martedì 2 maggio 2017

La conferenza manga che avrei voluto al Comicon 2017....

Gli annunci Planet e Star Comics del Comicon 2017 sono stati oltremodo deludenti. Di una 20ina di titoli totali, solo Happiness di Shuzo Oshimi ha catturato la mia attenzione, anche se tristemente proposto nell'edizione da 5,50 € per sole fumetterie (quando la qualità dell'albo  è UGUALE IDENTICA alle testate dedicate all'edicola che costano 1 € in meno....).

Ma quali manga avrebbe voluto Caroline?

Vi faccio una lista:

"Machida-kun no sekai" della talentuosa Yuki Ando, shoujo con venature seinen/josei  con all'attivo 5 tankobon. La trama proposta dal sito che ho linkato è un po' "meh" ma vi assicuro che è un manga davvero tanto carino, e se aggiungiamo gli splendidi disegni della Ando abbiamo un'accoppiata vincente.


KENGAI PRINCESS
"Sora wo Kakeru yodaka" di Shiki Kawabata, mini serie in 3 volumi pubblicata in  Francia, Spagna e Germania (manca qualche altro stato all'appello, avete notato?).
Quello che non dice la trama,  è che la protagonista si risveglia nel corpo di una cicciona poco popolare...Tra umorismo e momenti piu' seri, questo manga in un certo qual modo punta a far riflettere sull'aspetto fisico e sulle problematiche ad esso legate. Se sapete il francese, il titolo con cui è stato pubblicato  è "Rouge Eclipse".


"Kengai Princess" di Natsumi Aida, serie in 7 volumi (conclusa) della stessa autrice di "Switch Girl". Anche questo titolo, sulla scia di quello proposto sopra, tratta l'argomento dell'aspetto fisico non proprio conforme alla protagonista di un tipicissimo  shoujo manga, ma stavolta viene trattato in maniera piu' comica. Anche "Kengai Princess" è praticamente pubblicato ovunque al di fuori dell'Italia ç_ç



"Kasane" di Daruma Matsuura, con 11 volumi in corso, è forse il manga piu' lungo che vi citerò. La trama sembra molto interessante e avvincente, spero solo in una conclusione vicina. Anche questo titolo viene regolarmente pubblicato in Spagna e Francia. 



OTOTO NO OTTO
"Ototo no Otto" di Gengoroh Tegame, manga che presto si conclunderà con il 4^volumetto. E' il primo lavoro "NON bara" (ovvero per gay) dell'autore, e il risultato  è sorprendente: un carinissimo slice of life che parla del marito canadese del fratello defunto del protagonista, che ha una figlia. "Ototo no Otto" è pubblicato in Francia (ma va???) ed è appena uscito il primo volume omnibus in USA.


"Joshikosei ni Korosaretai" di Usamaru Furuya, mini serie in due volumi che parla di un professore liceale che...vorrebbe farsi uccidere da una sua allieva. Amo molto Furuya e anche i suoi esperimenti piu' "grotteschi" mi intrigano molto. L'opera è stata annunciata sia in Francia che in Spagna.


"Wotaku ni Koi wa Muzukashii" di Fujita, josei in 3 volumi (in corso) che parla di otaku, fangirl e quant'altro. Un josei abbastanza atipico in cui praticamente il succo è "ma quanto è difficile amare un otaku?". La coppia protagonista è composta infatti da due otaku: lei ama gli otome e i boy's love, lui è un fanatico di video games e manga ma....non vuole assolutamente che la cosa si sappia in giro!.


"La Reine Margot" di Moto Hagio, manga in corso che consta attualmente di 5 volumetti. Ebbene si, non mi stanchero' mai di proporre questa grandissima Artista, snobbata ormai da anni dalle case editrici. Mi sembra davvero un paradosso che una mangaka di tale calibro debba essere letta tramite scans o comprata all'estero.
Con questa storia la Hagio offre uno spaccato storico del sedicesimo secolo francese, con protagonista Margot de Valois.



LA REINE MARGOT

Poi ricordo che ci sono serie interrotte da editori latitanti (Renbooks, ci sei? Cosa dobbiamo fare per leggere L'ULTIMO volume di "Sorairo Flutter"? e "Ohana" continuerà mai prima di diventare bisnonna?).
E ovviamente i manga "dispersi" di Goen e J-POP che non sto a ripetere perchè sono davvero tanti e spero si rendano conto che ci sono lettori e lettrici che non amano essere presi per i fondelli.

Ma io sono curiosa, voi che titoli volevate da questa conferenza? C'è uno o piu' manga che vorreste leggere in italiano? Io vi ho citato solo alcuni titoli e solo i piu' fattibili (basandomi su pubblicazioni estere, tipo Francia e Spagna, apparte gli ultimi due titoli e il primo, che sono inediti al di fuori dell'Asia).





