martedì 22 settembre 2015

Manga Pagelle: "Si chiamava Tomoji" di Jiro Taniguchi + "Rainbow" di Masasumi Kakizaki & George Abe

Titolo: "Rainbow"
Autore: Masasumi Kakizaki (disegni) & George Abe (sceneggiatura)
Volumi: 22 (serie conclusa)
Genere: Seinen.

Editore: Planet Manga.

Trama: "Rainbow" è la storia tribolata di sette ragazzi, sette proprio come i colori dell'arcobaleno. C'è il piu' grande, chiamato "Fratellone" ;poi Mario che è un po' il protagonista principale della storia;il bel Joe, mezzo giapponese e mezzo americano; lo scaltro e intelligente "Truffatore"; il piccoletto e ingegnoso Suppon e infine il gigante e bonaccione "Verza".
I ragazzi si conoscono ancora minorenni e in circostanze poco fortunate: sono tutti compagni di cella in un riformatorio. Nell'immediato dopoguerra, la situazione è un po' in stallo, c'è molta povertà e la violenza è all'ordine del giorno. Anche il riformatorio stesso è luogo di violenza gratuita e svariati soprusi. 
I sette diventeranno amici per la pelle e si scambieranno delle promesse, che incideranno su un albero non appena avranno finito di scontare la propria pena.

La storia, essendo composta di 22 tomi, si puo' dividere in diversi archi: l'arco in cui i ragazzi sono rinchiusi nel riformatorio; l'arco in cui escono e dovranno fare i conti con la realtà che li attende fuori e infine l'arco in cui cresciuti, tenteranno di intraprendere ciascuno la loro strada, cercando di non perdersi mai di vista l'un l'altro.

Consigliato? No. La storia non è male, è molto affascinante l'ambientazione dell'immediato dopoguerra e anche il gruppo di protagonisti è ben assortito...il problema è che 22 volumi sono, a mio avviso, davvero troppi...
Tra l'altro la caratterizzazione dei personaggi è troppo distinta....I protagonisti sono buoni , leali l'un l'altro, con spirito di sacrificio e tante belle altre cose. Mentre i perfidi personaggi di turno sono troppo crudeli, spietatissimi (tanto che il disegnatore spesso e volentieri deforma i loro visi).
Insomma, non ci sono vie di mezzo...O troppo buoni o troppo cattivi. E scusate, ma essendo un seinen manga, la cosa è abbastanza inaccettabile.
Poi, come dicevo prima, la trama dopo un po' annoia anche perchè la "routine" è sempre la stessa: problemi che arrivano, mazzate a non finire, spirito d'amicizia indissolubile e bla bla bla. Risparmiate i soldi e leggetevi qualcosa con piu' spessore.

Il tratto di Kakizaki mi piace molto...i diversi protagonisti sono fisicamente molto diversi l'un dall'altro e gli sfondi sono molto dettagliati...Sicuramente ha fatto un ottimo lavoro. Anche le poche presenze femminili sono disegnate bene.

Planet Manga ha optato per un'edizione da edicola (anche perchè 22 volumi per il solo mercato delle fumetterie sarebbero stato un suicidio editoriale). La traduzione è molto buona e scorrevole e per stemperare all'atmosfera drammatica del fumetto, a fine albo l'autore e i suoi assistenti regalano pagine divertenti, con "dietro le quinte" e altre cose per spezzare il tono troppo cupo della storia.

Storia: 5
Disegni: 8,5
Edizione Planet Manga: 7,5.


Titolo: "Si Chiamava Tomoji"

Autore: Jiro Taniguchi
Volumi: 1 (volume unico)
Genere: Seinen

Casa Editrice: Rizzoli Lizard.

Trama: è la vera storia di Tomoji , che quando sarà adulta diverrà fondatrice di una setta buddista insieme al futuro marito. Il manga pero' riprende la sua infanzia fino all'incontro con il ragazzo che poi appunto diverrà suo marito , concludendosi con la loro convivenza.
Nelle campagne del Giappone degli inizi del '900 la vita non è semplice e Tomoji, seconda figlia di una famiglia composta da 5 membri, impara già da subito che dovrà darsi da fare e aiutare la famiglia.
Anche perchè il padre morirà abbastanza prematuramente , ma purtroppo le disgrazie non finiranno qui...Non anticipo nient'altro perchè il volume è corto (170 pagine)  e la storia fila via molto velocemente.

