martedì 17 maggio 2016

Dossier: "Le Femmes du Zodiaque" di Maki Miyako. Scritto da Ludovica Ossola

Questa volta mi faccio -sapientemente- da parte e vi faccio leggere un vero e proprio dossier su "Le Femmes du Zodiaque", josei manga pubblicato in 2 volumoni in Francia, che non ho ancora comprato a causa del prezzo. Ma spero di rimediare presto!Intanto vi lascio al vero e proprio dossier, scritto dalla mia amica di Facebook Ludovica Ossola.  - Caroline.


E’ con grande piacere che mi appresto a recensire uno manga più interessanti approdati recentemente sul mercato occidentale, “Les femmes du Zodiaque”, ovvero “Le donne dello zodiaco di Miyako Maki, edito dalla casa editrice francese Le Lezard Noir. Prima di passare alla recensione vera e propria, però, è bene spendere prima qualche parola sull'autrice.Nata a Kobe nel 1935, Miyako Maki fa il suo debutto nel mondo dei manga con Hana Koi Warutsu, del 1957. Inizialmente specializzata in shojo e con un tratto molto simile a quello di Tezuka, all'inizio degli anni '70 comincia ad orientarsi verso il genere Josei (manga per donne adulte) dando una svolta al proprio stile sia a livello di disegno che di sceneggiatura. Se prima le sue protagoniste erano fanciulle dai faccini tondeggianti e occhioni stellati alle prese con primi amori e problemi scolastici, ora descrive donne inquiete e tormentate che devono confrontarsi con le più complesse situazioni della vita adulta, il tutto arricchito da uno stile di disegno molto più personale, raffinato e sobrio.La Maki, ingiustamente ignorata dall'editoria occidentale, ha al suo attivo un notevole numero di opere, molte delle quali tratte dalla letteratura, come la Salomèdi Oscar Wilde e Cinque donne amorose” di Ihara Saikaku, nonché un adattamento del Genji Monogatari, pietra miliare della letteratura giapponese, vincitore del premio Shogakukan nel 1986.La maggior parte delle sue storie hanno per tema principale la passione amorosa, a volte analizzata anche nei suoi aspetti più cupi e inquietanti.
“Les Femmes du zodiaque” (seiza no onna, in originale) è uno dei primi lavori di Miyako Maki in ambito josei/gekiga.Pubblicate tra 1973 e il 1974 sulla rivista Josei Jishin e in seguito edite in volumi, Les femmes du zodiaque è una raccolta di dieci storie auto-conclusive, sette delle quali ambientate in epoca moderna e tre nel passato (epoca Meiji e Seconda Guerra Mondiale).  


L'edizione in mio possesso è quella della Le Lezard Noir, casa editrice francese specializzata in manga per adulti. Si tratta di due corposi volumi di circa 300 pagine ciascuno, al prezzo di 22,00 Euro. A proposito del costo, mi limito a dire che l'edizione qui presentata è bella, ma non così bella da giustificare un prezzo simile. Non ci sono pagine a colori né sovraccoperte, tuttavia se siete tra chi, come la sottoscritta, ama i manga classici, conviene farci un pensierino.


Privi di una vera e propria trama, questi racconti si focalizzano più sui sentimenti dei personaggi che sugli avvenimenti che si svolgono nel corso della narrazione, offrendosi anche come pretesto per analizzare l'evolversi della condizione femminile all'interno della società giapponese nel corso di quasi un secolo di Storia.

