giovedì 5 gennaio 2017

"New York New York" di Marimo Ragawa

"New York New York" era uno di quei manga che volevo sempre recuperare, ma essendo uscito per la prima volta nel 1999 ed essendo ovviamente esauritissimo (si sa che la Planet Manga ristampa solo quello che vuole lei), non sono mai riuscita a recuperarlo.
Ora complice le feste di Natale, i soldi regalati e una discreta botta di didietro trovata su Ebay, ho potuto finalmente comprarlo e leggerlo.

Premessa:

"NY NY" è uno shoujo manga [grazie MariSte!!!] con tematiche omosessuali. Non sono molti gli shoujo che hanno come protagonisti coppie di gay. La serie consta di 4 volumetti totali.
Certo, per fortuna (almeno una volta, negli anni '90, '80 e '70 -con i primi esperimenti-) le autrici (o le riveste contenitore) osavano di piu', basti pensare a "Banana Fish" di Akimi Yoshida, alle opere di Reiko Shimizu o andando indietro al capolavoro "Mari to Shingo" di Toshie Kihara (del 1977) senza scordarsi le varie opere di Yasuko Aoike.
Insomma,una volta coppie gay avevano spazio in un target "shoujo", cosa ora assai improbabile. Tengo a precisare che le riviste BL esistevano anche all'epoca , certo non ce n' erano tantissime come oggi ma comunque esistevano e specialmente negli anni '90 avevano avuto il loro "boom".

Cosa e successo poi? Probabilmente chi lavorava per riviste shoujo manga ha voluto prettamente concentrarsi sulle classiche storia adolescenziali , ambientate durante le scuole medie o le superiori.

Questo tipo di storie vengono tuttora pubblicate in Italia con successo (Planet Manga dice no, ma visto che continuano ad intasare il mercato italico con questo tipo di shoujo, mi viene da pensare diversamente).

La storia:


I protagonisti sono Kain e Mel. Kain è un poliziotto gay che pero' ha un conflitto interiore, non riesce a parlarne in maniera aperta della sua omosessualità e ha paura del giudizio della gente in modo costante.

Mel invece è un ragazzo dolce che non ha problemi con la sua natura omosessuale. Il ragazzo non ha avuto per niente un'infanzia facile: abbandonato dalla madre che poi si è suicidata e vittima di un patrigno che lo violentava, pur di andarsene di casa ha cominciato a prostituirsi fin da giovanissimo.
Una volta cresciuto ha cominciato una vita regolare, con un lavoro come cameriere.
I due si incontrano per la prima volta in un locale gay ed è colpo di fulmine.
Iniziano a frequentarsi e la dolcezza di Mel sembra far sciogliere le preoccupazioni di Kain, che decide di presentare il suo fidanzato ai genitori, che vivono in un'altra città.
Vanno addirittura a convivere in una casetta fuori città.
All'inizio la madre non la prende bene ma ne se farà una ragione, mentre il padre (professore di mestiere) sembra non avere problemi.

Nel manga c'è anche spazio per l'azione: Kain, essendo poliziotto, ogni tanto si ritroverà a risolvere casi, che purtroppo avranno Mel come protagonista.

In un caso, Mel si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato e viene violentato da uno dei rapinatori.
Il secondo caso, molto piu' complesso, vede protagonista un certo Joey, ossessionato dal ricordo del fratellastro (biondo , con gli occhi azzurri) che rapisce Mel perchè glielo ricorda.
In effetti questo psicopatico ha lasciato dietro di sè una lunga scia di cadaveri, tutti di persone bionde (solo perchè gli ricordavano il difficilissimo ambiente familiare in cui era cresciuto).
Un'agente dell FBI, Luna, che seguiva il caso di Joey dagli albori, aiuterà Kain nella disperata ricerca di Mel, scomparso di casa da quasi un mese.

Nel capitole finale, ambientato qualche anno dopo, assistiamo ad un tema poco trattato nei manga: l'adozione da parte di una coppia gay. Kain e Mel infatti, ormai quasi trentenni, decidono di adottare la rossa Emily, una bimba bisognosa di una famiglia visto che la madre è dipendente dal crack.
In questo capitolo (davvero molto intenso e probabilmente il miglior riuscito della serie), assistiamo agli sberleffi dei compagni di classe di Emily solo perchè "ha due genitori gay" fino alla crescita della ragazza, per poi vederla adulta e sposata con un giornalista, che tempo prima si fa raccontare da Kain la storia sua e di Mel, trasformandola in un libro di successo. Ovviamente il titolo del libro in questione è "New York New York".

Il tratto di Marimo Ragawa è molto personale ed intenso, mi sono sempre piaciuti i disegni di quest'autrice. Disegna in modo molto realistico e anche l'ambientazione prettamente occidentale è descritta bene (nelle sue postille, la Ragawa spiega di essere stata a NY un paio di volte per trovare del materiale).

L'edizione della Planet Manga, per essere del 1999, è molto buona. La lettura è ribaltata, cioè all'occidentale (cosa comune ai manga pubblicati in quel periodo).
Non c'è la sovra copertina, ma la cover è resistente e leggermente patinata.
La carta usata, strano a dirsi, è molto buona.
L'adattamento mi sembra buono, solo alcuni punti mi hanno lasciata un po' perplessa. Tutto sommato è un buon lavoro.

