venerdì 2 dicembre 2016

"Anthologie" di Moto Hagio

Siccome parlerò in maniera più o meno approfondita di tutti i racconti, se non li avete letti o comunque NON volete anticipazioni, fermate la lettura ;)

L' Anthologie di Moto Hagio, uscita per il mercato francese un paio di anni fa, si compone di due volume distinti:
nel volume con la copertina d'argento ci sono storie sci-fi o comunque con riferimenti al sovvranaturale e sono racconti che, apparte uno di cui vi parlero' sotto, sono tutti editi se non in Italia, in USA.

Il volume infatti comprende tutta la storia di "Siamo in 11!" , edita da noi da Star Comics e il racconto interamente a colori "A Drunken Dream" , pubblicato nel volume omonimo uscito in USA qualche anno fa.

Tra le storie inedite c'è "Il piccolo flautista della foresta bianca".

Il volume in oro invece comprende storie piu' realistiche, dove non ci sono accenni al mondo della fantasia o della fantascienza.
In questo volume trovano spazio le brillanti "Iguana Girl" "Hanshin - Half God" , che valgono l'acquisto dell'intera Anthologie per quanto sono belle.
C'è anche spazio per "The November Gymnasium" , che sarebbe poi la storia che ha gettato le basi per il piu' famoso "The Heart Of Thomas".

Ed ecco finalmente giungere le tre storie inedite. Come ho già scritto sopra, nel volume argento si trova "Il piccolo flautista della foresta bianca".
Trama: una ragazzina di nome Maria va in vacanza in campagna con i genitori
e i fratelli tutti maschi. Lei si sente un po' isolata e si annoia, per cui un giorno esce e si addentra
nella foresta poco distante da casa. Qui incontra un ragazzino che non le dice il nome.
I due pero' vanno d'accordo e diventano amici.
Una volta tornata a casa, scopre che c'è un quadro che raffigura lo stesso identico ragazzo con un flauto in mano.
La madre le fa notare che non puo' essere la stessa persona, poichè il quadro è stato dipinto 11 anni prima.
Sotto il ritratto c'è un titolo, "Edward Foster, decimo compleanno".

Maria è molto contenta di conoscere Eddy (cosi le dice di chiamarsi il ragazzino), e un giorno che si fa tardi
 e  la madre preoccupata la va cercando, Maria le dice di essere in compagnia di Eddy e di guardare in una certa direzione.
La madre sembra davvero vedere Eddy li' dove ha indicato sua figlia, e sconvolta, riporta subito la bambina a casa e si affretta
a scrivere una lettera. In piu' le vieta di tornare nel bosco.
Pensa anche di rimuovere il quadro dalla casa.

Una sera Eddy fa visita a Maria nella sua stanza da letto e le chiede di incontrarsi il mattino dopo nel bosco. Maria allora l'indomani va nel bosco, gioca ad acchiapparello con Eddy ma mentre si rincorrono, ad Eddy cade il flauto in un pozzo profondo e per recuperarlo, ci finisce dentro anche lui.
La bambina allarmata chiama soccorso, e accorrono la mamma e il giardiniere della casa.
Dicono che nessuno è caduto e nessuno è morto, e che la piccolina si è soltanto sognata tutto.
Una sera, giungono alla casa di campagna i genitori di Eddy (convocati appunti dalla lettera scritta giorni prima dalla madre della bimba),  che spiegano a Maria che molti anni prima Eddy era scomparso e che probabilmente era caduto in un pozzo e nessuno era riuscito a trovarlo.Tempo dopo ritrovarono solo le sue ossa.

Marie, ora adulta, ripensa a questa storia con molta nostalgia.

Nel volume color oro troviamo due storie inedite: "Poor Mama" e "Egg Stand".

In "Poor Mama" un bambino di nome Timothy perde la mamma, e nel lutto sta accanto al padre. Quattro giorni dopo giunge al paese un uomo di nome Martin, che visitando la tomba di Esther (cosi si chiamava la donna), incontra Timothy e suo padre. Si presenta dicendo di essere un ex compagno di università della donna.


Mentre il papà di Timothy resta al cimitero vicino alla tomba della moglie, Martin e Timothy fanno conoscenza e mentre bevono il te' servito dalla governante, ella fa notare che manca un cucchiaino del servizio e dice che se manca un pezzo, è segno di malasorte (infatti è avvenuta una disgrazia pochi giorni prima) e la donna non si capacita di dove possa essere finito questo cucchiaino.
Una volta finita la merenda, Timothy e Martin escono e vanno nel giardino davanti alla casa, dove Timothy disottera il cucchiaino in questione.

