giovedì 10 novembre 2016

"Sunny" un manga di Taiyo Matsumoto

Cos'hanno in comune il ribelle Haruo, il moccoloso Jun, il serioso Sei, l'irriverente Kii-chan e la dolce Megumu?
Sono tutti bambini e bambine ospiti del "Hoshinoko", una specie di casa famiglia per orfani o per quei bambini che hanno dei genitori che non possono/vogliono prendersi cura di loro.

Non ci sono ovviamente solo i piccolini che popolano questo mondo. Ci sono gli adolescenti Kenji e sua sorella, con un padre ubriacone e che aiutano come possono (lui distribuisce i giornali, lei dà una mano con le faccende domestiche).
C'è anche l'enigmatico Taro, questa figura obesa che passa il tempo a divertirsi con il fratellino piccolo di Jun e sembra vivere nel suo mondo personale.

Ogni capitolo è una storia a sè stante, che ci fa scoprire meglio le storie (e le peculiarità) dei vari abitanti dell'Hoshinoko.

Haruo ha solo l'aspetto del piccolo teppista, in realtà è molto legato alla giovane mamma, che vive a Tokyo. E' talmente legato a lei che si porta dietro sempre un vasetto di crema Nivea, che le ricorda appunto l'odore della madre.

Sei è un ragazzino serie e deligente, ma con un disperato bisogno d'affetto. La madre non risponde alle sue lettere, per cui si rifugia nello studio o nella cura degli animali (all'Hoshinoko non mancano cani, gatti e...rane!).

Jun e il fratellino hanno una madre malata che sta all'ospedale. Passano il tempo a cercare quadrifogli, sperando che cosi' la madre possa guarire in fretta.

Kii-chan, dopo essere tornata a casa a metà storia, decide di tornare all'Hoshinoko perchè non sopporta il  nuovo ambiente familiare che nel frattempo si è venuto a creare.

Megumu invece ha la chance di andare da degli zii in Hokkaido ma non sa decidersi...

"Sunny" (si intitola cosi' in onore della Nissan Sunny, un auto ferma nel cortile dell'Hoshinoko dove spesso i bambini si rifugiano per sfuggire alla realtà) non è un fumetto strappalacrime (visto i temi trattati) è semplicemente un ritratto malinconico della generazione anni '70 (perchè è proprio ambientato in quegli anni) dove si cerca di sopravvivere come si puo'.

La forza di questi bambini, cosi' diversi tra loro, è anche lo spirito di "unione" ovvero di far parte della stessa famiglia , che è appunto l'Hoshinoko. Spesso vengono derisi dai compagni di scuola per la loro povertà o per il semplice fatto di vivere in un istituto, ma non si lasciano abbattere e proseguono per la loro via, incuranti di quello che i loro coetanei piu' fortunati possono dire o fare.

I pochi personaggi adulti presenti sono molto positivi, spronano i bambini e sembrano sinceramente interessati al loro futuro. Paradossalmente sono proprio loro, che sulla carta sono degli estranei, a sembrare piu' affezionati ai loro piccoli ospiti piuttosto che i loro veri genitori.

Il tratto di Taiyo Matsumoto è molto originale e bello. Per certi versi è un po' grottesco, ma risulta stilisticamente molto curato e bello a vedersi. Le illustrazioni a colori poi, sono una gioia per gli occhi.

L'edizione J-POP (per una volta...) è molto buona, con volumi di grosso formato (15x21) illustrazioni a colori presenti sia all'inizio del manga che in mezzo e una buona traduzione (e adattamento). Ci sono infatti numerose note che spiegano determinate cose di quegli anni, come canzoni (molto ricorrenti), programmi TV e cose di questo tipo, ovviamente sconosciute per noi lettori italiani.

Con "Sunny", Matsumoto ha vinto numerosi premi tra cui il sessantunesimo Shogakukkan Manga Award nella categoria "miglior manga dell'anno" (a pari merito con il mio adorato "Umimachi Diary"), è stato nominato per parecchi premi in USA e ha vinto (a sorpresa, non me l'aspettavo!) il premio Gran Guinigi a Lucca 2016.

Se avete voglia di leggervi una bella storia triste ma non melensa (sono 6 volumi totali), con personaggi un po' fuori dall'ordinario e non ambientata in anni recenti, sicuramente "Sunny" è il manga che fa per voi, e io ve lo consiglio caldamente.


Storia: 9
Disegni: 8,5
Edizione J-POP: 9.

10 commenti:

  1. Io non l'ho preso ma penso di recuperarlo. Non so ancora bene quando, ma lo farò.. ;p

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    1. brava Nyu , l'importante è comunque recuperarlo :3

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  2. Ai tempi non l'avevo preso perchè avevo letto che c'erano problemi con l'edizione e non sapevo come sarebbe andata a finire, oltretutto il tratto non mi attirava moltissimo. Se mi capiterà l'occasione cercherò di recuperarlo però, perchè sembra un titolo molto valido e "importante" per i temi trattati :)e poi apprezzo quando gli autori sanno affrontare questi argomenti senza sfociare nella melensitudine (che non si può dire ma passami il termine xD).

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    1. esatto i temi trattati non li leggi spesso nei manga che ci vengono proposti sul mercato italiano...L'edizione è molto buona, il problema è che l'1 usci' nel 2013, il 2 dopo tipo un anno e mezzo...solo gli ultimi 3 volumi sono usciti a cadenza regolare. Credevo fosse (all'inizio), l'ennesima serie messa in ghiacciaia da JPOP ma per fortuna l'hanno terminata.
      Te la consiglio, prima o poi appena hai tempo leggila :)

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  3. Ricordo ancora le recensioni bellissime fioccate un po' ovunque dopo l'uscita del primo volume. Ma in seguito , il nulla.
    Adesso che è finito -ed ha vinto pure il Gran Guinigi- ho visto un rinnovato interesse per quest'opera, e questa tua bella recensione sarà sicuramente di sprone a tutti gli indecisi che ancora non hanno recuperato questo piccolo capolavoro.

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    1. grazie Yue chan, troppo gentile! Infatti penso che bisogna parlare di "Sunny" proprio ora che è concluso, cosi' i lettori possono comprarsi la serie completa e non fare come noi che ci siamo sudati i primi volumi.
      E' una storia davvero toccante, scritta e disegnata in maniera originale...spero che certa gente abbatta le barriere del "disegno non proprio convenzionale" e vada al di là, alla storia.

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  4. Hai fatto benissimo a recensirlo ora, bisogna spammarlo a più non posso. E bisogna pur ammetterlo. Ogni tanto va fatto un plauso a Jpop che l'ha portato a termine nonostante non vendesse quasi per nulla.

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    1. esatto è un manga che bisogna spammare....Secondo me il fatto che non ha venduto è anche proprio colpa di J POP, voglio dire i primi 3 volumi sono usciti tipo a cadenza annuale...e chi ci sta dietro, apparte gli appassionati di bei seinen?
      Appena lo leggi fammi sapere anche tu che ne pensi :)

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  5. Ciao!
    Come ci "dicevamo" qualche tempo fa, io non ho ancora provato questo acclamato "Sunny": sarà che sono in ballo con talmente tante serie! Ad ogni modo, se capiterà l'occasione, non me lo lascerò sfuggire.
    Un bacio e a presto

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    1. Io invece ne ho sempre poche da leggere XD
      Per cui quando c'è qualcosa che mi "ispira" (sempre ovviamente poche cose), la provo.
      Te lo consiglio, appena hai un po' di tempo.
      Baci :3

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