Nei racconti ambientati nella modernità (ossia negli anni '70) assistiamo a vicende di donne alle prese con i preparativi per il matrimonio, il kotobuki Taisha (abbandono dell'impiego) e la paura di gravidanze inattese; nelle storie del passato, invece, molto più drammatiche, seguiamo la storia di Akiko, tipica fanciulla aristocratica dell'epoca Meiji, completamente sottomessa alla volontà dei genitori e del proprio ambiente sociale, almeno fino a quando un evento fatale non sconvolgerà la sua vita; vi sono poi le vicende di Shuko e Akemi, due donne forti e indipendenti alla ricerca della propria realizzazione nel Giappone devastato dalla Seconda Guerra Mondiale.Co-protagonista della vicenda, insieme alle eroine dei vari racconti, è l'astrologia. L'autrice infatti utilizza quest'affascinante materia allo scopo di delineare meglio i caratteri dei suoi personaggi, attribuendo loro le peculiarità tipiche del segno zodiacale di appartenenza. Inoltre, ad un certo punto della narrazione, ogni donna scoprirà qualcosa di più sul proprio segno zodiacale e il destino a cui esso dovrebbe condurla. Tra quelle più esperte in astrologia e quelle che ignorano completamente la materia, le protagoniste valuteranno la propria situazione chiedendosi, chi con scetticismo, chi con una certa buona fede, quanto gli astri possano davvero influire sulle loro scelte di vita.



Senza fare spoiler, ecco gli incipit delle 10 storie.


VOLUME 1: LA COLLINA DI KEWAIZAKA
Alghe senza radici (donne del Toro): Nami e Tsutomu vivono una relazione “moderna”: si frequentano da un anno, passano del tempo ora a casa dell'uno o dell'altra e non pensano al futuro. Tutto procede tranquillamente fino a quando Nami non teme di essere rimasta incinta. Non essendo pronta a diventare madre e preoccupata dall'atteggiamento di Tsutomu, che sembra prendere con troppa leggerezza la loro storia, Nami comincia a chiedersi se il loro rapporto non sia basato più sull'attrazione fisica che su un sentimento sincero.
*Decrochage en rouge (donne del Cancro): Eiko, moglie e madre di famiglia, è una tranquilla casalinga che si ritrova coinvolta suo malgrado in una torbida storia di adulterio e delitti a causa della vicina di casa, donna diabolica e pericolosa.
La collina di Kewaizaka (donne della Vergine): è la storia che dà il titolo alla raccolta e si articola in un lungo flashback. Essa narra di Aya, una ragazza cieca che, dopo la morte della madre, diviene l'amante del proprio patrigno, un uomo molto più anziano di lei, nonché colui che fu la causa, seppure involontaria, dell'incidente che le fece perdere la vista.In questa storia, tra le più particolari della raccolta, assistiamo alla maturazione fisica e spirituale della protagonista tramite l'iniziazione alla sessualità, evento che segna il suo passaggio dall'infanzia all'età adulta (una delle mie preferite n.d.Ludovica. ^-^ ).
La torre delle falene (donne dell'Acquario, della Bilancia e del Capricorno): Il racconto prende il titolo dal nome del negozio d'argenterie in cui si intrecciano le vicende di tre donne e del loro seduttore.
Nuvole d'autunno (donne dell'Ariete): Yukiko lavora come benzinaia nella stazione di servizio dello zio ed è una tipica donna dell'Ariete: forte, allegra, portata per l'azione e abile nei lavori “pratici”, ma anche testarda, impulsiva e impaziente. Sembra non avere nulla in comune con Daisuke, mite e timido collega del segno della Vergine... e d'altra parte si sa che la coppia astrale Vergine/Ariete non è tra le più riuscite. Ma quanto possono influire gli astri quando c'è di mezzo l'amore? Questa è l'unica storia dal tono leggero e scanzonato dell'intera raccolta.

VOLUME 2: IL FIORE DEL REQUIEM
**Il narciso dalle labbra rosse (donne dei Pesci): Ambientata nell'epoca Meiji, è l'unica storia narrata da un punto di vista interamente maschile. Attraverso il racconto di Masao, conducente di risciò presso la famiglia Tachibana, assistiamo al suo amore impossibile per la sorella di latte Akiko, bellissima fanciulla già promessa in sposa ad un nobile.