Martin le fa notare che Timothy non è stato un bravo bambino a nasconderlo, visto che la governante l'aveva cercato con tanto impegno.
E Timothy gli risponde che l'ha sotterrato perchè c'è un detto che dice che se si sotterra un cucchiaino e si avvera un desiderio, il desiderio poi si avvera.
Allora l'uomo gli chiede il perchè l'ha disotterato, forse il desiderio del bambino si è avverato? E Timothy gli risponde che si, effettivamente il suo desiderio ora si è avverato visto che voleva solo che sua madre fosse felice per sempre.

Ad un certo punto, parlando, si scopre che la morte di Esther è stata causata da una caduta dalla finestra. La mamma era molto depressa e stava sempre a guardare un punto preciso oltre la finestra.
Timothy, essendo molto sveglio, dice a Martin che probabilmente la madre pensava tutti i giorni a lui, immaginando che i due avevano avuto una profonda relazione prima che nascesse il bambino.
Timothy fa notare che ultimamente la donna non dispensava attenzioni nè a lui nè a suo padre, e che ormai la donna era una vittima di un amore passato che non riusciva proprio a scordare.

Il bambino rivela quindi a Martin di essere stato lui a scaraventare fuori la madre dalla finestra, per liberarla dal suo dolore e renderla finalmente felice, poichè solo ed esclusivamente nella morte non c'è piu' sofferenza.

"Egg Stand" è il racconto migliore ed è anche il piu' recente, essendo stato disegnato negli anni '80. Tutte le altre storie, infatti, erano della produzione della Hagio degli anni '70.

La storia è ambientata in Francia durante l'occupazione nazista. La protagonista è una 17enne di nome Louise, 
che una mattina incontra casualmente un ragazzino di nome Raoul. Il ragazzino sembra un orfano, per cui Louise in perda alla compassione lo ospita a casa sua.
La ragazza lavora di sera in un Cabaret, dove il pubblico è per lo piu' composto da soldati tedeschi che vogliono divertirsi. 

Louise sogna di andare a New York, poichè crede che il padre viva a New York da diversi anni visto che le aveva spedito una cartolina raffigurante quella città. La ragazza si sente davvero molto sola, ed è anche per questo che decide di prendere sotto la sua ala Raoul.
Una sera, la resistenza francese manda a fuoco un camion dei nazisti e i due protagonisti si imbattono in Marchant, un ragazzo che distribuisce giornali illegali per la liberazione della Francia.

Il giorno dopo Marchant incontra Rowkosky, un tedesco che sembra stare dalla parte dei francesi. I due discutono di una lista
che si chiama "J", che include tutti gli ebrei di Parigi che vivono in clandestinità e che hanno bisogno di nuovi
documenti. 
Mentre sta andando via, Marchant crede di vedere Raoul in compagnia dell'uomo tedesco.

Marchant apprende in seguito che Rowksky è stato ucciso, assassinato con un colpo di pistola. Inizia a sospettare di Raoul.
Intanto il ragazzo cerca un posto dove vivere, ed entra nel palazzo dove vivono Louise e Raoul.
Louise le dice che c'è una stanza in soffitta e che si puo' sistemare li'.

Dopo un bombardamento, per lo shock, Louise rivela a Marchant che in realtà lei è un ebrea tedesca e che il padre non è mai andato a New York e che anzi, era arrivato a Parigi dopo le persecuzioni ebree perpetuate in Germania.
La ragazza era stata all'indirizzo indicato nella cartolina, ma una donna le disse che li non c'era stato mai nessuno.

Un vecchio amico di Marchant giunge in città, e gli racconta la storia di un ragazzino che in varie parti della Francia uccide i tedeschi.
Il ragazzo fa un collegamento e capisce che il ragazzino in questione è Raoul.
Raoul intanto va da un tedesco a cui consegna la busta "J" di Rowkosky. In quei documenti c'è anche il nome di Louise,e Raoul chiede al signore di bruciare tutto cio' che riguarda Louise, cosi' da trarla in salvo da possibili persecuzioni.

Giorni dopo Marchant e Raoul si incontrano, e il ragazzino spiega a Marchant di essere nato e cresciuto in un paese di campagna da solo con la madre. 
Dopo aver ucciso la madre, che era troppo oppressiva e viveva solo per il figlio, Raoul scappa e va per i boschi, dove incontra un certo Papillon, che lo introduce nel mondo della resistenza, assegnandoli incarichi sfruttando il suo bell'aspetto di ragazzino.

Louise viene presa di mira dalla Gestapo, probabilmente l'uomo che aveva incontrato Raoul non aveva mantenuto la promessa di bruciare tutti i suoi documenti che la riconducevano come ebrea.
Luoise tenta di scappare dalla soffitta, ma la Gestapo sale sopra e il tetto facendo spaventare la ragazza che scivola, cadendo dal quinto piano e morendo.
Marchant, distrutto dal dolore, si nasconde per un po' ma poi decide di uccidere il piccolo Raoul, perchè uccidendolo spera di arrestare questa catena di violenza e omicidi che sembra non aver tregua.


