lunedì 16 gennaio 2017

"La leggenda dell'arcobaleno" di Chieko Hara

Questa storia è ambientata in Scandinavia, in un fittizio principato chiamato "Lindgren". Siamo nell'800 (il periodo storico non è mai detto esplicitamente, ma un po' si capisce dagli usi e costumi) e la protagonista di questa storia è Finnie Zwann, una nobile di campagna che ama fare il maschiaccio insieme ai suoi amici, tutti maschi, tra cui Nils che è il suo migliore amico.
I bambini amano addentrarsi nella cosidetta Valle dell'arcobaleno, un posto incantevole dove si puo' ammirare un bellissimo arcobaleno e si puo' pescare nel fiume che vi scorre accanto.
Vi è anche una leggenda a proposito dell'arcobaleno: se una persona riesce a vederlo e trova sette diversi tipi di fiori, e nel momento di andare a dormire li appoggia tutti e sette vicino al proprio guanciale, sognerà l'amore della propria vita.
Finnie, anche se di indole spavalda e combinaguai, è pur sempre una bambina e crede a questa leggenda.

Un giorno, mentre sale su un albero per ammirare il meraviglioso arcobaleno, scorge un ragazzino che non ha mai visto: scoprirà in seguito che si tratta di Adrian Glenn, figlio illegittimo del Granduca di Glenn e per questo, essendo l'unico maschio, destinato a prenderne la carica, visto che il padre è morto.
A portarlo alla tenuta degli Zwann ci ha pensato lo zio Astrid, a cui Finn è molto affezionata e che fa da precettore ad Adrian.
I due bambini non vanno d'accordo, ma presto entreranno in sintonia e quando Adrian dovrà tornare alla tenuta dei Glenn, Finnie ha il permesso di seguirlo con la scusa di "imparare le buone maniere".
In questa nuova e bellissima tenuta farà la conoscenza dell'antipatica Duchessa e delle sue due figlie: la scontrosa e schizzinosa Olga e la dolce e carina Rode.

Un giorno Finnie sente per caso una conversazione tra suo zio Astrid e la Duchessa, e capisce che è
stato Astrid a volere che la bambina arrivasse alla tenuta Glenn, perchè Adrian proprio non voleva metterci piede e Finnie sarebbe stato un ottimo incentivo.
Sconvolta dalle parole dello zio, che si rivela essere una persona molto calcolatrice e abbastanza subdola, Finne cade dalle scale ma viene salvata da Adrian, che rimane pero' gravemente ferito alla testa.
La bambina le sta accanto durante la degenza, ma sa benissimo che se ne dovrà andare alla fine della Festa Campestre, una festa dove Adrian sarà presentato ufficialmente come Duca.
Adrian questo lo ignora, e quando Finnie se ne va (questi erano gli accordi con zio Astrid),il bambino resta ferito e promette ad Astrid diventare un perfetto Duca.

Ora passano gli anni, Finnie è cresciuta ed è una bella ragazza. Un giorno viene invitata alla tenuta dei Glenn e dopo anni incontra Adrian. Tra i due c'è tensione, e  quando la ragazza se ne torna a casa con Nils (che è diventato il suo cocchiere di fiducia) si imbatte in Karl, un affascinante ragazzo che si scoprirà essere il Granduca del Principato di Lindgren.
Il ragazzo prende molto in simpatia Finnie, e passa con lei qualche giorno a casa sua in campagna. Ben presto pero' dei servitori arrivano per cercare Karl, che sembra essere insofferente alla regole nobili anche per via del suo stato di salute , piuttosto precario.
Il ragazzo inizia a fare i capricci dicendo che tornerà in città solo se Finnie lo seguirà....cosa succederà tra i due?

"La Leggenda dell'Arcobaleno" è uno shoujo ad ambientazione occidentale, molto di moda in quegli anni (è stato pubblicato per la prima volta a metà degli anni '80). Ci sono tutti i clichè di quel genere di manga: complotti, avvelenamenti, morti (eh si, anche quelli!), colpi di scena e promesse d'amore eterno.
La storia pero' l'ho trovata a tratti noiosa, sicuramente non è all'altezza nè di Fostine nè di La Sonata del Vento, gli altri due lavori editi in Italia della stessa autrice.
Forse la storia poteva essere un pochino ridimensionata, infatti comprende 4 volumetti di 220 pagine circa ciascuno (nell'ultimo volume c'è uno spin-off abbastanza insulso incentrato sul personaggio di Olga, che nella storia principale era sempre rimasta abbastanza nell'ombra al contrario della sorella Rode, che si innamorerà di Nils, l'amico d'infanzia di Finnie).

