lunedì 27 novembre 2017

"Un simple monde" di Mari Yamazaki

Cos'hanno in comune l'Italia, l'isola di Tuvalu (in Polinesia), la Danimarca, il Brasile, la Siria e infine gli Stati Uniti D'America? Oggettivamente niente, ma in questi sei stati Mari Yamazaki ha ambientato sei diverse storie, che comunque avranno un collegamento (seppur minimo) l'una con  l'altra.

La prima storia è ambientata nella nostra Italia e parla di un 60enne belloccio che cerca di far colpo su ragazze molto piu' giovani. Suo amico d'infanzia è un calzolaio che di bello non ha proprio nulla e si trascura, al contrario del nostro "dandy" che si specchia davanti alle vetrine dei negozi,  abbonda con il profumo e si toglie i peli dal naso.
Il nostro dandy prende "di mira" la bella commessa di un bar, per poi scoprire che lei sembra piu' attratta dal suo amico calzolaio. Intanto la giovane figlia del dandy giunge in Italia per incontare il padre...

Poi passiamo nella sperduta Isola di Tuvalu, dove un donnone è stanco dell'atteggiamento apatico e svogliato del marito. In questa piccola isola della Polinesia, il tempo passa in  modo placido e giorni sembrano tutti uguali, quando all'improvviso il donnone vede sua sorella minore davanti la loro vecchia casa di famiglia. La sorella spiega alla protagonista che ha lasciato la sua casa in Nuova Zelanda, suo marito  e i figli perchè  voleva tornare sulla  sua isoletta natia.  Intanto si  insinua un sentimento di gelosia nel donnone, poiche pensa che sua sorella si sia invaghita di quello scansafatiche di suo marito...Ah,  la chicca è che si intravedono il dandy italiano con la figlia in veste di turisti!

Atmosfere natalizie per la storia ambientata in Danimarca, dove una coppia di anziani vive in una casa di famiglia ma che ormai ha bisogno di lavori. Intanto il loro figlio rientra da un viaggio e secondo voi dove è stato? Ma all'isola di Tuvalu, naturalmente XD e porta loro come regalo un cesto intrecciato a mano tipico di quella zona. Il ragazzo chiede loro di  trasferirsi da lui e dalla moglie, ma  loro sono restii ad abbandonare quel posto fatto di scale di legno e molto accogliente. I  giorni passano, l'uomo ha paura che il nipote non gradirà i vecchi  giocattoli  del figlio che lui all'epoca aveva intagliato  a mano. Quando la donna sale in soffitta per controllare una cosa, le assi di legno delle scale sprofondano....

La prossima meta è il  Brasile, per la precisione Rio de Janiero: una donna sulla quarantina/cinquantina  lavora in un bar dove vi è anche intrattenimento musicale, creato dalle chitarre di  un ragazzo che già conosceva il precedente proprietario. La donna ama molto questa musica, ma il bar ha debiti e lei non riesce a pagare le bollette. Prima di chiudere, fa saper al chitarrista di avergli  trovato un altro lavoro alche lui le spiega che la sua musica è un modo di parlare e di esprimere i propri sentimenti...Quando la donna sta per chiudere il  bar, il  chitarrista la ferma un attimo perchè prima deve recuperare all'interno una cosa molto importante: una sedia intagliata in Danimarca dove lui è sempre stato  seduto in tutti questi anni di lavoro.


Cover dell'edizione giapponese. Come potete
notare c'è un "1", probabilmente la Yamazaki
voleva realizzare  altri volumi con altri posti ma
per ragioni di tempo (o altre) ha cambiato idea. Il
tankobon è uscito originariamente nel 2010.
Poi si passa nel deserto della Siria, dove  un turista arriva per fare delle foto e si imbatte in una casa di pietra molto particolare,  dove una bella donna attende da diversi anni  il ritorno del marito, partito per Damasco per  lavorare in fabbrica e guadagnare dei  soldi necessari per sopravvivere.
Il fotografo  sembra aver perso il suo bus,  per cui  passa la notte dalla donna, in una stanza dietro la  casa (anche perchè  i deserti in Siria sono molto  freddi!). Il mattino dopo, per ringraziarla, le regala un book fotografico  fatto da lui che ritrae parecchie foto, tra cui Rio de Janiero (vi dice qualcosa? XD).
Il fotografo deve tornare a Damasco per poi ripartire, e guarda caso poco tempo dopo il marito "scomparso" della donna ritorna a casa...Che  sia stato proprio il fotografo ad avvertirlo?

