venerdì 29 giugno 2018

"Sotto un cielo di collant" di Shun Umezawa

"Sotto un cielo di collant" è un volumone unico di 450 pagine scritto e disegnato da Shun Umezawa, mangaka classe '78 che per ora  ha firmato solo pochi volumi per lo piu' unici e pubblicati solo in Spagna.
narrano per lo piu' situazioni di disagio giovanile affrontando temi come  il bullismo, il sesso e la politica (solo per citarne alcuni).

Nel primo  racconto, intitolato appunto "Sotto un cielo di collant" (e diviso in due parti), facciamo la conoscenza di Hiroshi e Mikami, amici d'infanzia e studenti delle superiori.  I due  non possono essere piu' diversi: Hiroshi sembra avere un lieve  ritardo mentale e pensa perennemente a masturbarsi mentre Mikami  è sicuro di se stesso, ha una grande parlantina  e non esita a difendere Aoi-chan, un ragazzo  vittima dei bulli piu' crudeli della classe.
Aoi-chan è un ragazzo che si sente donna e per questo viene deriso nei  modi piu' truci dai bulli, che lo fanno sottoporre e prove fisiche molto  vergognose.
Dopo che Mikami salva Aoi-chan dall'ennesima angheria, i tre diventano quasi dei reietti ma stringono amicizia.
Mikami  racconterà ad Aoi-chan la difficile situazione di Hiroshi e  quanto sia importante che lui ottenga  un titolo di  studio....ma la vendetta dei bulli è dietro  l'angolo.

Nella terza storia, intitolata "Anteprima della grande carestia dell'era Heisei", i protagonisti sono sempre Mikami e Hiroshi ma senza Aoi-chan. I ragazzi ora non sono piu' cosi giovani, hanno infatti una quarantina d'anni.
Mikami cerca spasmodicamente un lavoro e non vi riesce, mentre Hiroshi lavora in un video noleggio e spesso sfoglia riviste porno sul lavoro.
Un giorno Hiroshi conosce Sakura, una bella e giovane ragazza e la figlia di lei, Kokomi. Sakura inizia una relazione sessuale con Hiroshi , ma finisce per affezionarsi all'uomo. La ragazza è un po' instabile, e si scoprirà che il fratello di lei fa parte di una fazione di estrema destra che vuole tutti  i coreani fuori dal Giappone.
Hiroshi si fa irretire e inizia a frequentare le manifestazioni pubbliche contro i coreani, quando un giorno Mikami lo incontra e ne nasce una discussione....




Il quarto racconto, intitolato "La classe collassa", è sicuramente una delle storie piu' particolari: non ci sono veri e propri protagonisti, ma vari personaggi (appunto di una classe), alle prese con vari disagi: c'è la coppia che fa sesso in uno stanzino, la ragazza soprannominata "dentona" che, dopo aver ascoltato una conversazione in cui viene derisa, cerca di spaccarsi i denti con un sasso. C'è anche una ragazza obesa, che si scoprirà essere incinta (e sul punto di partorire) e , per non farci mancare nulla in questo carnet di adolescenti disagiati, c'è un tizio che si droga e poi inizia a vedere seni ovunque. Ovviamente non puo' mancare il ragazzo bullizzato, che tenterà anche il suicidio gettandosi dal terrazzo della scuola. Un inaspettato evento naturale pero' rimescolerà tutte le carte in tavola.



Si prosegue con "Visuale con Watanabe". Akemi, una studentessa liceale, si prostituisce con Rie, una coetanea che gestisce un albergo (suo padre fa parte della yakuza). Una sera, un cliente le ricorda Watanabe, un suo ex compagno di classe di quando andavano alle elementari. La peculiarità di Watanabe è che viene raffigurato dall'autore senza testa, braccia e gambe. Un po' come un fantasma di cui si vedono solo gli abiti. Dopo quest'incontro, i due iniziano a frequentarsi, ma Watanabe si rivelerà essere un soggetto violento e che non ha voglia di lavorare. Akemi sembra pero' innamorata di lui, ma dopo che quest'ultimo farà del male a Rie, la yakuza si mette sulle sue tracce....


"Giorni d'estate senza fine" è il racconto che mi è piaciuto meno, anche per come è
composto: tanti capitoletti in un unico capitolo. In questa storia, i protagonisti sono dei bambini, in particolar modo un bambino di nome Shingo. Un giorno d'estate conosce Kumiko, una bambina nuova del quartiere, appena trasferitasi con la madre. Un giorno Kumiko confida a Shingo che lei rivive sempre l'estate, il 31 agosto si sveglia e il giorno dopo si ritrova a Luglio. In realtà il bambino scoprirà che Kumiko è una bugiarda patologica ma purtroppo lo capirà sulla sua pelle...



