venerdì 17 aprile 2015

Pagelle: "Naisho no Princess" di Megumi Mizusawa + "Les Mille Fleurs" di Nami Akimoto

Quello che caratterizza le due pagelle di quest'oggi, è il fatto che si parla di due mini serie degli anni '90 di due autrici già pubblicate in Italia. La prima è Megumi Mizusawa, che anche i muri ormai sanno che adoro^^ La secondo è Nami Akimoto, autrice di "Miracle Girls" (E' un po' magia per Terry & Maggie) purtroppo mai proposto in monografico ma pubblicato a puntate alla fine degli anni '90 sul manga contenitore "Amici" di Star Comics.


Titolo: "Naisho no Princess"
Autore: Megumi Mizusawa
Volumi: 4 (serie conclusa)
Genere: Shoujo.

Editore: Inedito.


Trama: Kana e Kouki sono amici d'infanzia, frequentano l'asilo insieme e si promettono l'amore eterno, con quell'innocenza che solo i bambini piccoli possono avere. Ma quando Kouki ha 6 anni viene trasferito nella lontana regione di Hokkaido, lasciando Kana molto triste.
L'azione si svolge ora al presente, e Kana è una studentessa della prima superiore. Sorpresa delle sorprese, scopre che Kouki è tornato e starà proprio in classe con lei! Ma il ragazzo non sembra piu' il bambino dolce di un tempo, ma si rivela freddo e dice anche di essere fidanzato....Intanto Kana riceve la corte da un suo compagno di classe, anche egli amico d'infanzia ai tempi in cui c'era Kouki....Cosa riserverà il futuro a Kana?

Consigliato? Sì, ma sono di parte. Amando la Mizusawa non posso essere molto obiettiva, resta comunque un manga lontano anni luce da "Hime chan no Ribbon", pubblicato in patria un paio d'anni prima rispetto a questo titolo. Kana a volte è troppo lacrimevole e in certe scene anche da prendere a schiaffi, per dirla proprio tutta....Ma si tratta sempre di un'adolescente alle prese con un'amore parzialmente non corrisposto. La bellezza dei lavori della Mizusawa sta nel fatto che i personaggi secondari sono tutti ben caratterizzati e i bei disegni ariosi sono sicuramente un punto a favore...Insomma l'idea non è malvagia certe scene sono anche spassose, ma quest'autrice sicuramente ha fatto di meglio^^

Storia: 6,5
Disegni: 8


Titolo: "Les Mille Fleurs"
Autore: Nami Akimoto
Volumi: 3 (serie conclusa)
Genere: Shoujo.

Editore: Inedito.


Trama: Chika aiuta il padre nel suo lavoro (possiede un negozio di fiori). Anche il fratello maggiore da una mano al negozio e i tre insieme sembrano molto affiatati. La madre se ne è andata di casa per inseguire il suo sogno di diventare un'affermato architetto o qualcosa di simile [che madre degenere =_=]. La ragazza comunque è quasi ossessionata dal ricordo di un ragazzo che, anni addietro, le ha donato una piantina che però non vuole sbocciare. Chika incontro' il ragazzo (con al seguito un cane bianco) quando lei era una bambina, in un bellissimo giardino all'inglese che la nostra protagonista reputa incantevole.
Però Chika non ha mai piu' incontrato questo ragazzo, nè tanto meno il suo cagnolone. Nel presente , Chika torna spesso nel suddetto giardino e sorprendentemente un giorno ci ritrova il cane, questa volta in compagnia di un ragazzo della sua età, scontroso e poco incline al dialogo (anzi dice proprio di odiare le piante i fiori).
Per Chika è un vero e proprio affronto, e quando se lo ritroverà nella stessa scuola le cose si faranno ancora piu' difficili...Ma perchè questo ragazzo era in compagnia di quel cane e vive nella villa situata davanti al giardino?

