lunedì 27 febbraio 2017

"Un bol plein de bonheur" di Tsuru Moriyama

Osaka, anni '60. Una madre (Kazuko) prende con sè suo figlio Hiroshi e lascia il marito, un giocatore d'azzardo buono a nulla che non ha voglia di lavorare.
Dapprima è ospite di sua sorella maggiore, ma per non creare disturbi inizierà a fare molti lavori per poter vivere in un piccolo appartamento insieme a suo figlio, che all'inizio della storia ha 6 anni.
La donna cerca di non far mancare nulla al bimbo, ma gli insegna anche alcune cose: la lealtà, la riconoscenza, la correttezza e la disciplina.
Il cammino dei due sulla strada della vita è piu' che tortuoso: Kazuko puo' solo contare sui suoi lavoretti (principalmente consegnare il latte e fare lavori di sartoria) per mantenere lei e il figlio.
Hiroshi, d'altro canto, si fa influenzare da una compagnia di coetanei poco raccomandabili e ruba in un negozio di caramelle, provocando la caduta della vecchia proprietaria e andando poi a finire sotto un auto appena uscito dal negozio.
La madre vola all'ospedale per avere notizie di Hiroshi, ma per fortuna non si tratta di nulla di grave. E' solo contenta che il figlio sta bene e tra lacrime a non finire gli chiede solo di comportarsi come dovrebbe fare "un vero uomo".

Hiroshi cresce, ora è all'ultimo anno delle elementari e vorrebbe tanto un guantone da baseball. La mamma lo accontenta creandone uno con ago, filo e macchina da cucire, ma la reazione di Hiroshi non è quella delle migliori e dopo aver litigato con la madre ed essere deriso dai suoi amichetti, torna a casa in lacrime.
Kazuko decide di lavorare di piu', visto che il Natale si avvicina vuole infatti comprare un guantone nuovo di zecca per il suo unico figlio. Raddoppiando il carico di lavoro pero', si sente male e finisce in ospedale. Stavolta i due si scambiano i ruoli, è il figlio che consola la mamma dicendole che è piu' importante la salute che qualunque guantone di baseball.

Ora Hiroshi va alle medie, si iscrive al club di baseball ma non ha i soldi per comprare la divisa e il cappello. Decide quindi di prendere il posto della mamma nella consegna mattutina del latte, per mettersi i soldi da parte e riuscire a pagarsi il materiale. Svegliandosi ogni mattina molto presto, capirà sulla sua pelle tutti i sacrifici che la madre ha fatto fin'ora, promettendo a sé stesso di pesare il meno possibile sulle finanze della madre.
Ormai è arrivato il tempo delle superiore, Hiroshi è un bravo studente e puo' prendere una borsa di studia per entrare all'università: il suo sogno è infatti quello di diventare un poliziotto, ma prima la madre gli "ordina" di terminare l'università, perchè per lei quel titolo di studio significherebbe molto.

Questo manga ripercorre la storia di una madre che cerca di crescere da sola (e nel miglior dei modi) il suo unico figlio, tra mille difficoltà ma anche tanti momenti di gioia.
Il momento di gioia piu' bello è quello in cui Kazuko prepara a Hiroshi una scodella di creme caramel, una sorta di momento per festeggiare un avvenimento importante.
E' proprio da qui che scopriamo il significato di "Un bol plein de bonheur", che vuol dire appunto "una scodella piena di felicità", ed è il nome di uno dei capitoli.
Alla fine della storia, Hiroshi è capo poliziotto ed è sposato con un'amica dei tempi dell'università. I due hanno un figlio, ma purtroppo il tempo è inesorabile e un giorno riceve una chiamata...

Ho trovato questo manga molto genuino, è vero che a tratti forse è troppo "enfatico", con scene di pianto tra madre e figlio e quant'altro, ma forse i giapponesi hanno un modo tutto loro per dirsi certe cose.
La lettura è molto scorrevole e l'andare avanti con gli anni (ad ogni capitolo Hiroshi cresce di almeno 3 o 5 anni) è un ottimo espediente per rendere piu' avvincente la lettura.

Il tratto di Tsuru Moriyama non è propriamente il mio genere: visi molto "realistici", a tratti caricaturali....Mi ha ricordato molto certi esponenti dello gekiga, ma non solo per i disegni, anche proprio per il modo di narrare.

L'edizione Delcourt è ben fatta, un bel volume 13x18 con sovra copertina e buona carta. Assenti le pagine a colori.

Un volumetto a tratti commovente, una bella storia tra madre e figlio che, in altre circostanze ovviamente, potrebbe essere attualissima. 


Storia: 8
Disegni: 6,5

Edizione Delcourt: 8.


2 commenti:

  1. Ovviamente il titolo non lo conosco, ma di sicuro l'argomento trattato è molto bello :)
    Neanche io amo i tratti troppo realistici sinceramente :/

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    1. infatti, nei manga -imho- il disegno troppo realistico stona un po'....perche' poi i personaggi quando piangono o ridono, sembrano caricature...
      Si l'argomento è davvero molto bello e profondo :)

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