Il tratto di Chieko Hara a me piace, ma non è all'altezza di quello della sua "rivale" Yumiko Igarashi. Non a caso io la chiamo la "Igarashi dei poveri".
Non mi convince a volte come disegna i volti, cosa che invece la Igarashi fa molto bene. Ho letto da qualche parte che all'inizio della carriera, Chieko Hara disegnava molto meglio ma poi a poco a poco comincio' a cambiare stile di disegno, semplificandolo molto (cosa che invece la Igarashi non ha mai fatto, basti pensare al suo recente "Rose Josephine", edito da J-POP).

L'edizione Star Comics è quella degli anni '00. Lettura all'occidentale, una parte redazionale alla fine dove si rispondeva alle domande dei lettori, pochi fronzoli e una qualità della carta un po' precaria, anche se dal volume 3 migliora.

Insomma, consiglio questo manga a chi ama gli shoujo anni '70 e '80 o in generale a chi ama i manga ambientati non in Giappone, con una storia di intrighi e quant'altro.
Tengo comunque a precisare (opinione personalissima), che continuano a piacermi di piu' questo tipo di manga vintage con storie di castelli, amori sfortunati, intrighi ecc rispetto agli shoujo "copia-incolla" moderni, con la ragazzina che va al liceo e ha la sua cotta sentimentale per il belloccio di turno.
Almeno nel tipo di storie di una volta c'era anche una vena di suspance e di originalità per certe trovate, cosa che a mio modesto avviso manca totalmente agli shoujo manga d'oggi.


Storia: 6
Disegni: 8

Edizione Star Comics: 6.



8 commenti:

  1. L'ho letto talmente tanto tempo fa che non lo ricordo bene.. credo che gli darò una spolverata! :p

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    1. Magari l'hai letto proprio ai tempi in cui usci' XD Cioè nell'anno 2000 XD
      In ogni caso, se hai poco tempo, ti consiglio di focalizzarti su altre letture mangose, questa non è assolutamente una priorita' XD

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  2. Mi sono ripromessa di recuperare molte serie vintage, anche shojo, perché ho il sospetto che se una storia romantica non è ambientata minimo 100 anni fa non mi attira LOL
    Bella l'illustrazione in verde! Magari non recupererò proprio questo, ma mi segno l'autrice! ;)

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    1. Ma ti rendi conto che questo manga è stato pubblicato per la prima volta in Italia quando tu avevi...6 anni? XD Io mi ricordo che andavo alle superiori e aspettavo con impazienza ogni mese che in edicola arrivasse "Amici" (la testata in cui venivano pubblicati questi shoujo, si chiamava cosi').
      A quei tempi in campo shoujo devo dire che pubblicavano roba molto interessante, specie queste cose "vintage".

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  3. Non sarà il mio genere, ma ogni intanto qualche storia d'amore travagliata d'altri tempi ci vuole ��.

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    1. Esatto, specie se si tratta di roba vintage :3

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  4. Accidenti che tenerezza... e che super-imbarazzo! Quella su La Leggenda dell'Arcobaleno è stata una delle mie prime "recensioni" (...) nell'ormai lontanissimo 2001! Ricordo che il manga mi era piaciuto moltissimo (all'epoca ne avevo letti veramente pochi, di shoujo) e da tantissimo tempo conto di rileggerlo :)
    Questa tua bella recensione mi dà l'occasione per, finalmente, mettere in pratica una gioiosa rilettura che avevo in mente da troppo tempo!
    Un baciottone e a presto!
    Orlando

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    1. Ciao Orly :3

      Addai non sapevo che una delle tue prime rece era proprio sulla "Leggenda dell'arcobaleno" :)
      Devo scovarla e leggerla!!!

      Come hai letto, a me non ha entusiasmato piu' di tanto, ma lo reputo comunque molto superiore ai cosidetti shoujo manga odierni (se ne salvano ben pochi...). Baci anche a te^^

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