Consigliato? Sì, è senz'altro un volume unico ben studiato e che non incute nel lettore quell' effetto "troppo velocizzato" che volumi del genere possono dare, visto che in 170 pagine assistiamo alla nascita di Tomoji, poi alla sua infanzia, all'adolescenza e infine a quando ha circa una ventina d'anni.
L'autore non è un novellino, per cui non mi sono imbattuta in situazioni troppo poco analizzate a discapito magari di altre scene piu' o meno dettagliate.

I disegni di Taniguchi sono molto maturi e belli a vedersi...anche gli sfondi mi sono piaciuti moltissimo!

L'edizione Rizzoli Lizard vale i soldi che ho speso. L'unica cosa che mi ha contrariata è la lettura all'occidentale...per il resto ci sono tantissime pagine a colori (e stampate divinamente) con in piu' un'intervista all'autore a fine volume.

Consigliato a chi vuole leggere una storia d'amore che sboccia piano o a chi , come me, ama le storie ambientate nel novecento, con i problemi tipici di quell'epoca.

Storia: 8
Disegni: 7,5
Edizione Rizzoli Lizard: 9.


16 commenti:

  1. Non ne parliamo di Rainbow.. non l'ho ancora letto ma sfogliandolo mi sono accorta che la storia cadeva a pezzi.
    Siccome non leggo tutto correntemente, prendo le serie per intero e poi le leggo appena possibile.. su questa serie credo di aver fatto una bella caxxata.
    Penso che quando riuscirò a leggerla per intero poi la darò subito via.

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    1. Per fortuna è una di quelle serie che si vende come il pane :3 (sono riuscita a venderla io che sono notoriamente sfigata quando si tratta di vendere manga, e ti ho detto tutto) XD

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  2. Uff, il browser mi ha mangiato il commento ç__ç
    In ogni caso concordo con te e con Nyu, Rainbow è di una mediocrità senza senso. Personalmente la cosa che mi dà più fastidio (oltre al discorso che fai notare giustamente tu, cioè che i personaggi sono tutti troppo buoni o troppo cattivi), è lo stramaledettissimo narratore esterno che tesse le continue lodi dei protagonisti! Mi fa passare la voglia di leggere ç__ç
    Mi sa che appena riesco a finirlo lo rivendo anche io. Ho troppa roba in casa, poco spazio e delle boiate posso farne amichevolmente a meno ;-P

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    1. Ok Acalia, ti cancello dalla lista dei possibili acquirenti.. ahahaha! Ovviamente scherzo! xD
      Appena finisco l'altra stroxaxa che sto leggendo, leggo subito Rainbow così cerco di disfarmi di entrambi! xD

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    2. Acalia: uh quando capita che ti mangiano i commenti vorresti spaccare tutto XD mi capita spesso =_=
      Oh God, la voce "fuori campo" che narra...=_= mi sono scordata di inserire questo particolare XD ad un certo punto l'ho ignorata, non la leggevo proprio XD
      Spero che anche tu riuscirai a venderlo senza problemi, ma come ho scritto sopra, si vende abbastanza bene come serie^^.

      Nyu: ora sono curiosa, qual'è l'altra stroxaxa che stai leggendo? XD

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    3. Sto leggendo B.O.D.Y. ..acquistato quasi 10 anni fa, sono riuscita a ripescarlo nei meandri della libreria solo adesso.
      In passato compravo qualche shojo ma ora non ne prendo quasi più perchè (come volevasi dimostrare) alla fine sono tutti simili anche se le autrici fanno finta di inserire dettagli che possono incuriosire.
      In questo caso lo presi perchè il lui di turno faceva l'accompagnatore e mi incuriosiva... peccato che lo fa solo nel primo numero.. -_-
      Sempre per la questione che non leggo correntemente, alla fine l'ho preso tutto e ora mi ritrovo la ciofeca!

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    4. ah si si, ce l'ho presente! è uno shoujo di diversi anni fa XD già all'epoca mi ero stancata di sti shoujo copia/incolla (come li chiamo io)^^ per cui (e per fortuna, dopo aver letto il tuo commento) non l'avevo preso. Questi manga piu' "vecchi"tra l'altro sono anche piu' difficili da vendere.

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Di Rainbow ho letto il primo volume, ed ho fatto veramente fatica a terminarlo. Troppo esagerato, e con personaggi talmente cattivi da risultare grotteschi e addirittura comici. Non ho mai amato questo tipo di storie con personaggi buonissimi tormentati da personaggi cattivissimi. Una cosa del genere la potrei tollerare in un vecchissimo shonen, ma non in un seinen piuttosto recente!
      E poi, a dirla tutta, Kakizaki mi piace poco anche come disegnatore.

