lunedì 22 maggio 2017

"Creamy Mami - L'incantevole Creamy" di Kazunori Ito & Yuko Kitagawa

"L'incantevole Creamy"  è senza ombra di dubbio uno degli anime piu' conosciuti  ed amati  dalla generazione "fine anni '70   e anni  '80".
Io non ci andavo pazza, lo dico senza problemi , per il semplice motivo che i cosidetti  majokko dove una bambina si trasformava in una ragazza e  si limitava a cantare o a fare numeri di magia (in questo caso "Magica Emi") non mi avevano mai fatta impazzire. Trovavo piu' "stimolanti" anime come "Benvenuta Gigi'" ("Minky Momo" in giapponese) dove una bambina diventava una ragazza e superava diverse avventure.

Tralasciando questa mia personalissima parentesi, ho comunque visto nel corso degli anni (ormai troppi) l'anime di "Creamy" ovvero tutti e 52 gli episodi trasmessi in Italia.
Quando nel 1999 me lo trovai sul mensile "Amici" edito da Star Comics, quasi mi venne un colpo: i disegni erano abbastanza sgraziati, la trama troppo striminzita e il piglio troppo veloce.
Chiudendo questa parentesi di quando ero una pre-adolescente shoujo-manga addicted, mi ero quasi scordata del manga di "Creamy", quando scopro che Star Comics lo ristampa in un'edizione degna e con una nuova traduzione.
Presa dal mio amore sconfinato per tutto cio' che è shoujo anni '70 e '80 (come in questo caso, il manga è del 1984), ho deciso di recuperare i 2 volumetti e di parlarvene.

Yu Morisawa è una bambina di quinta elementare che un giorno vede una specie di vascello nel cielo. Lo insegue fino a dove puo' e trova due gattini parlanti, Posi e Nega.
I due micetti le spiegano che grazie ad una specie di medaglione puo' trasformarsi e  usare la magia, e Yu  prende la balla al balzo e dopo la fatidica formula magica, si guarda allo specchio e trova ci trova riflessa una bella ragazza, che grazie alla magia puo' cantare.

Yu ha una cotta per Toshio, suo senpai ma per ora solo semplice amico che spesso passa a casa della nostra protagonista che è anche adibita a negozio di crepes, dove ci lavorano i simpatici genitori di Yu (e dove talvolta lei gli aiuta).

Un giorno la bambina si trasforma, esce di casa, e assiste ad un concorso dove ci sono la star Megumi Ayase e il produttore Shingo Tachibana.
C'è uno spazio vuoto durante lo spettacolo e Yu (Creamy) viene notata per la sua bellezza. Sale sul palco e grazie ad un tocco di magia sul microfono, inizia a cantare.
Da qui l'estasi, tutti rimangono sorpresi dalla bravura di questa sconosciuta cantante in erba (che dice di chiamarsi Creamy) e da qui iniziano le avventure della nuova idol, tra ingaggi in serie televisive, film e concerti.
Yu pero' non è contenta che Toshio abbia una cotta per Creamy e non per lei...come finirà la storia?

Il manga perde in maniera impietosa il paragone con la serie anime, che in Giappone è stata trasmessa PRIMA (cosa rarissima, solitamente prima viene pubblicato il manga e dopo ne viene tratto il conseguente anime).
Ecco spiegato (forse) il perchè nel manga sono estremamente velocizzati dei passaggi importantissimi, come quando Toshio scopre il segreto di Yu (già nel primo volume) o come mai personaggi che nell'anime avevano un ruolo abbastanza predominante (Shingo e Megumi in primis), nel manga quasi sembrano delle comparse con poco appeal.
Per fortuna i due simpatici gattini Posi e Nega hanno abbastanza spazio, anzi un intero capitolo del secondo volume è addirittura dedicato tutto a loro.

I disegni di Yuko Kitagawa, come dicevo all'inizio, sono quelli di una mangaka inesperta: poco cura per i fondali, retini praticamente inesistenti e via dicendo.