Consigliato? Nì....amo definirlo uno shoujo anni '90 con rimandi a situazioni degli shoujo anni '70 (la madre degenere che lascia la famiglia, un incidente mortale e potrei continuare....) tra l'altro la Akimoto nel primo volume introduce un personaggio abbastanza importante, un vicino di casa di Chika e suo primo amore, che però fa sparire nel nulla senza troppi complimenti.
Non mi ha convinta molto ma non l'ho neanche disprezzato...una cosa è certa: ho imparato tante cose riguardo ai fiori e al loro significato^^

Trama: 6
Disegni: 8


6 commenti:

  1. È interessante quando una serie ti insegna qualcosa di nuovo (e mi riferisco a Les milles fleures), peccato solo che la storia sia un nì ^^

    Ormai io sono un po' allergica alla formula (abusata) "lei ama lui e lui ama lei quando erano piccoli. Si separano e quando si re-incontrano lui è antipatico\asociale\problematico" XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tra l'altro, per non svelare troppo, la coppia del primo manga è osteggiata dalle loro madri che non si sopportano tra di loro XD Poi verrà spiegato il motivo ovviamente.

      Si penso che l'autrice si sia documentata molto bene sui fiori e sul loro significato, sotto quell'aspetto ha fatto un ottimo lavoro.

      Elimina
  2. Non appena mi è caduto l'occhio sulla seconda cover ho pensato...ma è Sailor Moon?! XD La storia della seconda miniserie mi sembra un poco arraffazzonata, però non nego che mi piacerebbe imparare qualcosa sul linguaggio dei fiori! :3 almeno non è stata una lettura inutile! ^^
    Della Mizusawa dovrei ancora leggere Hime-chan >--<

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Devi ancora leggere Hime chan? grrrrr >_> ti perdono giusto perchè sei tu XD
      Certo il formato scelto da Planet non invoglia a leggerlo ma fidati che è una storia davvero molto carina <3

      Ahaha effettivamente penso che quel manga sia uscito nel periodo di Sailor Moon, quindi visto il successo della combattente della Luna, tanti personaggi venuti dopo tendevano ad assomigliarle XD

      Elimina
  3. Farò coming out: Hime Chan, di cui ho letto solo il primo volumetto (il secondo è lì in quella pila e non verrà mai aperto dal sottoscritto) non mi è piaciuto per niente :-)
    Acalia ci ha provato a convincermi, ma... niente! Meno male che il fumettaio che mi doveva procurare la serie completa ha la memoria di me quando avrò 80 anni (che già adesso sto bene, và! ^____^) quindi, GRAZIE AL CIELO!, non sarò costretto a comprare i volumetti mancanti! :-D
    Ora mi odiate, lo so. Le decisioni impopolari sono sempre le più difficili, ma era giusto che lo sapeste XD

    Rispetto al primo manga di cui parli, Caroline, il fatto che sia della stessa autrice di Hime Chan mi basta e mi avanza :-D
    Mentre il secondo mi sembra caruccio e lo stile di disegno simil-Takeuchi non mi dispiace per nulla!
    L'incipit è sempre il solito (tra l'altro: sto leggendo unosplendido romanzo di Elsa Morante - Menzogna e Sortilegio, stupendissimo!!!! Quanto ve lo consiglio!!!! - in cui è presente la stessa situazione: lei vede lui da piccola e non se lo scorda più, poi da grandi s'incontrano e... basta, non vi spoilero altro! ^__^), ma è anche una delle situazioni narrative più efficaci in questo genere di fumetto, credo.

    Caroline, leggere le tue Pagelle è sempre un immenso piacere!!! ^^
    Abbracciotti!
    Orlando

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma Orly figurati ci mancherebbe XD anche io ho rischiato di essere impopolare quando dissi che "I giorni della Sposa" non mi era piaciuto per niente (al contrario di Emma che adoro)^^ I gusti sono gusti, per carità xD io con Hime chan ho un rapporto molto nostalgico, mi ricorda l infanzia quando guardavo il cartone in tv.Forse per questo che lo amo molto ,complici i disegni che trovo troppo carini.
      Purtroppo da grande Chika non potrà più incontrare il ragazzo di quando era piccola, ma non dico nulla *si tappa la bocca* xD la Morante la conosco ma quel libro non l ho mai sentito , vedrò di rimediare e cercare info ^^. Ti ringrazio sempre per il tuo supporto Orly, tanti abbracci a te :3

      Elimina