      Tomoji lo devo ancora leggere, ma il tuo commento mi fa ben sperare (come Orlando, anch'io talvolta trovo Taniguchi insipido e noioso).

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    2. Si mi ricordo che l'avevi troncato subito XD hai proprio ragione, in uno shounen anni 70 la netta distinzione buoni/cattivi era una cosa normalissima, ma in un seinen recente fa abbastanza ridere =_=
      Invece a me i disegni di Kakizaki piacciono, ci sono autori seinen che hanno fatto ben peggio, IMHO.

      Penso che Tomoji ti piacerà, lo spero XD

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  4. Ha già detto tutto Yue! :-D
    Di Rainbow ho preso solo il primo volume e dopo averlo terminato (con fatica) l'unico mio commento è stato "per carità!". Se c'è una cosa che non sopporto, in produzioni attuali o comunque recenti, è la monodimensionalità dei personaggi e l'assurdo manicheismo del "buoni-buonissimi" "cattivi-cattivissimi"; tutte cose che trovai ampiamente in quel primo volume, che ora è lì nel reparto "per ora prendi polvere, prima o poi una collocazione te la troviamo".
    Per quanto riguarda Taniguchi, invece, lui è un Maestro indiscusso del fumetto mondiale. Ciò non significa però che piaccia a tutt* e sempre. Per quanto adori certe sue opere (ad esempio "Ai tempi di Bocchan" e "Ai tempi di papà"), altre le trovo di una noia sconfinata. Probabilmente per limite mio e non suo, ma il risultato non cambia. Mentre per i suoi disegni non c'è nulla da dire: sono sempre splendidi!
    Di Tomoji mi attira l'ambientazione temporale e soprattutto culturale, il prezzo mi sembra più o meno abbordabile, ma anche a me dà un fastidio immenso il capovolgimento delle tavole... Darò una sfogliata in fumetteria e deciderò sul momento!
    Ciao e a presto!
    Orlando

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    1. Esatto, neanche io sopporto questa netta distinzione buoni/cattivi...esistono anche le vie di mezzo eh! ;) In questo modo, specialmente i cattivi, sembrano delle macchiette....personaggi grotteschi e poco credibili.

      Purtroppo "Bocchan" non riesco a trovarlo per intero per cui non l'ho letto :( ma mi ispira molto! "Al tempo di papà" è semplicemente meraviglioso. Di Taniguchi non mi piacciono i suoi lavori d'azione o "gialli" ma non per lui, proprio non mi piacciono i generi.

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  5. Su Rainbow, ma probabilmente già lo sai, la pensiamo alla stesso modo: all'inizio poteva anche andare, e magari una come me che ha un certo debole per queste storie di amicizia, avrebbe potuto anche perdonare il, come lo definisce Orlando, "buoni-buonissimi" e "cattivi-cattivissimi", però dopo un po' tutto c'è un limite! Soprattutto le sfighe una dopo l'altra a non finire, alla fine ottengono il risultato di far sbadigliare il lettore. Gli ultimi volumi credo di averli davvero sfogliati piuttosto che letti, intanto non è che succedesse un granché di nuovo...

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    1. Ma infatti, poi anche la storia ad un certo punto va a farsi benedire...Sti tizi si attirano tutte le sfighe di questo mondo, non è possibile (e non è nemmeno credibile) =_=

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  6. Ai tempi della sua uscita, Rainbow mi aveva incuriosita, ma essendo fuori dai miei soliti generi ed essendo una serie bella lunga, ho preferito aspettare pareri. Sono contenta di averlo fatto, perchè non sembra proprio cosa mia...non solo per lo stomaco delicato, ma perché nonostante le scene forti che contiene, sembra trasudare buonismo da ogni poro XD

    "Si chiamava tomoji" non l'ho mai sentito nominare, ma sembra un volume interessante! ^^ lo terrò d'occhio! Anche perché se non erro taniguchi sceglie quasi sempre protagonisti uomini, quindi mi sembra anche abbastanza atipico :)

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  7. Esatto questo buonismo tutto cosi'....bah! la storia poteva essere articolata molto meglio (e ovviamente potevano renderla piu' breve).

    Oh per Taniguchi ci hai azzeccato^^ questa cosa che ha come protagonista un personaggio femmile, l'ha fatta notare anche lui nell'intervista alla fine del volume ^_^ Dice in pratica che invecchiando, ora è piu' propenso a parlare di sentimenti anche sotto un punto di vista femminile, in pratica ;)

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