di un gioielliere e di una madre poco interessata a lei, trascorre le vacanza in un posto di campagna molto tranquillo. Qui incontra Maya, una ragazza alta e con lunghi capelli neri, pallida e vestita a maniche lunghe anche se è estate e fa caldo.
Dopo l'ennesima litigata con la madre, Reina esce di casa correndo e si scontra con Maya che le tende la mano. Le due iniziano a fare amicizia e la pallida ragazza le chiede che quando vuole, puo' andarsi a sfogare a casa sua: tanto abitano vicino.
Intanto la famiglia di Reina viene raggiunta da Taku, ragazzo promesso sposo della ragazzina e dal padre di lui. Tutta la famiglia, Reina e Taku esclusi, iniziano a parlare di gioielli e di un non identificato "fatto" avvenuto anni prima che la madre di Reina cerca subito di mettere a tacere, cambiando argomento.
Nel frattempo Taku chiede a Reina di fare chiarezza nei suoi sentimenti: le loro famiglie sono importanti ed è meglio se si sposino senza far passare troppo tempo.

La ragazza è confusa, e va a casa di Maya per confidarsi. Le apre la porta la sorella di lei, una ragazza dall'aspetto inquietante e dai modi sbrigativi. Dopo questa piccola parentesi, Reina e Maya diventano sempre piu' intime e scoprono di amarsi.
La sorella di lei però è furibonda: Maya dovrebbe stare vicino a Reina solo per poter spiare sua madre e suo padre, che in passato sono stati artefici della morte della famiglia di Maya, bruciata viva in un incendio doloso appiccato da loro solo per procurarsi dei gioielli. Le due (al tempo) bambine sono rimaste illese solo per miracolo, ma con ustioni sul corpo: la sorella su parte del viso e Maya sulle braccia e sulla schiena.

Cosi' inizia la vendetta delle sorelle: dapprima uccidono Alexander, il gatto della madre di Reina. Poi provocano un incidente dove trova la morta il padre di Taku. Infine, tramite una lettera anonima, ricattano il padre di Reina: deve presentarsi in un dato luogo a bordo in un motoscafo, e seguire le istruzioni. Il motoscafo ovviamente esplode e il padre della ragazza salta in aria.
Reina ovviamente è addolorata, ma Maya vuole essere sincera e confessa tutto: i suoi genitori in passato sono stati degli assassini e questa è  la vendetta sua e della sorella che nel frattempo muore di causa naturali (il monossido di carbonio anelato da piccine ha minato la loro salute in maniera irrimediabile).
Presa dallo sconforto, Maya dice a Reina di voler uccidere anche la madre e si reca dalla donna. Lei però fa una rivelazione shoccante: Maya e Reina sono sorelle. La madre di Reina era l'amante del padre di Maya, che una volta saputo che la donna era incinta, aveva perso interesse nel proseguire la tresca.
Scoppia intanto un incedio provocato da Maya e la ragazza non fa nulla per salvarsi, pur sentendo le suppliche di Reina che le dice che vuole stare con lei.
Il racconto finisce con Reina e Taku che si sposano, ma la ragazza è triste e lanciando il bouquet pensa a Maya e alla felicità vissuta in quell'estate.

Questo manga forse è uno di quelli con il piu' alto tasso di morti gratuite ai tempi di "MW" di Osamu Tezuka, con la sottile differenza che l'opera del Maestro consta di 3 volumi mentre "Maya no Souretsu" è uno one-shot di 100 pagine circa.
Pur restando un buon manga nel filone "tragico" (e aggiungo anche shoujo-ai) non è all'altezza di altri lavori di quell'epoca, lo stesso "Shiroi heya no futari" della Yamagishi di cui vi ho parlato, pur essendo tragico e anche piu' breve è riuscito molto meglio, complice anche una trama piu' realistica e meno catastrofica.

Il disegno di Yukari Ichijo è molto bello a vedersi ma anche simile a quello di tante altre mangaka di quell'epoca. Corpi esili, vestiti con frizzi e lazzi per la protagonista e occhi molto delineati.

In conclusione un manga da leggere per immergersi nelle disgrazie che tanto andavano di moda nei primi anni '70, tra vendette, amori (per i tempi) proibiti e ogni tipo di colpo di scena possibile.



"Maya no Souretsu" [traduzione: "Maya's funeral procession"]
Volumi pubblicati: 1 (volume unico)
******Inedito in Italia******

Storia: 7
Disegni: 8



4 commenti:

  1. Il tratto mi ispira, ma sinceramente non so se riuscirei a reggere una trama basata su tutti questi intrighi XD mi stanno benissimo le tragedie e gli intrighi, ma qui si esagera! XD
    Per caso il titolo è stato tradotto come "maya's funeral procession"? O sono due cose diverse? Perchè io avevo tra le visioni future una serie con questo nome...ma forse sono due Maya diverse!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ė la stessa :) penso che Maya F. P. sia o la traduzione letterale o il titolo usato in Occidente cmq confermo che ė sempre lei ;)

      Elimina
  2. Certo che negli anni '70 il dramma andava proprio alla grande XD! In effetti credo che sia una di quelle opere figlia del suo tempo, e per questo oggi meno coinvolgente per il lettore più smaliziato, anche perché il "troppo storpia", e qui hanno probabilmente esagerato, rendendo, come scrivi tu, il tutto poco realistico. Al di là dell'opera in se, mi piace leggere queste tue recensioni su opere inedite e un po' datate, di cui altrimenti non saprei assolutamente nulla ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Hana :3

      Esatto negli anni 70 gli shoujo erano molto incentrati su drammoni però esistono tante commedie carine, il problema è riuscire a trovarle in un lingua a noi comprensibile ;)
      Diciamo che in Occidente forse il dramma anni 70 è piu' conosciuto anche grazie agli anime tratti dalla controparte cartacea^^

      Elimina