lunedì 6 febbraio 2017

MINI DOSSIER: Kyoko Okazaki, una mangaka sfortunata

Kyoko Okazaki nasce a Tokyo il 13 Dicembre 1963. Viene cresciuta in un'ambiente molto "affollato" (si dice in una casa con 15 persone, tra genitori, fratelli, cugini, zii e nonni). I suoi genitori sono parrucchieri e sembra essere il mestiere principale di tutta la famiglia. La futura mangaka dirà poi in seguito di non essersi sentita a sua agio nel vivere in un ambiente cosi' gremito, preferendo avere i suoi spazi e i suoi ritmi.
Il suo primo manga ad essere pubblicato è "Virgin", nel 1985, quando l'autrice ha appena 22 anni. L'anno dopo scrive il seguito, intitolato semplicemente "Second Virgin".
L'autrice si distingue subito dalla massa di storie fotocopia, tipiche storielle di studentesse innamorate con problemi d'amore e via dicendo, concentrandosi sui *reali* problemi degli adolescenti giapponesi, come la voglia di divertirsi, l'aspetto sessuale, l'omosessualità e via dicendo.
La sua prima serie di successo (e l'unica composta da 2 volumi insieme a "Happy House", infatti l'autrice si focalizza solo su volumi unici) è "Tokyo Girls Bravo" , pubblicata nel 1993.
Ancora oggi si trovano diversi gadgets dedicati alla serie, come t shirts e altri prodotti d'abbigliamento.
Gli anni '90 sono i piu' prolifici dell'artista. Con "River's Edge" si destreggia nel genere Seinen ed offre uno splendido volume unico, pubblicato anche in Francia.
Oltre ad essere una bravissima mangaka, la Okazaki è anche un'ottima illustratrice di moda e alterna i due lavori.

Si succedono volumi unici di successo come  "Rock" (1991), "End of the world" (1994),  "I wanna be
your dog" (1995) e "Chiwawa-chan" (1996).
Sempre nel 1996 comincia a lavorare a quello che sarà il suo volume piu' famoso, "Helter Skelter" ma purtroppo, mentre si trova a passeggiare con suo marito, una sera viene investita in pieno da un ubriaco al volante.
Da qui, la vita dell'autrice cambia radicalmente: numerose cure, un decorso post-operatorio molto doloroso (sia fisicamente che mentalmente) che le impediranno di prendere in mano il pennino per terminare il lavoro e per disegnare future altre storie.
Le sue colleghe/assistenti, tra cui la famoso Moyoco Anno, l'aiuteranno in un lavoro di squadra e grazie al loro prezioso contributo (soprattutto quello della Anno), "Helter Skelter" verrà terminato e messo in commercio nel 2003 e vincerà addirittura il prestigioso riconoscimento un anno dopo, il premio dedicato a Osamu Tezuka, il "Cultural Grand Prize".

Il 24 Gennaio 2015, nella capitale nipponica, ha sede la primissima mostra dedicata a questa mangaka. Una retrospettiva che durerà quasi due mesi, con piu' di 300 pezzi tra illustrazioni a colori e in bianco e nero, tavole originarie dei suoi lavori piu' famosi e schizzi preparatori. In sporadiche occasioni (più uniche che rare), la Okazaki si mostra in pubblico su una sedia a rotelle.
Sulla scia del successo di "Helter Skelter" viene realizzato un omonimo film  nel 2012 e in quello stesso periodo le librerie giapponesi sono invase di volumi di opere inedite della mangaka, storie che per ora non erano state mai pubblicate. In questi *nuovi* volumi, l'autrice rilascia dei messaggi ai suoi cari fans che non l'hanno mai dimenticata [grazie al mio amico Toru Hisatomi per queste info. Arigato!].


La Okazaki viene tutt'ora ricordata per i suoi racconti spesso borderline, con protagoniste un po' matte, la ricerca dell'indipendenza, le storie d'amore passionali, il mondo della moda e della musica, i vari aspetti sessuli, il desiderio, l'avidità e le numerose scenette comiche.
Sue figlie spirituali sono senz'altro la ex assistente Moyoco Anno e Ai Yazawa.

Dove posso leggere le opere di Kyoko Okazaki?

In Italia vergognosamente non è stato pubblicato nulla di quest'autrice, ma lo SMO si è occupato di tradurre "River's Edge". Lo trovate qui.

In Francia hanno pubblicato tanti volumi, tutti editi dalla Casterman (nella collana Sakka). Ecco la lista dei titoli:

Helter Skelter
Pink
Tokyo Girls Bravo (2 volumi)
Nonamour
Rock
River's Edge.

Anche in Spagna l'autrice è purtroppo inedita.

In Brasile e in Germania è stato pubblicato solo "Helter Skelter" (beh, meglio di niente!).

In USA, la casa editrice Vertical ha pubblicato "Helter Skelter" e "Pink".



foto della mostra del 2015

6 commenti:

  1. Bella idea questa del dossier! :)
    Non sapevo dei problemi di salute di questa mangaka...mi dispiace molto per lei.
    Ricordo bene la tua recensione di Pink e anche Helter Skelter ruotava attorno ad un'idea molto interessante! ^^

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    1. Mi sa tanto che uno dei due te lo regalero' per il compleanno (tanto c'è tempo XD).
      E' vero che i josei non sono il tuo genere, ma le storie di quest'autrice sono tutto tranne che previdibili...poi c'è anche una forta dose comica, che purtroppo in inglese o francese io non ho potuto apprendere appieno.

      In ogni caso grazie, ne volevo parlare proprio perchè in Italia è inedita e mi sembra davvero triste come cosa.

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  2. Articolo interessantissimo su una mangaka che non conoscevo affatto (e a quanto pare non tanto per colpa mia, ma di chi effettua le programmazioni editoriali italiane...) e che invece ora, grazie al tuo articolo, ho il desiderio di conoscere almeno un po'. Grazie!

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    1. Ciao Orly!
      Grazie mille, pensa che il dossier non volevo manco proporlo, mi sembrava molto "cheap" nell'insieme...sono felice che ti sia piaciuto!

      E' un'autrice che qui in Italia non è stata mai proposta. Se ti sono piaciuti i lavori di Moyoco Anno, ti piaceranno anche i suoi, anche se ovviamente la Okazaki ha quel qualcosa in piu' che lei non ha, pur essendo la Anno molto valida.

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  3. Complimenti per l'ottimo dossier! In giro ci sono pochissime informazioni su questa autrice, quindi risulta molto utile.
    Speriamo che prima o poi qualche sua opera arrivi in italia!

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    1. grazie a te per i suggerimenti :)
      io sono moooolto pessimista, per fortuna c'è chi capisce l inglese o il francese cosi' almeno qualcosa si puo' leggere...cmq lo sai come la penso sul fatto che gli editori italiani non pubblicano mai donne.....

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