Le impronte dell'arcobaleno (donne dei Gemelli): è la vicenda di un uomo e una donna che si innamorano dopo essersi conosciuti casualmente in albergo, ma per lei, Noriko, che intrattiene una relazione omosessuale con la sua coinquilina, la decisione da prendere non è facile...
Tracce di polline (donne del Sagittario): Estate 1945. La splendida Shuko, vedova di guerra, si è rifugiata in un villaggio di campagna per sfuggire ai bombardamenti degli Americani; qui si affeziona al piccolo Shin, un orfano, e si innamora, ricambiata, dello zio di questi, un brav'uomo a cui la guerra ha portato via il braccio sinistro. Questo racconto è documento sulle condizioni di vita in Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale, vissuta tra il terrore dei bombardamenti, la penuria di cibo, la difficile vita dei mutilati e il mercato nero.
Lily-White (donne del Leone): La storia è il seguito diretto di “Tracce di polline”, si svolge nell'immediato Dopoguerra ed ha per protagonista Akemi, una prostituta che cerca di sopravvivere come può nella Tokyo occupata dall'esercito americano. La rappresentazione senza veli della miseria del Dopoguerra, delle prepotenze degli americani e di alcune scene di stupro fanno di questo racconto il più crudo dell'intera raccolta.
Il fiore del requiem (donne dello Scorpione): Si ritorna negli anni anni '70 ed anche quest'ultima storia è una continuazione delle due precedenti. In essa viene mostrato il rapporto fra due sorelle di carattere opposto: Yurika, matura e responsabile, e Aoi, egoista e sfacciata. La situazione si complica quando le due si innamorano dello stesso uomo.




A livello di sceneggiatura alcune storie sono fatte molto bene, altre un po' meno, ma questo non intacca la qualità di quello che è un manga di tutto rispetto, scritto e disegnato da una bravissima autrice. La sessualità è un tema preponderante in questi racconti, come nella maggior parte delle opere della Maki. L'erotismo è onnipresente, ma mai fuori contesto, ed è inoltre degna di nota la bravura dell'autrice nel mostrare scene d'amore con un garbo e una finezza d'altri tempi, senza mai cadere nell'esplicito, il che, almeno per me, è come una ventata d'aria fresca, visto lo svilimento e la volgarizzazione a cui va incontro oggigiorno un argomento come il sesso.Nel leggere questo manga ho capito che, sia per lo stile che per i temi trattati, solo la Francia poteva avere il coraggio di pubblicarlo e dubito che in Italia vedremo mai opere di questo spessore, se non tra molto tempo (dicendo così pecco di ottimismo). Spero davvero che la Francia non si fermi qui con Miyako Maki, e se non sarà Le Lezard Noir vorrei che una casa editrice altrettanto coraggiosa proponga altre opere di questa meritevole quanto bistrattata (in Occidente) autrice, prima fra tutte “Himon no onna”.Un'ultima parola va allo stile di disegno, e solo un aggettivo mi viene in mente per descriverlo: sublime.L'eleganza della Maki è qualcosa di unico, non solo nel panorama dei manga ma in quello del fumetto in generale. I personaggi femminili dominano la scena, splendide donne dai capelli lunghi, occhi profondi e sguardi malinconici che danno vita alla storia semplicemente con la loro presenza. Essendo un manga rivolto ad un pubblico femminile l'autrice ricorre spesso anche a disegni floreali a cui abbina la bellezza delle sue eroine, ma il tutto rimane funzionale alla narrazione e non si cade mai nel lezioso.Consiglio caldamente quest'opera a chi ama i manga classici dai temi maturi, oltre che per conoscere un'autrice i cui lavori meritano di essere pubblicati anche al di fuori del Giappone.Se sapete il francese non fatevi scappare Les femmes du Zodiaque”!


*Non sono riuscita a tradurre questo titolo, perciò ho deciso di lasciarlo invariato.
**Questa storia vinse il primo premio al Montreal International Comic Contest del 1975 e ad essa sono dedicati due brevi saggi all'inizio del secondo volume, scritti rispettivamente da Miyako Maki in persona e da Kosei Ono, specialista di fumetti nonchè critico di manga e cinema.


Recensione, recupero immagini e note di Ludovica Ossola.
Supervisione di Caroline85.


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