L'edizione Star Comics è davvero carina, per soli 4,50€ vi portate a casa un albo di 180 pagine circa, con sovra copertina e una traduzione nuova di zecca (ora non ricordo, ma sicuramente l'edizione del '99 aveva lasciato i nomi dell'anime doppiato in italiano che non erano tantissimi ma comunque c'erano).

Insomma, se amate gli shoujo anni '70 e '80 ma senza troppe pretese e siete amanti del collezionismo perchè comunque "Creamy" era un cartone molto famoso il manga lo potete anche comprare, ma se pensate di trovare un fumetto molto fedele alla trama dell'anime o qualcosa di grazioso e originale, beh allora risparmiate i soldi.


Storia: 5
Disegni: 5
Edizione Star Comics: 8,5.

8 commenti:

  1. Neanche a me è mai piaciuto tanto questo tipo di majokko, perché non ne vedevo molto il senso xD alla fine la bimba guadagnava talento e bellezza un po' a caso e senza muovere un dito u_u
    Crramy su tutti poi era tra quelli che sopportavo meno, per cui... Passo senza neanche pensarci xD
    Forse usavano questi adattamenti giusto per cercare di lanciare qualche mangaka emergente, non saprei...

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    1. Guarda a sto punto credo proprio di si....anche perché sbirciando in giro, sta tizia oltre al manga di Creamy ha fatto tipo altri 2 volumi unici e STOP.

      Però la mia curiosità non ha fine, a sto punto pretendo di leggere i manga di Sandy dai mille colori e di Magica Emi (in questo caso sono della stessa mangaka e sono disegnati decisamente meglio ).

      Esatto boh, apparte la fama , il successo che messaggio può mai trasmettere ? Molto meglio Gigi' che da "grande " si trasformava in poliziotta, spia , infermiera, vigilessa e diciamo c'era molto più avventura.

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  2. Ciao!
    Approfitto della possibilità del commento per una difesa a spada tratta dell'anime di Creamy (sul manga non posso esprimermi).
    Io adoravo Creamy!
    E pensare che in genere, già a quell'età (stiamo parlando di quando avevo circa 5-6 anni) propendevo più per lo shōnen che non per lo shōjo.
    Ricordo la ricreazione all'asilo/ prima elementare quando noi bambine "giocavamo a Creamy": ci mettevamo dietro gli alberi del cortile e con un pampulu pimpulu parimpampù e una piroetta ci trasformavamo nella nostra eroina.
    All'epoca non ci ponevamo certo il problema del messaggio dietro l'anime: ci bastava immaginare che un giorno o l'altro avremmo potuto incontrare l'Arca della Stella Piumata e un buffo alieno che ci avrebbe concesso dei poteri magici, oltre ad un'adorabile coppia di micini parlanti!
    È vero: la storia è molto semplice, addirittura prevedibile, eppure era anche perfetta (per lo meno ai nostri occhi).
    La sera, all'ora di cena, ero incollata alla tv, e palpitavo ad ogni avventura di Yu & co. , come se fossi io a viverla in prima persona; ancora oggi, se guardo l'ultima puntata all'ennesima messa in onda, spuntano i lacrimoni! Non importa quante volte l'ho vista, mi commuove sempre...
    Proprio l'ultimo episodio condensa un po' il senso di tutta la serie: saranno state "solo canzonette" eppure hanno cambiato la vita di tutti coloro che hanno avuto a che fare con Yu/Creamy.
    Ogni personaggio era a suo modo emblematico e persino la versione italiana dei nomi di alcuni personaggi aveva un che di geniale (quanti al giorno d'oggi rischierebbero con un "Jingle Pentagramma" o una "Duenote"? XD).
    L'idea di avere un negozio di crêpes è rimasto il sogno proibito di tante ragazzine degli anni '80, e lo stesso si potrebbe dire di tante altre immagini simbolo dell'anime.
    E poi il merchandise: vagonate di Sprint ingurgitate solo per raccogliere gli adesivi che riflettono la luce; il mio primo album di figurine (quello che ho amato più di tutti); il mio primo disco (con annesso mangiadischi per poterlo ascoltare!), ect
    In quasi 40 anni di vita, le uniche canzoni di cui abbia mai imparato a memoria il testo sono quelle cantate da Cristina D'Avena per l'anime!
    Ti lascio quindi con un:
    "Sai, c'è chi non sa che nel cielo dal gran manto blu,
    ci sono stelle che già brillano
    da mille anni e ancora splendono in alto lassù...."