Si prosegue con "Secolo Futuro Shibuya", un racconto ambientato nel futuro (neanche troppo prossimo). Dopo una guerra catastrofica, in Giappone si è deciso che gli edifici del centro verranno tutti smantellati in favore della piantagione di grossi alberi. Il movimento ecologista è il movimento piu' gettonato e ormai nelle grandi città non abita piu' nessuno, tutti preferiscono vivere nei boschi o in posti "incontaminati".

Una famiglia, composta da padre madre e dal piccolo Ryosuke, si reca a Shibuya per convincere il nonno ad andare a vivere con loro. Ma il nonno è legato a Shibuya, anche perchè vorrebbe tanto rivedere le studentesse che tantissimi anni prima praticavano l'enjo-kosai e che adesso sono sparite. Quale sarà la sua decisione?

Poi ci apprestiamo a leggere "Mendel", la storia piu' breve composta sì e no da tre pagine e che non lascia un gran segno.


Molto piu' interessante è la lettura di "Crepuscolo mattutino", con protagonista un netturbino fidanzato con una ragazza un po' instabile psicologicamente. Dopo che il collega del protagonista diventa latitante per aver ammazzato la moglie, il ragazzo inizia a pensare alle sue relazioni, sia sentimentali che d'amicizia.


Il racconto finale, "Gli unici", tocca un tema delicato. Il protagonista è infatti un giovane

pedofilo che, pur seguendo una cura, non riesce a togliersi dalla testa le bambine. L'incontro con una sua ex compagna di classe gli cambierà la vita.

In queste nove storie, Shun Umezawa dipinge una società alla deriva, dove purtroppo bullismo, politica e patologie mentali varie sono costanti di tutti i giorni, non solo in Giappone ovviamente ma in tutto il mondo.

Ho trovato le storie molto realistiche e quelle che mi hanno colpita di piu' sono "Sotto un cielo di collant", "Visuale con Watanabe", "Gli unici"e "Crepuscolo Mattutino".



Il tratto di Umezawa è piu' che buono, anche se preferisco personalmente gli sfondi a come
disegna i personaggi. I fondali sono davvero curatissimi.


L'edizione Dynit consta di 450 pagine al prezzo di 29.90 €. La carta è sicuramente migliore rispetto ad altri albi "Showcase" che ho letto in precedenza e la mole di pagine non si fa sentire. La traduzione è a cura di Asuka Ozumi, curatrice appunto della collana manga "Showcase" e ottima traduttrice (sua la traduzione italiana di "Our little sister" di Akimi Yoshida).


In definitiva, non fatevi spaventare dal prezzo perchè questo manga merita davvero di essere letto. Se amate i seinen manga che narrano situazioni reali,spietate e che non fanno sconti a nessuno e a nessuna, questa è la lettura che fa per voi.




Storia: 8,5 (la somma di tutti i racconti)
Disegni: 8
Edizione Dynit: 8.


5 commenti:

  1. Adesso mi hai fatto venire ancora più voglia di divorarmelo!!!
    (anche perché leggerlo in Italiano sarà diverso rispetto allo Spagnolo).

    Mi ispirano le seguenti storie:
    - "La classe collassa"
    - "Secolo futuro Shibuya"
    - "Gli unici"

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  2. Splendida recensione, complimenti!
    Metto il volumone nella wishlist e appena passo in fumetteria gli do un'occhiata e valuto l'acquisto.
    Un bacione!

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  3. Acquisto sicuro e in casella per Luglio. Dynit è da ammirare per la qualità dei titoli e Asuka Ozumi sta svolgendo un lavoro lodevole!

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  4. Sembra un titolo molto interessante, ma purtroppo al momento preferisco evitare di prendere un solo volume a quel prezzo :/ però vorrei tanto recuperare altro di questa collana appena mi sarà possibile!
    Almeno però grazie al tuo post sono riuscita a farmi un'idea ^^

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  5. Oh bentornata Caroline! Il volume mi ispira tantissimo sin dal primo annuncio, apprezzo molto questa tipologia di volumi unici. Purtroppo il prezzo per me è proibitivo. Il prezzo del volume corrisponde al mio budget mensile di acquisti (più o meno).
    Attenderò a malincuore che arrivi in biblioteca per poterlo leggere.

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