Tutte le storie presenti in questi due volumi sono di ottimo livello, sebbene io personalmente non abbia mai apprezzato la seconda parte di "Siamo in 11!".
Ovviamente ho preferito il volume oro, poichè non amo in modo particolare le storie sci-fi (ma riconosco che la Hagio ha una fantasia molto originale e che riesce ad appassionare).

Delle cosiddette "storie inedite", che cioè non si trovano neanche "per altre vie", mi è piaciuta moltissimo "Egg Stand", vuoi per i disegni piu' curati, vuoi per la storia ambientata durante la seconda guerra mondiale.

In ogni caso Moto Hagio si rivela ancora una volta una mangaka di un certo spessore, che propone storie sempre originali e per niente banali.
Il suo tratto è molto bello a vedersi, e soprattutto molto realistico. Anche nei suoi lavori degli anni '70 , lei ad esempio non ha mai abusato degli "occhioni luccicanti" di altre sue colleghe (ahimè) piu' note, come la Higarashi o la Hara.

L'edizione della Glénat è molto buona, con il volume argento che supera le 330 pagine e il volume oro che ha circa 260.
I due volumi sono racchiusi da un box molto solido e resistente, con un'illustrazione in rilievo della Hagio molto carina.
In tutti e due i volumi ci sono delle post-fazioni e una bibliografia della Sensei.

Consiglio la lettura non solo ai fans di questa bravissima mangaka, ma anche a chi vuole leggere qualcosa di diverso, qualcosa di profondo che riesca a fare breccia nell'animo.



"Moto Hagio - Anthologie"
Volumi pubblicati: 2 (conclusi)
Pubblicati in Francia dalla Glénat.

Storia: 9 (la somma di tutti i racconti)
Disegni: 9
Edizione Glénat: 9.

12 commenti:

  1. Se solo salessk il francese come si deve...;___;
    Cercherò di recuperare quanto è disponibile in USA. La Hagio va sempre provata **

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    1. In USA sono disponibili la raccolta di racconti brevi "A Drunken Dream", "The Heart of Thomas" (se non erro ce l hai) e il primo volume di Otherworld Barbara (il secondo uscirà nell estate 2017).
      E' anche stato pubblicato "A A" un manga sci-fi, ma è stato pubblicato anni fa e ora è out of print.

      Poi in scans si trovano un bel po' di cose :)

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  2. Mamma mia che invidia, vorrei troppo leggere queste antologie ma non conoscendo il francese la vedo durissima.
    Grazie per avermela fatta conoscere, la terrò d'occhio nel caso arrivasse in Usa!

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    1. Puoi benissimo recuperare "A Drunken Dream", è un volume uscito in USA che racchiude molte storie presenti in questa antologia.
      Sono circa 250 pagine e ci saranno una decina di storie. Te lo consiglio davvero, fatti l'auto regalo per Natale XD

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    2. A Drunken Dream l'ho divorato e lo custodisco con gelosia, ma quelle storie extra dell'antologia sembrano molto interessanti, proverò a cercarle in scan ;__;

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    3. Il piccolo flautista l'hanno tradotta in italiano ;)
      Poor Mama mi sembra sia reperibile in qualche gruppo inglese, ma non sono sicurissima.
      Egg Stand invece non l'hanno mai tradotta.

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  3. *g* interessante!!! anch'io non so il francese ma almeno ho potuto leggere le tue recensioni dettagliate, grazie per aver condiviso! <3 visto che non ho un blog uso l'ID del LJ ma sono sempre io, ho lo stesso nome ovunque XDDD

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    1. Si avevo capito che eri tu *__*
      La Hagio la adoro, vorrei che in Italia qualche editore si svegliasse e portasse buona parte della sua produzione, cosi' come hanno fatto per Tezuka, Nagai e Matsumoto....ma ho notato che le mangaka donna sono sempre trattate in modo diverso, pur essendo autrici di molto spessore.

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  4. Grazie per la bella ed esaustiva recensione. Ero proprio curioso di conoscere i racconti contenuti in questa bella antologia!

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    1. Ti ringrazio!^^ ci ho messo un po' a farla perchè volevo scrivere trame un po' approfondite, senno' l'articolo veniva davvero cortissimo, visto che molte storie come hai potuto notare sono già edite (o in italiano o in inglese).

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  5. Mi associo al coro di rammarico per la scarsa presenza della Hagio in Italia.
    Almeno stavolta mi conforta il fatto di essere riuscita ad avere molti di questi racconti in lingua inglese.
    Grazie per la recensione e a presto 😊

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    1. Grazie a te Hana!
      si per fortuna almeno in USA sembrano averla presa in considerazione, ma io spero sempre che l'Italia si svegli.

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