giovedì 15 giugno 2017

"L'eau amère" di Kan Takahama

L'eau amère è un volume unico che include 8 storie, il cui collante è la tematica del tradimento. A volte vissuto con sofferenza e passione, altre volte piu' alla leggera.
Il primo e l'ultimo capitolo sono brevi, i restanti invece sono piu' approfonditi e piu' lunghi.
Nella prima storia, intitolata semplicemente "Introduction", assistiamo alle pene d'amore di un mangaka chiamato come l'autrice, Takahama.
Takahama è innamorato di una liceale, che pero' gli spilla solo soldi. All'uomo sembra andare bene cosi' ma alla fine capisce che forse è meglio dare un taglio a questa relazione rischiosa. Non tutto il male viene per nuocere però: da quest'esperienza troverà l'ispirazione per una nuovissima storia.
Le cose originali di questo capitolo sono due: la prima e che è narrato sotto forma di diario mentre la seconda è la totale assenza della liceale: leggiamo solo i suoi dialoghi, ma non appare mai in scena.

Nel secondo racconto, "L'eau calme", viene raccontata la storia di Odajima e Sae. Odajima è un uomo sposato che una volta l'anno (o poco piu') va in un villaggio di pescatori a trovare Sae, questa ragazza che ha le gambe offese e non riesce a camminare bene. I due hanno questa relazione intensa, dove lui promette di lasciare la moglie, ma sono promesse che puntualmente cadono nel vuoto. Sae, dopo aver riflettuto , dà un taglio a questa relazione sofferta e continua con la sua vita "ritirata".

Si prosegue con "Dernier voyage en amoureux" che è la storia di due amanti, Maiko e Shin, che decidono di andare in una locanda e passare una splendida notte. Maiko fa notare a Shin che presto lui diventerà papà e che dopo la nascita del bambino, i due interromperanno la relazione per sempre e  resteranno soltanto amici. Da qui il titolo "ultimo viaggio da innamorati", poichè le loro strade  si separeranno. Nonostante i toni drammatici, questa storia è piu' positiva della precedente.

Nei restanti racconti si parla di relazioni piu' o meno sofferte, come la storia di una liceale che prende una cotta per un commesso 40enne.
Oppure il racconto piu' lungo dell'albo, "Jours d'ècume", dove una giovane ubriaca viene trovata priva di sensi in uno stagno poco distante da una casa di riposo. A dare l'allarme è un anziano che di solito è sempre addormentato, e il fatto che si sia svegliato genera parecchio scompiglio. Accorre cosi' la giovane moglie dell'anziano, che chiede alla ragazza di ricreare la "scena" in modo che lui possa risvegliarsi...infatti lei ha un'importantissima domanda da porgli.

L'edizione Casterman è appositamente creata per la Francia: l'autrice ha infatti selezionato personalmente le storie dell'albo, quindi dà un tocco piu' personale in generale. La copertina è bellissima, con un effetto lucido meraviglioso.

Kan Takahama è un'autrice purtroppo inedita in Italia. In Europa è pubblicata in Spagna, Francia e Germania. In Francia si trovano tradotte tantissime sue opere, tra cui "Chou no Michiyuki" (volume unico nominato per il premio "Osamu Tezuka" nel 2016) e l'interessante "Yotsuya-ku Hanazanocho", ambientato poco prima della Seconda Guerra Mondiale.

Un volume unico dal forte impatto emotivo, con parecchi scene di sesso disegnate magistralmente e uno stile molto particolare: la Takahama sembra infatti disegnare interamente a colori, infatti nelle stampe in bianco e nero le tavole hanno tantissime sfumature.


Storia: 8 (la media di tutti i racconti)
Disegni: 8,5

Edizione Casterman: 9.


4 commenti:

  1. Come ti dicevo in privato, lo stile psrticolare dell'autrice mi è subito saltato all'occhio *_* se fosse stata una serie su questo argomento non mi avrebbe incuriosita particolarmente, ma l'idea delle storie brevi a tema invece mi attira di più! Chissà come saranno quelli di ambientazione storica... *__*

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    1. Quelli ad ambientazione storica mi ispirano davvero tantissimo ^__^
      Non so se comprarli o aspettare Lucca per dei miracoli XD Magari aspetto, come sai ho cmq MOLTE letture in arretrato :3

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  2. Sembrava davvero un volume interessante; mi sembra davvero di essere ripetitiva, ma è un peccato che manga per un pubblico un po' più adulto non trovino quasi mai spazio da noi...

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    1. no,non sei ripetitiva at all...è solo un dato di fatto, le case editrici non investono NEANCHE su volumi unici (e non serie, quindi minor dispersione di soldi).
      Che te devo di', tocca leggere in altre lingue ç_ç

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