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    1. Ciao Hana,
      grazie per aver condiviso questi tuoi ricordi da bambina (io adoro quando qualcuno mi racconta che giochi faceva da bambina, non so perchè...forse dopo la nascita di Viola mi sono proiettata nella mentalità dei bimbi).

      Pero' a vederlo con gli occhi di una 31enne, non ci vedo proprio nulla di speciale. A sta bambina vengono dati i poteri per trasformarsi in una...cantante! E il bello è che Yu, se non ricordo male, neanche ci andava pazza per quel mondo.

      Io non mi perdevo una puntata di Bia, quello si che mi piaceva moltissimo e ringrazio le reti private per averlo replicato parecchio, perchè alla prima messa in onda ero troppo piccola.
      O anche Gigi' come dicevo, in cui si trasformava in un'adulta per affrontare determinate situazioni.

      Cmq Creamy resterà un manga iconico, forse anche grazie alle canzoni della D'Avena. Mi spiace molto che il manga perde impietosamente contro l'anime.

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  3. Anch'io, come Hana, adoravo (e adoro!) l'anime di Creamy, del quale avevo tutte le puntate registrate in videocassetta!!! :D
    A differenza vostra io l'ho scoperto a trent'anni e, così come tantissimi altri anime da me scoperti all'inizio degli Anni 90, l'ho trovato delizioso, tenerissimo e, a tratti, persino commovente :))
    Proprio per questo ho trovato il manga al limite dell'obbrobrioso: non tanto come manga in sé (bruttino, ma ne ho anche visti di peggio) quanto per l'assoluta, enorme distanza dall'anime.
    Al di là dei gusti personali, l'anime provava a raccontare delle storie, ad approfondire un minimo i personaggi, ad accennare persino a delle sottotrame... nulla di tutto ciò in questo manguccio striminzito [che, sia chiaro, in nome del mio sostegno assoluto e incondizionato verso i manga "vintage" ho comprato!] che definire modesto è fargli un complimento...
    Purtroppo non ho più le videocassette di Creamy - non ho più nemmeno in videoregistratore :)) - ma grazie al cielo esistono mille modi per poter rivedere quel delizioso anime ;-)
    Un abbracciottero pampulu pimpulu parimpampun-osissimo!

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    1. Un abbracciottero pampulu pimpulu parimpampun-osissimo anche a te!

      Come dici giustamente tu, l'anime è davvero un altra cosa rispetto al manga, un prodotto davvero insulso con disegni mediocri e una trama super veloce.
      Proprio per questo motivo l'ho consigliato neanche ai fan di Creamy, ma piu' che altro a coloro che amano gli shoujo di quel periodo.
      In ogni caso meglio questo manga che non qualche pseudo remake odierno, sai com'è vanno di moda ma non oso immaginare come lo rovinavano ancora di piu'.

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  4. E io che volevo comprarlo perché pensavo fosse carino! Dopo aver letto questa recensione evito, spenderò i miei soldi in qualcosa di migliore (spero). Peccato, però. Anche a me piacciono molto i manga shoujo di questo periodo.

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    1. infatti, alla fine l'ho preso solo per mero spirito di collezionismo (essendo uno shoujo cosiddetto vintage e avendo un prezzo basso per l'edizione molto carina) pero' l'anime sta proprio su un altro pianeta...

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