6 commenti:

  1. Che possiamo fare ormai.. tratteniamo le lacrime e gli istinti omicida! :s

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  2. Tra i titoli che hai citato conosco solo la Hagio e Furuya e anche a me piacerebbe molto leggerli. Della Hagio in realtà mi andrebbe bene qualsiasi altra cosa perchè la proverei senza pensarci due volte!
    Sora wo e Genkai sembrano due titoli molto simpatici! ^^
    Otouto no Otto poteva portarlo solo la Renbooks, ma ormai ho perso le speranze in questo editore... l'unica cosa che spero è che almeno portino l'ultimo volume di Sorairo, così da poterlo leggere (e probabilmente poi rivendere completo, perchè arrivati a questo punto me lo rivenderei anche, ma chi potrebbe interessarsi a una miniserie interrotta?! E' stata una doppia fregatura...).

    Ho seguito gli annunci con poco interesse perchè per adesso ci sono tantissime serie già edite che vorrei recuperare, quindi per ora preferirei concentrarmi su quelle che almeno sono già concluse XD.
    Quindi direi che non ho al momento dei titoli specifici, a parte i soliti big che già sai e in cui si spera sempre XD

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    1. se hai tante serie da recuperare, gli annunci scrausi non sono un problema XD
      io dovrei solo recuperare "Banana Fish" tanto ormai una ristampa è probabile come un re Gioggetto che dorme profondamente 8 h filate, tanto per farti un esempio :3

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  3. Gli annunci del comicon sono stati piuttosto deludenti per i lettori adulti. La Planet continua con il suo percorso bimbominkioso per ritrovare i best seller (dopo Naruto non possiede più opere super popolari) e ora cerca di virare sullo shojo popolare. Ristampare Fruits Basket che te lo tirano dietro in ogni fumetteria è da folli ma evidentemente avranno prospettato un lauto guadagno.
    Star mi ha deluso altrettanto ma gli annunci di Lucca mi hanno in qualche modo riappacificato con questo editore che negli anni scorsi pubblicava solo shonen degni di nota e quasi mai shojo/josei decenti.

    Delle opere che citi mi interessano molto: Kasane, Sora wo Kakeru yodaka, Ototo no otto (in Italia le opere lgbt non le pubblica nessuno, c'è forte paura nel pubblicarle secondo me, per una ragione puramente culturale) e chiaramente l'opera di Moto Hagio.


    Personalmente da star e planet non mi aspetto mai molto, hanno un target specifico e difficilmente pubblicano opere che non vengano lette anche dai ragazzini, solitamente Goen, Jpop e Hikari danno più soddisfazione da questo punto di vista, peccato siano anche molto instabili.
    Ogni anno mi aspetto che la Hikari annunci qualcosa della Hagio e di qualche autrice ma puntualmente vengo deluso. Temo che le varie pubblicazioni siano molto "a gusto" personale e conoscendo il direttore editoriale possiamo scordarci qualsiasi autrice storica.
    Goen ha tante belle pubblicazioni scelte da Gattone, ora che non c'è più temo che non vedremo più scelte autoriali e rischiose (dopotutto se Goen è andata in semi-fallimento è per questa esagerazione nel pubblicare opere di nicchia, sarebbe stato meglio un piano editoriale più oculato con opere main stream alternate ad opere più raffinate)
    Jpop tende (come Hikari) a prediligere autori storici uomini.
    Credo che possiamo sperare solo in un nuovo editore, se mai arriverà..
    (Tra l'altro mette molta tristezza che gli unici che hanno pubblicato la Hagio siano stati i Kappa boys, e per questo li ringrazio)

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    1. Guarda, condivido tutto quello che hai detto e aggiungo:

      secondo me è vero che c'è crisi nel campo "manga" in Italia, ma è anche vero che le case editrici di punta (Planet e Star, le altre non sono assolutamente ai loro livelli) tendono a SOTTOVALUTARE i lettori, cioè mi spiego meglio...Non sono solo i 15enni a leggere manga, o le ragazzine che vanno a scuola...Ci sono anche tanti trentenni che li leggono, ovvio non come un pubblico di 20enne ma ci sono eccome...Erano quelli o quelle che come me compravano manga quando alla fine degli anni '90 erano adolescenti.
      Questi lettori e lettrici ora (se hanno il cervello evoluto) ovviamente non hanno piu' gli stessi gusti di 20 anni fa, io 20 anni fa quando leggevo per la prima volta i manga avevo 11 anni e tutto era oro colato, anche quando di anni ne avevo tipo 20, compravo davvero di tutto anche le cose piu' oscene.
      Ad un certo punto, informandomi anche grazie al web, ho capito che c'erano opere del Gruppo 24 oppure le cosidette autrici d'avanguardia.
      Insomma, non dico di pubblicare 30 titoli al mese, ma un titolo ogni tanto ci puo' stare no?

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