martedì 14 novembre 2017

"Tomie" di Junji Ito

"Tomie"  è un josei manga di genere horror scritto e disegnato da Junji Ito ormai 30 anni fa, nel 1987.  Consta  originariamente di 3 tankobon, ma credo siano stati pubblicati in diversi anni poichè nel corso della storia, il tratto di Ito cambia notevomente. Ma di questo ve ne parlero' alla fine.

Riassumere "Tomie" è molto semplice; è la storia di questa bellissima ragazza, una classica "femme fatale" che attira su di sè gli sguardi degli uomini, facendogli fare cio' che vuole e usandoli a suo piacimento...il problema pero' è che quest'uomini saranno ossessionati a tal punto da Tomie da doverla ammazzare, e non contenti, smembrare e farla a pezzi. Ma c'è un ma. Tomie è capace di rigenerarsi tramite diversi processi.  Per questo ci sarà sempre una Tomie e le storie del manga sono appunto ambientate in diversi contesti, ognuna con co-protagonisti diversi, eccezione per le poche storie che vengono "spalmate" in piu' capitoli, e che lasciatemelo  dire, sono anche le migliori.

Anche altre storie di un solo capitolo sono riuscite bene, poichè l'autore ha saputo gestire la trama in maniera consona e senza finali frettolosi. Altre invece, peccano di mancanza di spazio e lasciano un po' con l'amaro in bocca. Per fortuna queste storie saranno la minoranza.

In realtà il personaggio di Tomie, per quanto antipatico e volubile, mi ha lasciata con un senso di tristezza addosso: questa ragazza non ha una vera e propria famiglia,  e puntualmente è destinata a morire in maniera orribile a causa di uomini che prima stanno ai suoi piedi e poi, quasi in preda ad un raptus,  non capiscono nulla e  la fanno a pezzi.
Tomie è disegnata come una splendida ragazza, in certi capitoli una ragazzina e in altri ancora una donna piu' matura, con estrema bellezza ma al contempo fredda, spietata e soprattutto sola nella sua avventura.

Tomie disegnata nell'ultima parte del manga,
quando i disegni sono "sbocciati".
I disegni di Junji Ito cambiano moltissimo nel corso dell'opera: all'inizio sono grezzi e bruttini ,
mentre da pagina 400 (circa) in poi si evolvono, diventano davvero molti belli ed espressivi. Tomie è disegnata davvero come una ragazza molto avvenente e magnetica,  cosa che nei primi capitoli lasciava un po' "meh".
Ho notato anche un leggero  cambio di registro nell'opera: la parte iniziale è piu' tendente all'horror con scene abbastanza disturbanti, mentre la seconda parte è decisamente piu' soft e non mancano episodi cosiddetti "trash" dove l'horror è talmente inverosimile da risultare quasi demenziale.


L'edizione J-POP è davvero molto buona: per 18€ vi portate a casa un albo con piu' di 700 pagine, una sovra copertina e una buona traduzione. Mancano le pagine a colori presenti nella medesima edizione USA, ma una di esse è riproposta come back cover dell'albo.
Su 700 pagine ho notato solo un refuso.
La carta usata la reputo molto buona, non soffre della trasparenza presente in altri albi con lo stesso formato e il medesimo numero di pagine. Insomma, un ottimo lavoro.

"Tomie", oltre ai fan di Junji Ito e del genere horror, è consigliato a chi ama le storie con protagoniste donne molto belle e spietate, fredde e calcolatrici. E' anche raccomandato a chi ama le storie d'impronta vintage, ma anche a chi l'horror non le tollera molto, poichè credo che questo titolo sia uno dei piu' "soft" di Junji Ito. Buona lettura!


Storia: 7,5
Disegni: 8
Edizione J-POP: 9



8 commenti:

  1. Mi aspetta in fumetteria.. devo trovare il tempo di andarci! :p

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  2. Dai se lo hai apprezzato anche tu che non ami particolarmente l'horror, magari potrebbe essere il titolo adatto anche a me per quando avrò voglia di provare Ito :)
    Recensione molto d'aiuto per quanto mi riguarda ;)

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  3. Ciao! Tomie lo lessi un anno fa attraverso l'edizione americana e mi piacque molto. Non è un'opera perfetta ma le atmosfere ricreate e la figura da femme fatale rendono questa storia maledetta piacevole da leggere. Ritengo, però, che Uzumaki sia la sua opera migliore e te la consiglio caldamente (non è per nella pesante). Spero che in futuro pubblichino il manga autobiografico sui gatti, è adorabile (e a tratti inquietante per come li disegna xD).

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    1. Ciao, io ho visto qualche tavola di Uzumaki e mi è sembrato un po' troppo splatteroso per i miei gusti XD

      Del manga dei gatti ne avevo parlato proprio qui sul blog, l'ho comprato in americano un paio di anni fa! Davvero carino, siccome in Italia è scoppiata la Ito-Mania magari uscirà pure da noi.

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  4. Il fatto che sia agé mi attira molto; i disegni mi piacciono anche abbastanza e l'horror non mi dispiace - per quanto in questo momento il tema "uomini che "impazziscono" e ammazzano donne" non mi sembra il migliore da proporre, ma vabbé...
    Inoltre ho un debole per i volumoni belli spessi, quindi dato che proprio domani passo in fumetteria [a ritirare finalmente la mia copia del "monster" Jerusalem di Alan Moore!!!] gli darò una bella occhiata approfondita e vediamo se me lo porto a casa! :)
    Grazie per la recensione e a presto!

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    1. Effettivamente, specie di questi tempi, il tema della violenza sulle donne non è proprio il massimo ma tanto se non era questo, era sicuramente qualche altra uccisione non giustificabile. Le tematiche horror purtroppo sono queste, tra squartamenti, smembramenti e via dicendo. Se non c'è violenza non c'è horror (ecco perchè è un genere che non mi piace, a meno che non sia fatto in chiave demenziale con attori bravi. Sto parlando in questo caso di film o serie tv , sorry XD).

      Secondo me potrebbe cmq piacerti, aspetto tuoi pareri <3

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