martedì 19 gennaio 2016

Mes lectures en français pt.3

L'Oiseau Bleu [L'uccello blu] è un volume unico di genere seinen scritto e disegnato da Takashi Murakami (l'autore de "Il cane che guarda le stelle", edito in Italia da J-POP e di cui non ho sentito il bisogno di fare una pagella poichè ne hanno parlato praticamente tutti e non avrei avuto molto altro da aggiungere).
L'autore sembra avere a cuore le storie particolarmente tristi e toccanti, sta di fatto che per questo volume è stato influenzato dai fatti terribili dell'11 Marzo 2011, per cui (come spiega lui stesso), la trama è stata un po' cambiata dalle bozze originali proprio a causa delle sensazioni che albergavano in lui dopo quella tragedia di cui tutti sanno.
Questo tomo è composto da due storie che si collegano tra di loro: la prima si intitola appunto "L'Oiseau Bleu" e parla di una famiglia felice come tante: Yuki la moglie, Naoki il padre e Shu , l'unico figlio della coppia che frequenta l'asilo.
La famiglia va un giorno a fare un pic nic ma sulla via del ritorno avviene la tragedia: l'auto sbanda uccidendo sul colpo il piccolo Shu. Yuki ha solo qualche ferita, mentre a Naoki lo aspetterà un lungo calvario: è sopravvissuto ma è in uno stato vegetativo.
A dare supporto alla ragazza ci saranno gli anziani genitori di Naoki, di cui il padre, affetto da Alzheimer, sarà il protagonista del secondo e piu' lungo racconto, "Le foglie morte" che in giapponese si dice "Wakuraba" ma che ha un doppio significato: quello che si dà alle foglie ormai malate oppure ad un malessere, ad un senso di sconforto.
In questo lungo capitolo, si ripercorre inizialmente la giovinezza di Hideo (questo il nome dell'uomo), un giovane ragazzo con la passione della lettura che lavora in un'acciaieria della città.
E' amico di un collega che spesso fa doppi turni e come favore gli chiede di guardare il piccolo figlio, di nome Yuta. Cosi' Hideo e Yuta fanno amicizia ,e il ragazzo è contento di dare una mano al collega senza moglie che vuole guadagnare per poi mettere da parte i soldi per gli studi del figlio.
L'azione poi si svolge al presente, dove Hideo inizia ad avere problemi con l'Alzheimer e la situazione si complica quando viene a sapere della morte del nipotino Shu, al quale era legatissimo e dello stato vegetativo del figlio (da qui il collegamento con la prima storia).
Riuscirà questa famiglia a trovare un po' di pace?
"L'Oiseau Bleu" è un manga davvero sconvolgente, che parla di perdita ma che da anche un filo di speranza (commovente un fatto che non racconto per non spoilerare, magari J-POP porterà anche questa perla in italiano).

L'edizione Ki-oon è molto buona: grande albo 17x24 con pagine a colori stampate divinamente. Il prezzo è di 15€ per 250 pagine.

Un manga che consiglio a tutti, a tratti forse un po' pesante per le situazioni proposte ma che fa davvero riflettere. E' anche uno spaccato sulla sanità giapponese, dove si scopre che una persona in stato vegetativo non puo' stare a lungo sempre nello stesso ospedale, perchè è visto come un "costo" da quest'ultimo...Insomma, l'autore ha fatto un ottimo lavoro di ricerca e non vi nascondo che mi piacerebbe leggere molto altro di questo mangaka, che ha fatto breccia nel mio cuore.

Storia: 9,5
Disegni: 8
Edizione Ki-oon: 10.

Ho anche letto la raccolta di storie brevi "Nico Says", scritta e disegnata da Kahori Onozucca e pubblicata in
Francia quasi 10 anni fa (si, l'ho trovata in maniera mooolto fortunata su Amazon). La raccolta contiene 6 storie piu' o meno brevi, tra cui appunto "Nico Says" che è la storia piu' lunga (consta di 3 capitoli interi), ed è presentata alla fine del volume, dopo gli altri racconti.
Nelle varie storie veniamo a conoscenza di ragazze liceali per lo piu' insicure, che usano il sesso per sentirsi "accettate" dai ragazzi o che scoprano di essere omosessuali, come nel racconto "Le Portrait" [Il Ritratto], dove una ragazza si innamora perdutamente di una sua amica, senza pero' essere corrisposta.
La storia piu' bella è senza dubbio "Cendrillon" [Cenerentola], che parla di una ragazza sovrappeso che viene derisa per il suo aspetto e la sua forza. Sembra pero' che un suo compagno di classe sia davvero interessato a lei...
I rimanenti racconti non sono nulla di eccezionale, con molte scene di sesso e poca sostanza. Come avrete capito l'erotismo è una forte componente di questa raccolta (a dire il vero di quasi tutti i  manga della Onozucca).
Le storie, pur essendo state scritte e disegnate negli anni '90, sono dannatamente attuali e ben disegnate. Il tomo ottiene una sufficienza piena, ma lo raccomando solo a chi è patito/a di josei un po' spinti, con protagoniste tribolate e dove i personaggi maschili (salvo rari casi) non fanno proprio una bella figura.
L'edizione della Delcourt non è affatto economica: 12,90€ per 300 pagine ma senza sovra copertina (c'è però una cover rigida con alette che dona un effetto elegante). Assenti le pagine a colori.

Storia: 6,5 (la somma di tutti i racconti)
Disegni: 7,5
Edizione Delcourt: 8,5.


2 commenti:

  1. Di Takashi Murakami non ho mai letto niente, ma ogni volta che leggo le trame dei suoi fumetti mi sento sempre male. Sarà che in questo periodo non ho voglia di cose troppo drammatiche!

    Kahori Onozucca l'ho sempre un po' snobbata, nonostante la mia passione per le autrici d'avanguardia (un tempo si chiamavano così, anche se adesso mi pare un termine abbastanza insulso visto che ormai i josei affrontano tutti gli argomenti possibili e immaginabili). Crazy Smile mi lasciò piuttosto freddino ma mi piacerebbe leggere qualcos'altro di suo.

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    1. Effettivamente se non hai voglia di roba drammatica in questo periodo, Murakami è fuori discussione. Pero' è davvero un'artista sensibile.

      La Onozucca è un'autrice abbastanza spinta e non si vergogna a disegnare cio' che le passa per la mente. Già nei suoi primi lavori aveva un'idea molto lucida di quello che voleva fare, senza filtri. "Crazy Smile" non aveva fatto impazzire neanche me,ma sicuramente ci sono lavori migliori (inediti).

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