L'ultima storia vede protagonista un dandy americano, un 52enne molto preciso e abbastanza pedante che lavora come portiere  d'albergo. E' un uomo molto ligio al suo dovere di portiere, ama mettere in ordine la corrispondenza, odia il caos e cerca sempre di essere d'aiuto agli abitanti  del condominio, seppur  tenendo  un atteggiamento di distacco. Un'anziana signora vuole a tutti i  costi  fargli conoscere sua figlia, una 45 divorziata. Un giorno  l'anziana (simula) un dolore atroce e fa accorrere sua figlia, in modo che i due si possano  finalmente incontrare (visto  che  il nostro dandy aveva sempre rifiutato o trovato scuse). Sarà finalmente giunto il tempo dell'amore anche per il nostro portiere?

Il tratto  di Mari Yamazaki   è meravoglioso, e reso ancora meglio dall'edizione Pika, che sceglie  un formato grande (17x24).
Nel post scriptum, la  Yamazaki  ammette candidamente che preferisce disegnare personaggi di  mezz'età o anziani piuttosto che studenti delle superiori o universitari. 
La donna, che ora vive a Venezia ed è sposata con un italiano, ha girato davvero il mondo. Non so dirvi se è realmente stata in posti come la Danimarca o l'isola della Polinesia, quel che è certo è che tutti i luoghi sono resi alla perfezione, come se i lettori si ritrovassero davvero li',a giocare con la  neve della Danimarca o a scacciare le zanzare dell'isoletta. 

L'edizione francese è pubblicata da Pika, nella collana "Graphics", per cui è costosa (15€) ma è di  grande formato e stampata divinamente.  Manca la  sovra copertina ma c'è una bella cover  con alette.  Sono assenti pagine a colori, e l'albo è abbastanza corto, si tratta di 160 pagine scarse. 

"Un simple monde" non vuole "spiegare" le culture  diverse dalla nostra italiana o da  quella francese,  semplicemente è una  raccolta di storie ambientate nei posti  piu' disparati ma che sono accomunate  dall'amore per  la famiglia, per un uomo  o una donna o piu' semplicemente, per la vita.


Storia: 8,5 (la somma  di tutti i  racconti)
Disegni: 9
Edizione Pika: 9.

7 commenti:

  1. Tanto amore per la Yamazaki! <3 Questo volume non lo avevo mai sentito nominare ma penso potrebbe piacermi. Sai se si può trovare in inglese almeno? :(

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    1. Purtroppo no , non c'è in english. :(

      E'davvero molto molto carino, 15 euro investiti bene ^_^

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  2. Sembra una cosina deliziosa! :)
    I riassuntini delle storie sono intrigantissimi e anche se non vado pazzissimo per le storie brevi, ma se uscisse in italiano lo prenderei di sicuro :)
    ...quindi, temo, mi sa che rispoarmierò i soldi... :(

    p.s. mi piace molto l'ammissione dell'Autrice del piacere di disegnare personaggi anzianotti: noi anzianotti le siamo molto grati/e! :D

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    1. Speriamo che con "Plinius", giungano da noi altri lavori di quest'autrice,davvero molto molto molto brava!

      Si ti giuro, il post scriptum faceva morire dal ridere XD

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  3. Risposte
    1. Lo è anche perchè siamo magari abituati a leggere manga ambientati prevalentemente in Giappone (non tutti ovvio), per cui vedere altri posti molto diversi tra loro è stato bello!
      Un abbraccio forte!

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  4. Oddio, sembra troppo carino! *-*
    Spero tanto che uscirà in una lingua a me comprensibile un giorno... Ho studiato francese al liceo ed un po' lo mastico ancora, ma non mi sognerei mai di mettermi a leggere di mia spontanea volontà en français XD
    Troppo carina questa recensione, mi ha tenuta incollata allo schermo!

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