Nel volume 4 è presente una one-shot abbastanza lunga che è assolutamente slegata da "New York New York" e che parla di una bella amicizia tra due ragazzi. Il racconto si intitola "Da me a te" e magari ve ne parlerò in separata sede.

Conclusioni:



"NY NY" ha come punti di forza l'introspezione psicologica dei personaggi, davvero molto accurata. Il tormento di Kain nei volumi iniziali, la fragilità di Mel e il rifiuto della madre di Kain quando lui gli porta il fidanzato per farglielo conoscere, sono tutte cose descritte in maniera molta realistica e anche toccante. La Ragawa non è la prima arrivata, è una mangaka con esperienza che sa imbastire situazioni molto complesse con grande classe.

I contro sono certe scelte dall'autrice, ovvero l'accanirsi sulla coppia con i fatti "gialli" in cui Mel è (ovviamente la vittima) e dove vediamo Kain che fa di tutto per salvarlo, restandogli vicino anche per il supporto psicologico.
Magari la Ragawa poteva benissimo eliminare la prima volta dello stupro di Mel ad opera di banditi di e concentrarsi di piu' sul secondo caso, quello dello psicopatico Joey.

In definitiva è un manga che consiglio agli amanti del genere BL, a chi cerca personaggi con una forte introspezione psicologica ma nulla di piu'.


Storia: 7
Disegni: 8,5

Edizione Planet Manga: 8.



8 commenti:

  1. Sono contenta che il recupero ti sia riuscito XD io punto questa serie da un bel po' perchè mi incuriosiscono questi titoli più datati in ambito shojo/BL (anche più dei titoli contemporanei, soprattutto per gli shojo, penso anche per una questione di disegno). Avevo sospettato questa tendenza alla soap opera dark angst X'D è un peccato perchè per il resto sembra un titolo molto ben fatto! Sicuramente terrò a mente queste avvertenze prima di recuperarlo spendendoci del danaro (se mai ci riuscirò XD). Il rapporto tra i due (fatto salvo il passato tragico) mi ricorda un po' quello dei protagonisti di Eyewitness xD Fatti salvi gli elementi soap, comunque, titoli di generi misti come questo sono una manna dal cielo per chi ama il BL ma apprezza che la trama si espanda oltre alle solite questioni sentimentali, triangoli, etc...

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    1. Ahahah ha ricordato anche a me un po' "Eyewitness" forse per il fattore "giallo".
      In ogni caso, pur avendo i suoi difetti "shoujo" è sicuramente un bel titolo, anche commovente sul finale. Mi dispiace che sia di difficile reperibilità, è anche un insegnamento contro l'omofobia e la discriminazione e di certo leggere quest'insegnamenti sotto forma di storie male non fa!

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  2. Anche a me ha dato un po' fastidio l'accanimento del "giallo" su Mel ma alla fine lo giustificavo pensando che cmq, qualcosa per rendere più intensa la storia, doveva inventarla per forza e l'autrice ha puntato su quello.
    Per tutto il resto l'ho adorato.

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    1. Effettivamente con 4 volumi con piu' di 200 pagine ciascuno qualcosa doveva pur accadere, e col fatto che Kain è poliziotto, l'autrice ha potuto giocarsi la carta del "giallo". Poteva pero' eliminare il primo caso e lasciare il secondo, piu' complesso e ben articolato.

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  3. Oh New York New York, io l'ho amato moltissimo. Riconosco dei difetti evidenti nella costruzione della trama ma è impossibile non affezionarsi a Mel e Kain. L'ho prestato a tutte le persone a cui tengo e pressochè tutte si sono emozionate leggendolo.
    Ottimo recupero! (Io lo recuperai qualche anno fa a 10 euro, la migliore botta di chapet di sempre!)

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    1. 10 euro davvero pochissimo per tutta la serie ! È vero, è impossibile non affezionarsi a quei due e il capitolo finale , quello con la figlia, è a dir poco commovente. Quanto mi piaceebbe leggere altre cose di questa autrice, tipo Baby & I. In USA l hanno pubblicato ma certi volumi sono esauritissimi =_=

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  4. Ciao!
    *New York New York* l'ho letto qualche tempo fa, e gli riconosco principalmente il merito di aver come protagonista una coppia gay, di cui mostra le difficoltà (ancor oggi), ma anche la "normale" quotidianità di ogni coppia. Detto questo, mi associo al coro "Mel, eroina troooppo sfigata!!!", ma in certi periodi lo shoujo non era shoujo se non proponeva drammi a bizzeffe 😅.

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    1. Ma lo sai che mentre cercavo immagini su Google mi sono imbattuta nella tua recensione ?!? Non sapevo che l avevi fatta, forse è di qualche tempo fa quando avevo momentaneamente messo in stand by La blog sfera.

      Si Mel ha tutte le sfighe , ma queste "trovate " a parte si è rivelata una gradevole lettura, a tratti profonda. I disegni poi mi piacciono molto.

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